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Il Pediatra risponde

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Trattiene le feci

Trattiene le feci e ci disperiamo intorno a lei per fargliela fare. Molto probabilmente soffre di natura funzionale.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Sara ha tre anni a mezzo e da circa uno non vuole più fare i suoi bisogni, soprattutto la "cacca". Passa le giornate agli angoli della casa e della scuola stringendo il sederino e quando siamo a casa ci disperiamo intorno a lei per fargliela fare. Abbiamo provato con tutti i mezzi, buoni, repressivi, con dolcezza e con autorità. Niente: ogni volta è la stessa storia. Tutto è iniziato quando dopo un periodo di malattia è stata per un po' stitica e si provocò delle piccole piaghette sul retto, poiché i suoi escrementi erano divenuti un piccolo tappo durissimo. Per un periodo pensammo anche a qualcosa di peggio, ma portandola dal nostro pediatra, verificò che non c'era nulla di preoccupante, solo qualche piccola ferita tipo emorroidi che curammo ammorbidendo, con prodotti a base di lattulosio, i suoi escrementi e curando le piaghe con medicamenti cicatrizzanti. Il pediatra però ci ordinò di farle fare assolutamente i suoi bisogni, pena l'aggravamento della situazione. Da allora, forse memore del dolore, non riusciamo più a farle fare i suoi bisogni. Ogni volta è una disperazione. Abbiamo provato con clisterini, "perette", camomille, ma nulla. Premetto che vogliamo molto bene alla bambina, per cui la bambina è coperta da coccole e qualsiasi altro le possa servire per migliorare la situazione. Ogni volta che la vediamo così corriamo vicino a lei incitandola. Ma non otteniamo nulla. Quello che chiedo è di sapere quale sia in questo caso il metodo migliore (se esiste) per agire. Mi rendo conto che non è facile dare un giudizio senza sapere nulla di lei, ma se potete datemi un consiglio su cosa fare.

La stipsi di cui soffre sua figlia è molto probabilmente di natura funzionale, intendendo con questo termine una stitichezza non dovuta a cause organiche (la più frequente delle quali è la malattia di Hirschsprung o megacolon congenito in cui è assente, nella parte terminale dell'intestino, l’innervazione che permette i movimenti peristaltici necessari a sospingere le feci verso l’apertura anale), bensì a motivi di natura non anatomica.

Numerose sono le cause che contribuiscono all’instaurarsi di una stipsi cronica: la presenza di ragadi anali che, provocando dolore al momento dell'evacuazione, spingono il bambino a trattenere le feci; stress emotivi come la nascita di un fratellino o un’educazione all’uso del vasino coercitiva; malattie banali che, provocando febbre, anoressia o vomito, causano una lieve disidratazione e la conseguente stipsi; il normale sviluppo psicologico del bambino che, verso i due anni di vita, inizia una graduale acquisizione del controllo cosciente sulla defecazione.

L’evacuazione può venire percepita come la perdita di parti di sé, e diventare quindi un avvenimento angosciante, da evitare o perlomeno da ritardare il più possibile. La terapia va indirizzata a "rieducare" il retto ad una normale sensibilità ed a ristabilire un normale rapporto con l’atto della defecazione da parte del bambino. Essa si compone di tre diverse fasi da condursi però contemporaneamente:

  • rimozione dell'ingombro fecale con 1-2 clisteri al giorno con 200 ml di soluzione fisiologica, da praticarsi lentamente ed a ore fisse, per 5-7 giorni;
  • rammollimento delle feci per alcuni mesi usando lattulosio (5-10 grammi al dì con possibilità di incrementare gradualmente la dose) e aumentando l’apporto di fibre con la dieta (all’inizio 20-30 grammi al giorno di crusca, da sostituirsi poi con frutta, verdura, legumi, cereali integrali; somministrare in abbondanza liquidi e offrire spesso succhi di frutta naturali, in particolare di mela, pera e prugna);
  • educazione all’evacuazione con sedute quotidiane sul vasino, ad ore fisse, in particolare sfruttando il riflesso gastro-colico presente un’ora dopo il pasto, lodando e premiando il piccolo per i suoi successi e ignorando, per quanto possibile, gli insuccessi.

