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Come si prepara il latte artificiale

Il metodo corretto per evitare gli errori più comuni nella preparazione del latte artificiale. I consigli dell'esperto.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

  • Lavare accuratamente le mani e asciugarle con cura.
  • Prendere biberon, tettarella, ghiera e tappo che saranno stati in precedenza sterilizzati a freddo (con le apposite soluzioni disinfettanti) o a caldo (facendoli bollire per circa un quarto d'ora in una pentola o, ancora meglio, negli appositi sterilizzatori a caldo).
  • Versare nel biberon acqua oligominerale non gasata a basso contenuto di sali minerali intiepidita oppure acqua del rubinetto bollita e successivamente raffreddata a 40-50 gradi.
  • Aggiungere i misurini di polvere secondo le indicazioni riportate sulla confezione del latte (in genere la ricostruzione avviene secondo la proporzione di un misurino ogni 30 ml di acqua); il misurino va riempito senza pressare la polvere, bensì livellandola con la lama di un coltello pulito per eliminare l'eccedenza.
  • Chiudere il biberon e agitare energicamente.
  • Scaldare a bagnomaria (o con il forno a microonde), senza portare alla bollitura.
  • Controllare che il latte sia alla giusta temperatura versandone alcune gocce sul polso o sul dorso della mano (non fidarso mai del termostato dello scaldabiberon!).
  • Somministrare il biberon al bambino.

Il latte non consumato al termine della poppata non va riutilizzato (lo stesso latte può venire consumato in più puntate, ma non si può tenerlo in caldo fino al pasto successivo). Il biberon può essere preparato in anticipo: in questo caso va sempre conservato in frigorifero dove si mantiene per 24 ore.

Esistono in commercio anche latti liquidi, pronti all'uso e che non richiedono alcuna preparazione: vanno semplicemente riscaldati (ma non bolliti) e versati nel biberon. Costano un po' di più dei latti in polvere, ma sicuramente sono più pratici ed evitano che si commettano errori nella ricostruzione. Una volta aperti vanno sempre conservati in frigorifero e consumati nel giro di 48 ore.

Dopo la poppata il biberon va pulito accuratamente all'interno con uno scovolino e poi sterilizzato insieme a tettarella, ghiera e tappo.

1/1/1997

29/5/2014

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I commenti dei lettori

Hem, non vorrei dire, ma l'acqua andrebbe fatta bollire così da poter preparare il biberon a circa 70 gradi, indipendentemente dal fatto che sia del rubinetto o in bottiglia, come chiaramente indicato dalle direttive OMS

Andrea 07/02/2012

Una domanda. Fino a quanti mesi bisogna bollire l'acqua o usare solo acqua oligominerale? Il mio bambino ha quasi un'anno e da qualche mese abbiamo cominciato a dargli acqua dal rubinetto (qua c'e' acqua molto buona). Grazie!

Uros (TS) 09/07/2012

Mi unisco ad Andrea: ma l'acqua non va portata a 70 gradi? Non si sa proprio a chia dare retta... :(

Ire (RM) 11/02/2013

A noi la pediatra disse che l'acqua oligominerale delle bottiglie era batteriologicamente pura e non era necessario bollirla..cosa da fare invece con quella del rubinetto. Ho bollito l'acqua in bottiglia se erano più giorni che era aperta. 

Lau (LU) 25/02/2013

Noi inizialmente abbiamo avuto un problema con il passaggio del latte dalla tettarella. Si era ostruita per via dell'errata miscelazione. Abbiamo messo il latte dentro all'acqua bollente perché pensavamo fosse meglio, in realtà fa coagulare il latte ed è peggio. Fate delle prove senza aver paura di buttare un po di latte. Costa, ma ne va della salute e tranquillità di vostro figlio/a. Noi facciamo stemperare l'acqua fino alla scomparsa del vapore di ebollizione. Quella è la temperatura corretta dell'acqua. Ciao belli. In bocca al lupo per i vostri figli. Alessio

Alessio (RO) 23/08/2013

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