Sono la mamma di un bimbo di due anni affetto da reflusso vescico-ureterale bilaterale di 3° grado. Dall'età di sei mesi è in profilassi con una dose serale di antibiotico e da allora non ha più avuto infezioni alle vie urinarie, e la sua crescita é stata regolare. L'ultima cistografia effettuata al 20°mese non ha rilevato alcuna regressione del reflusso vescico-ureterale. Il consulente chirurgo mi ha comunque detto che le possibilità di guarigione spontanea sono elevate e che al momento, visto anche le buone condizioni renali del bimbo, non è indicato intervenire chirurgicamente. Vorrei sapere, a questo punto, se é possibile sospendere la profilassi antibiotica, e fino a che età ci sono possibilità di guarigione spontanea.

La decisione di continuare (e fino a quando?) o sospendere la profilassi è totalmente arbitraria e continua a rimanere un problema aperto e discusso. Personalmente, per un reflusso vescico-ureterale di grado medio e in un maschio che ha verosimilmente raggiunto il totale controllo sfinterico urinario e fecale (= senza pannolino) sono favorevole alla sospensione definitiva della profilassi. Se il bambino non ha infezioni delle vie urinarie e rimane asintomatico, dopo circa due anni controllo la situazione del reflusso vescico-ureterale con una Scintigrafia Renale MAG3 associata ad una cistoscintigrafia indiretta. In ogni caso, se non vi sono problemi, non credo sia significativo il tempo necessario per la definitiva guarigione del reflusso vescico-ureterale. Viceversa, se alla sospensione della profilassi si verifica una infezioni delle vie urinarie sintomatica (= pielonefrite), credo che la situazione vada rivalutata e che l'intervento chirurgico sia probabilmente opportuno.

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