Le vaccinazioni sono uno strumento di prevenzione semplice, ma formidabile: imitano la natura per costruire le difese immunitarie senza provocare i danni delle malattie!
Con vaccini somministrati una tantum, o alcune volte nel corso della vita, si costituisce una protezione data dalla memoria immunitaria di lunghissima durata, senza le conseguenze, a volte devastanti, delle malattie.
Tenete presente che, insieme a quella di acqua potabile non contaminata, la disponibilità di vaccini efficaci e sicuri ha fornito il massimo contributo in termini di miglioramento dello stato generale di salute di una popolazione.
Le vaccinazioni infatti combattono malattie infettive molto pericolose per le quali non esiste una terapia, o, se esiste, questa non è sempre efficace, oppure malattie che possono essere causa di gravi complicazioni.

Quali vaccini?

In Italia sono obbligatorie per tutti i bambini appena nati le vaccinazioni contro il tetano, la difterite, la poliomielite e l’epatite virale B e sono raccomandate le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia (MPR), pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzae (Hib). Sono inoltre disponibili altri vaccini, utili a prevenire alcune malattie del bambino, come i vaccini contro l’influenza, lo pneumococco, la meningite C e la varicella, che sono raccomandati per bambini in condizioni particolari.

Quando?

Le vaccinazioni sono raccomandate dopo il compimento del secondo mese di vita. Ma l’età prevista per la prima dose e per eventuali successivi richiami varia a seconda del tipo di vaccino, obbligatorio o raccomandato.

Dove?

Per avere informazioni precise sul “calendario vaccinale” rivolgetevi al pediatra o al centro vaccinale presente nella zona in cui abitate. I Centri Vaccinali dove poter portare il vostro bambino sono diffusi in tutto il territorio nazionale. Ogni ASL ha la sua organizzazione ma in ogni distretto ce ne è per lo meno uno.
I Centri offrono tutti i vaccini previsti dal calendario nazionale, mentre le vaccinazioni raccomandate sono disponibili con scelte autonome delle Regioni. Le vaccinazione possono essere eseguite anche all’esterno dei centri delle ASL (Centro Ospedaliero, Pediatra di Base, Pediatra privato), comunque sempre il pediatra che somministra il vaccino deve compilare un certificato medico indicando il tipo di vaccino, il numero di lotto e la scadenza e le certificazioni devono essere registrate
presso il centro vaccinale competente.

Vaccinare in sicurezza

I vaccini oggi sono preparati in maniera sempre più sofisticata. Sono quindi più sicuri e danno meno effetti collaterali. Inoltre spesso sono vaccini associati, cioè ci sono più vaccini nella stessa fiala. In questo modo sono necessarie meno iniezioni e quindi c’è un risparmio di tempo e soprattutto di stress per il bambino e per voi.

Controindicazioni alle vaccinazioni

Anche se i vaccini sono sicuri per la stragrande maggioranza dei bambini, ci sono però situazioni nelle quali la vaccinazione può essere controindicata temporaneamente o in maniera definitiva. Si hanno controindicazioni temporanee quando si verificano delle situazioni transitorie che non permettono la vaccinazione solo per il periodo in cui sono presenti.
Si deve quindi rimandare la vaccinazione quando:

  • il bambino ha malattie acute con febbre di grado elevato;
  • se il bambino sta prendendo farmaci che agiscono sul sistema immunitario come cortisonici ad alte dosi.


Se il vostro bambino è nato o ha soggiornato per i primi anni di vita in un paese diverso dall’Italia, anche se siete sicuri che ha già eseguito delle vaccinazioni, rivolgetevi comunque ad un Centro Vaccinale per sapere se i vaccini e le dosi giàfatte sono quelli obbligatori e raccomandati previsti in Italia e per programmare eventuali integrazioni e richiami.

E' bene quindi non fare il vaccino quando il bambino:

  • ha manifestato gravi reazioni a precedenti vaccinazioni;
  • è affetto da malattie neurologiche in evoluzione;
  • è allergico ad alcuni antibiotici quali streptomicina e neomicina (se l’antibiotico ne contiene)

Se il bambino è affetto da malattie quali leucemie, tumori, AIDS la situazione va valutata caso per caso.
Vi sono poi situazioni che non rappresentano vere e proprie controindicazioni ma richiedono alcune precauzioni. Dovete segnalare quindi al pediatra:

  • se il bambino ha avuto febbre molto alta ad una precedente dose dello stesso vaccino;
  • se ha pianto molto ed era inconsolabile;
  • se il bambino ha avuto convulsioni febbrili
  • se di recente gli sono state somministrate immunoglobuline.


Come tutti i farmaci anche i vaccini possono causare effetti indesiderati, ma questi, nella maggior parte dei casi sono lievi e transitori. Di solito consistono infatti in febbre e gonfiore nel punto di inoculazione. Questi effetti possono essere facilmente trattati e prevenuti con farmaci antinfiammatori ed antifebbrili.
Eventi avversi più seri si manifestano solo molto raramente: un caso ogni migliaia o milioni di dosi somministrate.
In alcuni paesi, soprattutto in via di sviluppo, possono essere ancora diffuse malattie infettive che in Italia sono state eliminate da tempo.

Viaggi e vaccinazioni

Prima di partire per questi paesi è sempre bene rivolgersi per tempo (almeno un mese prima) al pediatra per sapere se è opportuno fare altre vaccinazioni e ricevere informazioni su altre importanti misure di prevenzione che possono aiutarvi a viaggiare più serenamente, riducendo il rischio di malattie per il vostro bambino e per voi. In ogni Regione esistono centri per i viaggiatori internazionali a cui potete rivolgervi per vaccinazioni e consigli.

Tutte le vaccinazioni del bambino vengono trascritte su un libretto o su una scheda o su un certificato. Conservatelo con cura. E’ un documento importante. Portatelo con voi quando andate dal pediatra, da un altro specialista, o al Pronto Soccorso o in Ospedale, oppure se viaggiate all’estero o tornate al vostro paese

(Liberamente tratto da: BAMBINE e BAMBINI del MONDO GUIDA PER LE FAMIGLIE, Ministero della Salute) 

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