Vorrei sapere se è possibile che mio figlio, di circa due mesi, possa aver ricevuto nel patrimonio genetico anche una delle varie allergie delle quali sono afflitto; e come posso appurare ciò, visto che non è ancora possibili fare dei test?

Le malattie allergiche hanno una chiara e dimostrata impronta ereditaria. Non si eredita l'allergia specifica, ma una particolare immaturità del sistema immunitario. Tale immaturità predispone alla manifestazione di allergie specifiche. Il tipo di allergia dipende da vari fattori ambientali, come l'esposizione ad elevate concentrazioni di acari della polvere domestica o l'introduzione precoce nell'alimentazione di uova o latte vaccino o altri cibi allergizzanti (arachide, frumento, merluzzo, noce).

La possibilità che un bambino sia allergico è strettamente legata alla presenza di consanguinei affetti da allergia. La relazione parenterale più rischiosa è naturalmente quella con i genitori: avere entrambi i genitori allergici determina un rischio di contrarre allergia pari all'80%, tale rischio è minore (40-50%) se ad essere allergico è uno solo dei genitori. Da recenti ricerche risulta più importante la presenza di allergia nella madre, rispetto al padre, per cui il rischio è maggiore se ad essere allergica è la madre.

Al momento non è possibile individuare con certezza la presenza di tale predisposizione attraverso delle indagini specifiche. In passato si era data molta importanza al livello di IgE totali nel siero o nel sangue di cordone ombelicale, ma attualmente si ritiene che tale dato sia poco attendibile nel valutare la predisposizione allergica. In un bambino di pochi mesi il sintomo più importante, che consente di predire la sicura predisposizione verso le allergie, è la comparsa di dermatite atopica.

Tale patologia della cute deve indurre ad alcune precauzioni ambientali (profilassi anti-acari) e ad evitare l'introduzione precoce di cibi facilmente allergizzanti, come uovo, latte vaccino e merluzzo. Tali precauzioni sono comunque utili se è presente familiarità per allergia.

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