Per calendario delle vaccinazioni si intende la successione cronologica con cui vanno effettuate le vaccinazioni dei bambini, sia obbligatorie che raccomandate, fino all’adolescenza.

Naturalmente il calendario delle vaccinazioni è un riferimento che può cambiare nel tempo, sia per la disponibilità di nuovi vaccini per malattie che costituiscono una seria minaccia per la salute, sia per l’eradicazione di malattie per le quali non è più necessario praticare la vaccinazione.

Il calendario ideale per le vaccinazioni deve tener conto di vari fattori:

  • età alla quale una malattia ha la massima incidenza
  • età alla quale la malattia ha la massima gravità
  • età alla quale la risposta immunitaria è più alta
  • possibilità di associazione tra vaccini diversi per ridurre il numero di sedute vaccinali
  • situazione delle schedule vaccinali e dei sistemi di vaccinazione già in atto
  • tipo di vaccini e loro combinazioni sul mercato nazionale.

Sulla base di questi principi il Ministero della Salute italiano ha redatto un calendario vaccinale per l’età pediatrica che soddisfa sia il criterio di efficacia dei vaccini sia quello di tempestività della somministrazione nei confronti del rischio di malattia, e che risponde all’esigenza di un numero ridotto di appuntamenti in consultorio.

Elemento caratterizzante del nuovo Piano Nazionale Vaccini è stato il superamento della differenze tra le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate, ponendole per importanza tutte sullo stesso piano, introducendo così le premesse per il superamento delle norme vigenti sull’obbligatorietà dei vaccini.

Altro elemento caratterizzante è stata l’apertura data alle Regioni Italiane di adottare nei propri calendari, in base a specifici programmi, i vaccini più recenti (quello contro lo pneumococco, il meningococco, la varicella, il papillomavirus). Sulla base delle modifiche del titolo V della Costituzione che assegnano alle Regioni le competenze in materia di prevenzione, esistono però, a tutt’oggi, difformità regionali sulle modalità di somministrazione e di compartecipazione al costo dei nuovi vaccini (gratuiti o meno a seconda della Regione di appartenenza), che hanno condotto ad una situazione di copertura disomogenea in tutta Italia per tali vaccinazioni.

In tutto il mondo ogni nazione ha un proprio calendario che viene aggiornato periodicamente e fra tutti ha una certa rilevanza internazionale quello degli U.S.A., che viene sottoposto a revisioni periodiche sulla scorta di nuovi lavori scientifici, delle variazioni epidemiologiche, delle reazioni avverse e delle nuove proposte vaccinali messe a disposizione dalle aziende farmaceutiche del settore.

Anche la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), che rappresenta quasi 7.000 Pediatri di Famiglia, propone periodicamente un proprio calendario vaccinale.

Altro su: "Il calendario delle vaccinazioni"

Vaccinazione contro la difterite
IL vaccino antidifterico è contenuto nella fiala del vaccino esavalente. Questa vaccinazione viene fatta a 3, 5 ed 11 mesi.
Vaccinazione contro la varicella
Un bambino può presentare da 300 a 500 lesioni della pelle durante l’infezione.
Vaccinazioni contro il meningococco
Attualmente si dispone di due tipi di vaccino antimeningococcico. La vaccinazione viene consigliata ai bambini con condizione di salute a rischio.
Vaccinazione contro la rosolia
La vaccinazione contro la rosolia protegge "una vita futura". La rosolia contratta durante la gravidanza può provocare aborto spontaneo o gravi danni al feto.
Vaccinazione contro la poliomielite
Esistono due tipi di vaccino contro la poliomielite, entrambi in grado di proteggere in modo efficace dalla malattia.
Vaccinazione contro il tetano
Il tetano è una malattia infettiva gravissima, che determina contrazioni muscolari in tutto il corpo. Non è contagioso.