1/11/1997

10/10/2015

I commenti dei lettori

buongiorno. mi inserisco con rispetto, consapevole che il bimbo che trattiene cacca è una sofferenza e un motivo d'ansia anche per il genitore. La situazione che ha descritto, lascia intuire che il livello emotivo dell'ansia sia piuttosto alto in casa e presumo che la bimba lo colga. Non appena si mette in un angolino, vede accorrere adulti ansiosi in attesa di sue produzioni...forse potrebbe essere più dolce, parlarle, dirle che la sua cacca vuole uscire e che lei la può aiutare, d'ora in poi potrà fare cacca quando vuole,scegliendosi il suo angolino intimo senza essere "disturbata" (magari lo sciegliete insieme)...trasmetterle tranquillità e fiducia...e per far ciò serve mettersi in pace e provare davvero tale serenità. Non è facile, lo so e lo provo con lei, ma forse dentro la pancina della bimba, si muovono anche bisogni di "spazio"...il troppo amore...funziona un po' come una coperta troppo calda...con tanta solidarietà, mamma Francesca 

francesca (BS) 08/06/2012

Ho avuto un problemo identico a quello descritto sopra. mia figlia di 3 anni e mezzo e da 21 mesi tratteneva la cacca. Abbiamo provato di tutto, con il pediatra, omeopatica osteopata. L'unica soluzione per fargliela fare era quando stringeva il culetto e prenderla e farla sedere sul WC...dovevamo tenerla con la "forza". Alla fine abbiamo risolto il problema in questa maniera: l'osteopata ha riquilibrato tutto il sistema e abbiamo dato delle bustine per ammorbidire le feci. Dopo un mese si è resa conto che non faceva più male e da li quando sente l'istinto di farla mi chiama e andiamo insieme al bagno. Non è ancora passata definitivamente la paura ma almeno abbiamo fatto un passo avanti. Io rimango li al WC con lei lodandola dopo averla fatto e gli faccio notare che non fa male. Ora continuo con le bustine un giorno si e uno no.....vediamo fino a quando! spero di essere stata di aiuto. UNA MAMMA!!!!

Mary (CS) 04/09/2012

quando trovi genitori con il tuo stesso problema riesci a tirare un sospiro di sollievo...il mio bimbo di tre anni la trattiene perchè,avendo evacuato tempo fa delle feci molto dure tanto che l'ho dovuto aiutare,sicuramente ha avuto un forte dolore. su consiglio di un 'amica ho iniziato a fargli assumere delle bustine che ammorbidiscono le feci,ma lui le rifiuta dicendo che fa schifo; ho anche applicato sull'ano una pomata che cicatrizza eventuali taglietti.beh,lui la trattiene lo stesso,ma quando si decide almeno non sente più dolore.ma la testa è davvero dura!!!naturalmente mi prende l'ansia e secondo mia suocera lo assillo troppo,ma come posso fare finta di nulla?grazie a tutti coloro che condividono le loro esperienze! chicca.

chicca (BS) 16/09/2012

Potreste gentilmente specificare con precisione i nomi e gli ingredienti attivi di questi farmaci, per ammorbidire le feci, per eliominare le ferite intestinali e per "oliare" le parti interessate/ La mia bambina di tre anni soffre moltissimo a causa di feci durissime e ritenute e veramente non so piu cosa fare.

