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Il Pediatra risponde

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Dieci domande sulla miopia nei bambini

Le risposte ai dubbi e alle curiosità sulla miopia nei bambini. Come si corregge in età pediatrica.

a cura di: Prof. Paolo Nucci (oculista)

Mio figlio Luca ha 4 anni e 9 mesi, e gli è stata riscontrata, all’età di due anni, una miopia grave (13 diottrie per occhio). Vorrei sapere da voi se, oltre a mettere gli occhiali appropriati e farlo controllare ogni tre mesi circa, esista qualche altra possibilità (interventi, lenti a contatto) e se mi potete dire come si evolve questo tipo di patologia col passare degli anni.

L'impiego di lenti a contatto è certamente utile in questi casi, non tanto per l'attività "ortocheratologica" di contenimento delle progressione della miopia, quanto per la migliore qualità visiva garantita da questa correzione. In genere le miopie congenite tendono a regredire (di poco!) negli anni, e raramente hanno tendenza alla progressione. Oggi è stato individuato un gene associato alla miopia elevata (COL2A1) e sarebbe opportuno escludere altre associazioni: iperestensibilità delle articolazioni, epifisi larghe, naso a sella, palato ad ogiva ecc., tipici delle miopie geneticamente determinate.
Ecco di seguito il testo di un opuscolo informativo, tratto da un intervista che ho rilasciato qualche anno fa alla rivista "Corriere Salute". Dieci domande sulla miopia nei bambini

  • La miopia è ereditaria? La parola ereditario implica che un carattere può essere trasmesso dai genitori ai figli. In questo senso la miopia può considerarsi ereditaria. Il discorso si fa più complesso quando analizziamo le modalità di trasmissione: è improbabile che la miopia si trasmetta attraverso un singolo gene mentre è possibile che alcuni fattori ambientali, come l’impegno ravvicinato, possano contribuire alla comparsa ed alla progressione del difetto.
  • A che età è possibile diagnosticare una miopia? Se è presente, si può riconoscere anche nei primi mesi di vita. L’esame è semplicissimo ed indolore, un medico esperto è in grado in pochi secondi di dirimere questo dubbio. In ogni caso i primi controlli oculistici sono opportuni a 3 e 6 anni.
  • Guardare la televisione da vicino o il lavoro al videoterminale fanno peggiorare questa condizione? In linea di massima il lavorare da vicino non è in grado di comportare la comparsa di una miopia, mentre è dimostrato che il lavoro in ambienti poco illuminati ed il prolungato impegno con caratteri molto piccoli può comportare il peggioramento del difetto in soggetti predisposti. Proprio sul precoce riconoscimento dei soggetti a rischio si sta muovendo la ricerca in questi ultimi anni.
  • E’ vero che non indossare gli occhiali fa peggiorare il difetto? Portare o no l’occhiale non è affatto influente sull’andamento del difetto. Neppure l’iper o l’ipo-correzione di un miope (ovvero la prescrizione di un occhiale più forte o più leggero) influenzano la progressione della condizione. L’esperienza indica che l’uso saltuario possa avere un effetto deleterio sulla miopia, ma non esistono studi in grado di provare questa impressione. Noi consigliamo di portare sempre la correzione adeguata, a patto che il paziente la ritenga funzionale alla propria attività.
  • Le lenti a contatto possono arrestare l’evoluzione della miopia? L’impressione personale è positiva. Nei miei pazienti, soprattutto in età pediatrica, l’impiego molto precoce di lenti a contatto, in particolare di lenti gas permeabili (semirigide) è stato estremamente valido. Sono tuttavia necessari studi accurati per rispondere con certezza a questa domanda.
  • La miopia si può correggere chirurgicamente? Certamente sì, attraverso due differenti approcci: alcune incisioni radiali sulla cornea, o l’ablazione parziale del tessuto corneale con il laser. Ad oggi, soprattutto con le metodiche laser, i risultati positivi superano il 90% e le complicanze sono trascurabili.
  • Esistono terapie alternative? "Alternativo": raramente un termine in medicina ha avuto più fortuna. Chiunque si svegli una mattina e proponga una terapia "alternativa", qualunque sia il problema da curare, riceve un consenso immediato. "Primum non nocere" dicevano i latini: finché la terapia è innocua, ognuno è libero di farsi curare come crede. Poche raccomandazioni: diffidate dei guaritori, perché di miopia non si muore ma neppure si guarisce, delle terapie esclusive, perché la miopia è così studiata che è improbabile che sia uno solo il depositario della verità, e delle parcelle elevate, perché chi avesse in mano la cura per la miopia non avrebbe bisogno di turlupinare il prossimo.
  • Perché il miope è più soggetto al distacco di retina? L’occhio miope è più lungo quindi tutti i tessuti sono sottoposti ad uno stress anatomico e circolatorio: ciò rende frequenti le lesioni a livello della periferia retinica che, in ultima analisi, può assottigliarsi a tal punto da andare incontro a lacerazioni.
  • Il distacco retinico è l’unica grave complicanza della miopia elevata? Purtroppo no. Il miope va più frequentemente incontro a cataratta, a strabismo ad insorgenza tardiva. Anche il glaucoma è più pericoloso in questi pazienti. Ma la complicanza più temibile riguarda la macula, ovvero la parte della retina con la quale riconosciamo i particolari, che può essere interessata da fenomeni emorragici e di vascolarizzazione anomala, comportando gravi deficit visivi.
  • E’ vero che il miope elevato è più "snodato"? Recentemente sono state messe in relazione la miopia e l’iperelasticità delle articolazioni. Il gene "malato", responsabile di alcuni tipi di miopia, determina anche una modificazione del collagene articolare. Non stupitevi dunque se durante un controllo oculistico vi verrà chiesto di iperestendere il gomito o di fare dei movimenti inusuali.

