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Infezioni ricorrenti delle prime vie aeree

Si ammala continuamente di infezioni ricorrenti delle prime vie aeree: è importante valutare la sede delle infezioni, la gravità degli episodi e la frequenza con cui si succedono.

a cura di: Dott. Giuseppe Varrasi (pediatra)

Mia figlia di 4 anni ricade spesso in episodi di bronchite con focolaio. Quest'anno ha già avuto tre episodi trattati con antibiotici. Il pediatra ci ha consigliato un'immunostimolante. Cos'altro si potrebbe fare per evitare altre ricadute? Le bronchiti potrebbero essere causate anche da allergie nascoste?

Nel valutare una situazione di infezioni ricorrenti bisogna considerare la sede delle infezioni, la gravità degli episodi, la frequenza con cui si succedono e, quando possibile, i germi che le causano. Ciò perchè, per un bambino in età prescolare, il ripetersi di infezioni delle prime vie aeree, non complicate e non prolungate, va considerato uno spiacevole ma normale prezzo che si paga allo stare in mezzo agli altri.

Nel caso proposto, si tratta di infezioni respiratorie a sede bassa (il focolaio, se documentato radiologicamente, significa broncopolmonite), per cui anche pochi episodi (3/anno) vanno considerati con attenzione. Il primo passaggio, dunque, consiste nell'accertare che non vi siano condizioni predisponenti, sia generali che legate all'apparato respiratorio.

Fra le possibili cause includiamo:

  • uno stato di allergia (che determina una infiammazione cronica della mucosa nasale e/o bronchiale, con conseguente facilità alle infezioni); la diagnosi può richiedere sia esami del sangue che prove cutanee.
  • una infezione cronica delle prime vie aeree (sinusite, rinoadenoidite), che fa da serbatoio perenne di germi e può ogni tanto essere complicata da infezioni delle basse vie (la qual cosa si chiama "sindrome sino-bronchiale"); per valutare adenoidi e sinusite serve una radiografia del cranio, insieme con una visita accurata delle cavità nasali (rinoscopia).
  • un difetto delle difese antiinfettive, fra cui il più frequente è il deficit di IgA, cioè degli anticorpi che fanno da barriera nelle mucose (lacrime, secrezione nasale, saliva, muco bronchiale, muco intestinale); la loro carenza (che colpisce 1 ogni 6-700 bambini) può essere evidenziata mediante un esame del sangue e uno, particolare, della saliva. una mucoviscidosi (o fibrosi cistica del pancreas), malattia caratterizzata dalla produzione di secrezioni molto dense e vischiose, che si manifesta con problemi respiratori e di assorbimento intestinale; la diagnosi si fa con il test del sudore.

Se si escludono queste ed altre cause particolari, che quindi richiedono una terapia specifica, il ricorrere delle infezioni può essere combattuto:

  • riducendo le occasioni di contagio (lunghi periodi di convalescenza lontano dalla scuola);
  • mantenendo una adeguata igiene nasale (il naso spesso è il luogo dove i batteri si accumulano prima di attaccare i bronchi o le orecchie)
  • sfruttando l'effetto rinforzante dei soggiorni al mare (che fa bene anche per i continui lavaggi nasali durante i bagni: lasciate i figli in acqua a giocare);
  • evitando l'esposizione a fumo di sigaretta ed altri inquinanti ambientali (prima di tutto, fate il sacrificio di smettere di fumare per la salute dei vostri figli);
  • perchè no, anche cercando di stimolare le difese con prodotti ad azione di tipo "vaccinale" o "stimolante".

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