Sono la mamma di una bambina di due anni e mezzo che allatto ancora a richiesta. Mi viene detto di tutto, dal latte non nutriente al latte che diventa acido visto che sono fuori tutto il giorno e che comincia a fare caldo, dal non renderla indipendente a viziarla, dal non insegnarle a consolarsi da sola (comunque durante il giorno o quando non ci sono io ci riesce benissimo da sola....). Che cosa può essere vero? E' così "dannoso" accoglierla ancora al seno quando cerca un po' di consolazione, visto che ci vediamo solo qualche ora alla sera e non mi vede dalla sera precedente? L'unica cosa che noto è che succhia più aria perché non sta ferma.

Molti sono i miti relativi all’allattamento al seno. Cerchiamo di puntualizzare le certezze.

L`OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) suggerisce di allattare fino a  due anni e  oltre, finché mamma e bambino lo desiderano. Il latte materno oltre il primo anno di vita ha ancora una forte valenza nutritiva. Infatti la composizione cambia per adeguarsi alle necessità del bambino in crescita: i grassi aumentano e il latte materno può fornire il 30% delle calorie giornaliere.

Molti degli effetti positivi a distanza dell’allattamento materno sono dipendenti, dalla sua durata, in particolare se superiore all’anno di età! Nella tabella vede riassunti questi vantaggi.

Vantaggi per il bambino

  • Ridotta incidenza, durata e gravità della diarrea
  • Ridotta incidenza dell’otite
  • Ridotta incidenza delle infezioni respiratorie acute
  • Ridotto tasso di ospedalizzazione per queste condizioni
  • Protezione contro sepsi, meningite ed altre infezioni gravi del periodo neonatale, comprese infezioni delle vie urinarie
  • Rischio ridotto di diabete tipo I ed alcune malattie intestinali (appendicite, malattia di Crohn)
  • Rischio ridotto di allergia al latte vaccino nei primi due anni di vita
  • Rischio ridotto di obesità
  • Migliore acuità visiva
  • Diminuita incidenza di malocclusione ed altre anomalie dentarie

Vantaggi per la mamma

  • Rischio ridotto di carcinoma del seno prima della menopausa
  • Rischio ridotto di carcinoma dell’ovaio
  • Possibile miglioramento della calcificazione ossea con ridotto rischio di osteoporosi
  • Ritorno più precoce al peso abituale

Inoltre, il legame affettivo mamma/figlio ha tutta una serie di vantaggi:

  • uno stretto contatto fisico ed emotivo fra madre e bambino
  • una situazione ottimale perché la mamma si sente appagata emozionalmente
  • minori episodi di pianto del bambino
  • minori probabilità di maltrattamento o abbandono dei bambini allattati al seno

In conclusione non abbia paura di viziare o rendere dipendente la sua bambina, ma continui pure ad allattare, in base al vostro desiderio reciproco.

Altro su: "Allattamento al seno prolungato"

Allattamento al seno e svezzamento
Iniziare lo svezzamento a sei mesi o continuare con il solo allattamento al seno? I consigli del Pediatra nutrizionista.
Anestesia e allattamento
L'anestesia dal dentista durante l'allattamento al seno. Quali precauzioni devo prendere? I consigli dell'Odontoiatra.
Allattamento al seno: come interrompere?
Non offrendo più il seno al bimbo, viene gradualmente a mancare lo stimolo prodotto dalla suzione. Di conseguenza la produzione lattea va scemando gradualmente.
Contraccezione durante l'allattamento
La contraccezione durante l'allattamento è necessaria se si desidera evitare una nuova gravidanza a pochi mesi dal parto.
Allattamento ogni due ore
L'allattamento ogni due ore: c'è un metodo per regolarizzare il suo appetito? Cosa consiglia il pediatra.
Allattamento al seno dopo i sei mesi
Come cambia la composizione del latte materno nei primi 12 mesi? Un aiuto alla mamma che allatta.