Verso la 35° settimana di gravidanza viene richiesto alla donna di eseguire un tampone vaginale e rettale: serve ad identificare la presenza dello streptococco Beta emolitico, che potrebbe infettare il bambino durante il passaggio nel canale da parto; se l’esito è positivo viene eseguita una terapia antibiotica.
Questa colonizzazione riguarda il 15% delle donne gravide. Il germe può colonizzare le membrane amnio coriali e determinare infezione del liquido amniotico e rottura delle membrane stesse.
Più frequentemente lo streptococco infetta però il feto durante il passaggio nel canale del parto: l’eventualità più temibile è lo sviluppo della cosidetta “early disease”, malattia precoce che si manifesta a venti ore dalla nascita, caratterizzata da segni di meningite e sepsi, con tassi di mortalità elevati.
Per questo si raccomanda l’esecuzione dei tamponi, come detto: la somministrazione di profilassi antibiotica intrapartum riduce significativamente il rischio di complicanze.
Altro su: "Tampone vaginale in gravidanza"
- Il singhiozzo nella pancia della mamma
- Il bambino inghiotte un po' di liquido amniotico che emetterà come se avesse il singhiozzo nella pancia della mamma.
- La terza settimana di gravidanza
- Alla terza settimana di gravidanza ma non dovresti avvertire, per il momento, alcun segnale.
- Rischi del parto cesareo
- Ho già subito un parto cesareo. Esistono dei rischi reali di cedimento della precedente ferita in caso di travaglio? I consigli del ginecologo.
- Fumare in gravidanza fa male?
- Il fumo durante la gravidanza provoca una varietà di conseguenze sullo sviluppo del feto e del neonato.
- La permanente ai capelli durante la gravidanza
- Durante il corso della gravidanza è opportuno non tingersi i capelli. Si può ricorrere a tinture a base di sostanze vegetali come la camomilla o l'hennè.
- Epatite C in gravidanza
- L'epatite C è provocata da un virus che è trasmesso attraverso il sangue o i rapporti sessuali, ma il contagio perinatale non è frequente.


