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Scintigrafia renale e cisto-uretrografia minzionale

La scintigrafia renale sequenziale MAG3 è un esame che consiste nella iniezione endovenosa di una sostanza che consente di visualizzare la funzionalità renale.

a cura di: Dott. Gianantonio Manzoni (chirurgo pediatra - urologo)

Alla mia bambina di tre anni hanno prescritto i seguenti esami: Scintigrafia renale Mag3 e Cisto-uretrografia minzionale. Vorrei sapere in che cosa consistono questi esami e se sono dolorosi.

Premesso che è francamente difficile rispondere a questa domanda senza conoscere il motivo per cui sono stati richiesti questi esami e senza conoscere una storia clinica, mi limito ad una risposta tecnica: 

La scintigrafia renale sequenziale MAG3 è un esame che consiste nella iniezione endovenosa di una sostanza (radio-isotopo) che viene filtrata ed eliminata dai reni, e che consente di visualizzare con una gammacamera (N.d.R.: è lo strumento che è in grado di rilevare e localizzare la radiazione emessa dal paziente) la funzionalità renale. In pratica le informazioni che si possono ottenere sono: quanto funzionano i reni: se esiste una stasi urinaria, cioè un'ostruzione al deflusso dell'urina. Durante la fase terminale dell'esame, se è possibile seguire anche la fase minzionale, viene verificata l'eventuale risalita dell'urina nelle alte vie urinarie (= reflusso vescico-ureterale) e questa viene chiamata cisto-scintigrafia indiretta (senza utilizzare un catetere vescicale). L'esame deve essere eseguito dopo una adeguata idratazione (non a digiuno!!) e l'unico dolore è rappresentato dalla puntura della vena.

La cisto-uretrografia minzionale è un esame che viene eseguito mediante l'introduzione di un piccolo catetere in vescica. Questa è ovviamente una manovra un poco fastidiosa e relativamente dolorosa (se eseguita correttamente) e deve essere sempre fatta sterilmente e con un'adeguata copertura antibiotica profilattica. L'esame è finalizzato allo studio del riempimento vescicale ed allo studio durante la minzione. Gli scopi principali sono quelli di: verificare l'eventuale presenza di un reflusso vescico-ureterale; verificare l'eventuale presenza di anomalie vescicali (diverticolo, ureterocele, etc.); studio dell'uretra (soprattutto nel maschio). Questo esame ha una dose di irradiazione nettamente diversa a seconda del mezzo introdotto in vescica, in quanto la cistografia fluoroscopica è molto più irradiante della cistoscintigrafia. Infine la cistosonografia (eseguita con eco-contrasto) non è irradiante del tutto.

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