Siamo i genitori di una bambina nata pretermine. Alla nascita, dopo circa 24 settimane di gestazione, pesava appena un chilo. Adesso ha 16 mesi e fortunatamente, fino ad ora, non ha avuto nessun problema serio di salute. Il fatto è che la bimba è ancora notevolmente sottopeso: pesa infatti 7 chili e 800 grammi. Sia i pediatri del reparto prematuri che ancora la seguono sia il nostro pediatra non mostrano preoccupazione e ci hanno consigliato soltanto di variarle molto la normale dieta. Visto che la bimba non si può affatto definire una "mangiona" e con gran fatica e costanza riusciamo appena a farle mangiare delle quantità accettabili di cibo (non vorremmo esasperarla insistendo troppo), cosa ci consigliate di fare? Si può provare a somministrare qualcosa che le aumenti l'appetito?

La crescita è un sensibile indice delle condizioni di salute dei neonati nati prematuri con peso molto basso alla nascita. Gli indici di crescita vanno controllati spesso, ma occorre riferirli a tabelle di accrescimento staturo-ponderale apposite per questi bambini, in quanto fino all'età di 24 mesi la loro crescita risente dello scarso peso alla nascita; successivamente i prematuri seguono le stesse curve di crescita dei neonati normali. Approssimativamente, in mancanza delle tabelle idonee, per stabilire la curva di crescita giusta bisogna fare il calcolo di: età postnatale in settimane meno il numero di settimane di prematurità del neonato.

Nel caso della vostra bambina il valore della curva di crescita per il peso è al terzo percentile, per cui l'accrescimento sta procedendo secondo la normalità. È importante non forzare mai l'alimentazione con costrizioni o ricatti: potrebbero infatti insorgere delle turbe psicologiche inerenti al cibo. L'integrazione alimentare con vitaminici e oligoelementi è opportuna. Gli unici farmaci che hanno, come effetto collaterale sfruttato appositamente, l'aumento dello stimolo dell'appetito sono gli antistaminici, che vanno somministrati sotto stretto controllo medico e per i quali comunque vale il discorso del "costo-beneficio", cioè chiedersi se "ne vale la pena"!

E adesso qualche definizione. Vengono definiti Prematuri dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, i bambini nati vivi partoriti prima delle 37 settimane dal primo giorno dell'ultimo mestruo. Prematuro è un termine usato anche per indicare spesso l'immaturità. Immaturi sono i bambini di peso alla nascita estremamente basso, cioè inferiore a 750 gr. Oggi i neonati che pesano 2500 gr o meno, definiti come "neonati di basso peso alla nascita", si considerano prematuri con un periodo di gestazione abbreviato, oppure con una crescita intrauterina ritardata per l'età gestazionale, denominati anche "piccoli per l'età gestazionale".

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