ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Un'amica immaginaria

Ha un'amica immaginaria con cui dialoga. Finge di avere una amica che di fatto non esiste e le attribuisce tutta una serie di comportamenti.

a cura di: Dott. Massimo Sidoti (psicopedagogista della redazione di www.exducere.com)

Ho una figlia di quasi tre anni che, da circa sei mesi, finge di avere una amica che di fatto non esiste. Dialoga al telefono con lei e le attribuisce tutta una serie di comportamenti che spesso noi le vietiamo. L'unica cosa che sappiamo di questa amica immaginaria è che è più grande della nostra bambina. Ci sembra opportuno evidenziare che nostra figlia dimostra di avere un carattere molto socievole e solare, è una gran chiacchierona e frequenta costantemente altri bambini, anche se sembra privilegiare quelli più grandi di età. Vorremmo un vostro parere in quanto nostra figlia, in tutti i dialoghi che intrattiene con noi e indipendentemente dall'argomento, ci infila questa amica immaginaria. A Vostro avviso dobbiamo preoccuparci e portarla da uno specialista?

Un grande aiuto che possiamo dare ai nostri figli è la compagnia di altri bambini per giocare: talvolta i bambini hanno bisogno di confrontarsi con bambini più grandi per sviluppare la loro fantasia. Il mancato contatto con bambini più grandi determina il far nascere del desiderio di avere un amica o amico che dia loro esperienze di relazioni sociali.

Il desiderio porta talvolta i bambini a fingere di avere un amica o amico immaginario. I genitori in questi casi devono dare al proprio figlio la possibilità di giocare liberamente, standogli vicino, senza dire cosa fare o cosa non fare. In questo modo avremo la possibilità di comprendere profondamente nostro figlio e di guidarlo nelle sue esperienze.

Essi devono scoprire tutto ciò che è possibile attraverso i loro sforzi di esplorazione, di fantasia, di sperimentazione. Il nostro obiettivo deve essere quello di incoraggiarli ad imparare da soli. Il nostro atteggiamento non deve essere di preoccupazione, ma di serenità: le nostre spiegazioni si riveleranno utili quando i bambini diventeranno più grandi.

24/4/2002

16/8/2018

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Un'amica immaginaria"

Ha difficoltà nel socializzare
Mio figlio di cinque anni spesso si avvicina ad un gruppo, ma viene respinto. I consigli dello psicologo.
L'amico immaginario
La creazione di un amico immaginario non è un comportamento patologico, ma favorisce l'arricchimento della vita personale del bambino.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Alimentazione dopo l'anno di vita
Dopo il primo anno, l'alimentazione sarà quasi uguale a quella di un adulto. E' importante che segua una dieta completa e varia.
Dolori alle articolazioni e alla schiena in gravidanza
Durante tutta la gravidanza può capitare di avvertire dei dolori articolazioni e alla schiena.
Macchie mongoliche
Le macchie mongoliche sono lesioni maculari congenite determinate dalla presenza in eccesso nel derma.
Aerofagia
Per evitare l'aerofagia nel lattante è bene utilizzare prodotti a base essenzialmente di finocchio, anice verde, melissa e camomilla.
Gli è stato diagnosticato un reflusso vescico-ureterale
La correzione del reflusso vescico-ureterale può essere chirurgica. La tecnica più frequentemente adottata è quella di Cohen.

Quiz della settimana

Che cosa è il miocardio?
Un osso
Una arteria
Un muscolo
Un nervo