12/12/1999

16/8/2014

I commenti dei lettori

Con riferimento alla questione indicata con il n.5: mi trovo da pochi giorni ad aver scoperto che a mia figlia, prossima agli 11 anni, manca 1 diottria all'occhio sx, mentre il destro ha una vista regolare. Siamo rimaste entrambe perplesse, perchè l'ultima visita di controllo oculistico è stata fatta circa 10 mesi fa, allora l'oculistica esaminatore mi ha riferito di una "ridotta" miopia, credo parlasse di 0.50, ma a suo giudizio da non corrggere. Quindi: 1) abbiamo sbagliato a non correggerla prima?, anche perchè nel frattemo ha avuto il menarca....ed 2)essendo un solo occhio, è possibile usare, a questa età, la lente a contatto? e per quanto tempo; leggendo l'annotazione ho messo in discusione quanto dettomi da questo secondo oculista che escludo l'uso esclusivo della lente a contatto perché potrebbe procurare una fastidiosa e dannosa "secchezza" dell'occhio. Cosa posso fare per alleggerire questo ullteriore cambiamento nella vita di mia figlia? cambiamo città, amici, scuola e squadra di nuoto...... Grazie in anticipo del chirimento che riceverò. Ester Iannucci

Ester Iannucci (AN) 25/08/2011

Ci sono tante false credenze, ad esempio la questione che avete correttamente spiegato nella domanda n.4, anche il mio oculista mi ha detto la stessa cosa. Anche qui ho trovato delle info utili essendo mia figlia miope http://www.drfabiolongo.com/it/doc-s-56-305-1-il_bambino_miope_.aspx ci sono tante cose da imparare sui difetti visivi e su come curare al meglio i nostri bimbi.

Lorena (LT) 26/03/2013

buonasera, mio figlio di anni 8 ha manifestato difficoltà a mettere a fuoco da lontano all'età di sei anni. Abbiamo iniziato con una correzione con gli occhiali conc orrezione di 1,50, dopo un anno la correzione è aumentata a 2,50 dopo un altro anno siamo arrivati a 6d in meno. Devo preoccuparmi? oltretutto il mio ortopedico visitando mio figlio mi ha detto che ha un'elevata flessibilità ossea tale che potrebeb anche fare il contorsionista oppure avrebbe ottime chance come pianista vista l'estenzione elevata delle dita delle mani. Devo preoccuparmi? quando devo iniziare a farlo? aumenterà ancor al miopia? lui è un grand elettore, anzi un divoratore di libri, utilizzatore di pc e tablet perchè molto curioso e grande studioso. Inoltre c'è possibilità di una cura definitiva a quetsa età?(laser), posso far provare le lenti a contatto? grazie Veronica Una mamma preoccupata.

Veronica (CT) 22/06/2013

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