Vi scrivo perchè sono confusa... ho una bimba di due anni che, da quando ha sei mesi, va al nido e, nonostante questo, è molto timida, esternamente timida ed osservatrice da lontano sia con bimbi che con adulti. Se, ad esempio, andiamo al parco, non sale sui giochi se vede bambini, non osa e chiede sempre aiuto della mamma e vuole fare le cose con me (lavoro 8-10 ore al giorno) quindi i momenti insieme sono veramente pochi. In casa con me in questo ultimo periodo fa capricci, ripete continuamente "No", poi vuole che io faccia tutto con lei, poi torna a dire che sono cattiva, poi mi da i baci... Insomma non riesco a gestire questa cosa. (torno distrutta dal lavoro mi dedico a lei ma non so come aiutarla in questa fase). E' insicura, vergognosa con gli altri e forte e dura con me o con suo papà. Mi rendo conto di aver commesso sbagli del tipo... "se non la finisci la mamma non ti guarda più"... o... "mi alzo e me ne vado perchè sono stufa dei tuoi capricci". RIcatti morali stupidi ma purtroppo quando si è alla frutta... questi errori si compiono....
Sicuramente il tempo è nemico perchè è tutto centrifugato in due ore giornaliere e due giorni nel week end... Vorrei essere una buona madre sulla quale poter contare ma essere anche ferrea (non mi riesce molto). Scusate ancora il disturbo ma ho proprio bisogno di suggerimenti!

La sua bimba ha probabilmente bisogno di sentirla "vicina" al massimo nei momenti in cui è con lei. Così in queste situazioni mette in atto comportamenti infantili, esprimendo la sua timidezza in modo esasperato, facendo i capricci, e ricevendo da lei un'attenzione negativa, che è comunque un'attenzione costante e prolungata.

Le posso consigliare di cominciare a svolgere delle attività programmate quando è a casa con lei (lettura di una favola, scarabocchi su un bel cartellone colorato, ascolto di una canzone) passando più tempo possibile al suo fianco, evitando di farla annoiare e di farle prendere i classici capricci, che comunque nella vita di una bimba così piccola, sono più che legittimi.

Deve rappresentare per lei una "base sicura" in questa fase esplorativa del mondo che la sua piccola sta vivendo. Avendola con sè in tutti questi momenti e ricevendo finalmente la sua attenzione positiva, non avrà più bisogno di guadagnarsela dando il peggio di sè.

In qualsiasi momento della giornata in cui è con lei ma soprattutto prima di recarsi all'Asilo parli con la sua bambina, le crei una fantasia di quello che avverrà nella giornata (giocherai con gli altri bimbi, ballerai con loro, andrete a fare un giro in cortile), in modo da non farla sentire spaesata nel momento in cui queste fasi della giornata si concretizzeranno.

Provi ad esserle accanto non solo per ammonirla ma per incoraggiarla, spronarla e accompagnarla nel suo processo di crescita. Forse il tempo è poco, come per tanti altri genitori, ma i piccoli non badano tanto alla quantità di tempo trascorso insieme, ma alla qualità di quest'ultimo.

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