Mia moglie allatta al seno, da un po’ di tempo si è accorta di un aumento della caduta dei capelli, è legato all'allattamento? Quale è il rimedio a questo problema?

Durante il corso della gravidanza il nuovo equilibrio ormonale che si instaura nella donna favorisce la crescita dei capelli, che infatti appaiono più forti e più belli del solito. È noto che il normale ciclo del capello è costituito da una fase di crescita attiva (detta in termine medico anagen), da una fase di transizione o di involuzione della durata di tre settimane durante la quale cessa la crescita, ed infine da una fase di riposo o di quiescenza (detta telogen) in cui il capello resta ancora attaccato per tre-quattro mesi, prima di cadere.

Durante la gestazione la fase della crescita, per effetto dell’azione di alcuni ormoni (le gonadotropine), dura più a lungo di quella della caduta (telogen): in altre parole i capelli che crescono sono più numerosi di quelli che cadono.

Una volta nato il bambino, e soprattutto nella fase dell’allattamento, la capigliatura tende ad indebolirsi come conseguenza del mancato influsso positivo degli ormoni della gravidanza e per effetto dell’aumentata produzione della prolattina (l’ormone che stimola la produzione del latte materno), che ha un’azione nociva sui bulbi capilliferi.

Di conseguenza i capelli iniziano a cadere, soprattutto sulle tempie e sulla fronte, poiché la fase di caduta del capello tende a prevalere su quella della rinascita (anagen), dando luogo a quella che viene chiamata, in termine medico, "alopecia post-partum". Il fenomeno è comunque destinato a scomparire da solo alla sospensione dell’allattamento materno.

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