ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

per approfondire insieme

Raccomandazioni utili sull'alimentazione del neonato e del bambino

Consigli e suggerimenti utili sull'allattamento del neonato e del bambino dopo i 6 mesi.

Neonato

  • Il latte materno è adeguato come unico alimento del bambino per i primi 6 mesi di vita.
  • In alternativa e in aggiunta al latte materno si useranno il latte artificiale dei primi mesi e poi il latte di proseguimento.
  • I latti speciali, quali quelli di soia o per l’allergia, vanno prescritti solo se motivati da precise condizioni individuali.
  • Lo svezzamento va iniziato a partire dal 6° mese di vita compiuto, continuando l’allattamento (al seno o artificiale).
  • L’allattamento al seno in aggiunta ai cibi solidi e semisolidi può proseguire anche nel secondo anno di vita e oltre, a discrezione della mamma.
  • Una volta iniziato lo svezzamento, si daranno subito al bambino alimenti che forniscono ferro, ma senza esagerare nell’introduzione di alimenti ricchi di proteine.
  • Nei bambini normali il glutine (pane e pasta o pastina) può essere consumato liberamente.
  • Nel primo anno di vita può essere indicata un’aggiunta di vitamina D nei casi di allattamento esclusivo al seno, qualora il pediatra ne ravvisi le condizioni

Dopo i 6 mesi

  • In alcune condizioni può essere comodo ricorrere a cibi per l’infanzia preparati dall’industria, ma non lasciate che sostituiscano completamente gli alimenti cucinati in casa. Quando eventualmente ne fate uso, controllate la data di scadenza sulla confezione e, se sotto vuoto, verificate che lo abbiano mantenuto.
  • Assicuratevi che la preparazione dei cibi sia sicura da un punto di vista igienico. Lavatevi quindi le mani, con acqua e sapone, prima di preparare e servire il cibo per il bambino.
  • Mantenete pulite le superfici dove preparate il cibo ed evitate che animali domestici entrino in cucina.
  • I cibi, soprattutto se destinati ai bambini piccoli, non vanno riscaldati più di una volta.
  • Evitate le uova crude, per il rischio che siano contaminate da salmonella.
  • Evitate quindi anche i dolci a base di uova che non vengono cotti.
  • Separare il cibo crudo dal cotto. Il cibo crudo, specialmente carne, pollame e pesce può contenere microrganismi pericolosi che possono essere trasferiti ad altri alimenti durante la preparazione  e la conservazione in frigorifero. Conservare il cibo ad una temperatura di sicurezza. I microrganismi possono moltiplicarsi velocemente se è conservato a temperatura ambiente, specialmente d’estate. Sotto i 5°C la crescita dei microrganismi è rallentata, sopra i 70°C è prati camente bloccata.
  • Non lasciate cibo cotto a temperatura ambiente per più di 2 ore. Refrigerare rapidamente tutti i cibi cotti e deperibili che non devono essere consumati immedia tamente (preferibilmente sotto i 5°).
  • Cuocere molto a fondo gli alimenti, soprattutto carne, pollame, uova e pesce; fate sempre bollire le minestrine prima del consumo.
  • Quando si riscaldano gli avanzi devono essere riscaldati a fondo: non basta che siano solo tiepidi.

 (Tratto da: BAMBINE e BAMBINI del MONDO GUIDA PER LE FAMIGLIE, Ministero della salute)

26/11/2010

15/11/2016

I commenti dei lettori

Buongiorno,secondo voi la carne fresca e' meglio acquistarla dal macellaio di fiducia o al supermercato,dove le carni dovrebbero passare maggiori controlli?

Ilaria (RM) 05/04/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Raccomandazioni utili sull'alimentazione del neonato e del bambino"

Svezzamento dei neonati: i consigli del Pediatra
I consigli del Pediatra sullo svezzamento dei neonati a 6 mesi. Come preparare il brodo vegetale, gli omogeneizzati, la frutta e le prime pappe dei neonati.
Allattamento al seno e svezzamento
Iniziare lo svezzamento a sei mesi o continuare con il solo allattamento al seno? I consigli del Pediatra nutrizionista.
Quando deve iniziare a bere l'acqua un neonato?
Allattando un neonato al seno non è necessario dare in più dell'acqua da bere.
Il biscotto nel latte?
E' consigliabile aumentare la quantità di latte piuttosto che mettere il biscotto nel latte. L'introduzione del biscotto è consigliabile dal 4° mese.
Svezzamento e familiarità allergica
Il rischio di ingerire cibi ad alto potere allergizzante spinge a ritardare il divezzamento. Ecco quali alimenti è meglio usare e quali evitare.
Alimenti allergizzanti
Nello svezzamento è opportuno iniziare con gli alimenti considerati generalmente meno allergizzanti.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

La terza settimana di gravidanza
Alla terza settimana di gravidanza ma non dovresti avvertire, per il momento, alcun segnale.
Sindrome di Alport
La Sindrome di Alport è la malattia più comune fra i diversi tipi di nefriti ereditarie.
Visite di controllo dal Pediatra nei neonati e primi due anni di età
La valutazione della crescita nei neonati: quando fare le visite di controllo dal Pediatra.
Cambiamento dell'asilo nido
Potrà essere traumatizzante per mio figlio di due anni cambiare l'asilo nido?
Lussazione congenita dell'anca
La lussazione congenita dell'anca è tra le patologie ortopediche, una delle più frequenti anomalie congenite.

Quiz della settimana

Che cosa sono le petecchie?
piccole macchioline rosse che spesso compaiono dopo sforzo
lividi dovuti ad un trauma
piccole escrescenze cutanee causate da un virus
malformazioni congenite dell'intestino