Richard (PH) 01/10/2012

mia figlia di 4anni trattiene le feci da molto tempo le o provate tutte con perette bustine ma non vuole farla e questa cosa gli porta infezioni alle vie urinarie

michela (CE) 06/11/2012

Ciao sono una mamma infermiera sto' vivendo anche io questo problema sto in attesa di un esame che ha fatto si chiama calprotectina fecale si fa raccogliendo un campione di feci......ha cambiato anche asilo e poi sezione a volte i bimbi possono trattenere le feci perche hanno avuto un forte cambiamento oppure subito un trauma comunque non va sottovalutata la cosa un augurio a tutte

fede (RM) 02/12/2012

Aiuto mio figlio di 15 anni trattiene la cacca non vuole prendere le supposte gli fa male quando fa la cacca che mi consigliate?

elena (RO) 30/04/2013

27 mesi, stesso problema, stessa forte ansia da parte mia. Provato il Laevolac, niente. Ora sto dando bustine di Dicopeg (osmotiche, richiamano l'acqua nell'intestino per ammorbidire le feci) da quaso un mese e ancora nulla. In terzo/quarto giorno, anche se lei nn lamenta mal di pancia, faccio peretta ed evacua subito... Insomma che faccio, provo ad aspettare oltre 4 gg?

Dania (PI) 07/05/2013

IDEM anche in casa nostra..22 mesi tra pianti e lacrime e feci durissime...adesso abbiamo finalmente tirato un sospiro di sollievo grazie a delle bustine (PEDIAPAX), sotto consiglio del pediatra, che ammorbidiscono le feci, e la cacca non fa più male!!! le consiglio vivamente a tutti! con mia figlia ha funzionato e gradualmente vado diminuendo la dose, sperando che crescendo e modificando sempre più le abitudini alimentari tutto possa totrnare nella norma! valeria

20/07/2013

noi usiamo il paxabel, ma dopo un po' di tempo va in diarrea e devo smettere. E puntualmente si ripresenta il problema :-( ci vogliono poi giorni per riprendere il ritmo. Io le do molta frutta anche prugne e fichi e cerco di farla bere, ma la cosa ancora non si è risolta. Alla fine la devo prendere di forza quando spinge e piegarle le gambe tra urla e disperazion e oppure farle un microclisma così lo stimolo è talmente forte che non riesce a trattenerla. Nel frattempo ovviamente sto cercando di parlarle e spiegarle che tutti fanno la cacca e che quando sente lo stimolo deve piegarsi e qualche volta mi ascolta e prova a mettersi giù. Comunque è una tortura e la rende nervosa. Confido che questa educazione mentale abbia effetto prima o poi. Anche perchè tra un mese arriva il fratellino!!!

samanta (TO) 02/08/2013

buona sera a tutti. provate con kiwi, pere, mele cotte e yougurt alla frutta . normalmente se il tappo non è così resistente riuscirete a sbloccare la situazione. consiglio però prima di tutto di far evacuare il bambino/a con i microclismi o quello che farmacologicamente ritenete più opportuno o già utilizzate. poi inserite giornalmente al bambino nella dieta 1 massimo 2 dei frutti sopradescritti oppure un frutto e lo yogurt almeno per 21 giorni consecutivi. procedete anche a fare minestre serali a base di piselli (crema di piselli con 1 kg piselli ,massimo mezza carota, massimo mezza patata e 1 cipolla dose per 4 persone) crema di fagioli (1/2 kg. fagioli, 1 cipolla 3 cucchiai di salsa di pomodoro). evitate le carote, le patate le mele crude le babane. concluso il periodo continuate con la frutta aggiungendo prugne secche o fresche, fichi freschi , minestre e verdure cotte (spinaci, bieta, fagiolini) e avvvicinandoci all'autunno anche 3 mandorle con o senza guscio . evitare i succhi di frutta e inserite un bicchiere o quel che riuscite a fargli bere di acqua tiepida appena si alzano al mattino. è favolosa la riuscita!!! provato. sostente il vostro bambino comunicando lui che c'è bisogno che il corpo si pulisca alrimenti si ammala . .auguri a tutti

mamma 26/08/2013

Mio figlio di 3 anni non fa la cacca se non ha il pannolino . Lo scorso anno per i primi mesi alla materna si era abituato ed ero sollevata .. ma dopo un po.. non so per quale motivo si é bloccato. forse una bidella o una maestra lo ha sgridato non so. tornava a casa dolorante perché iniziava a trattenerla o sempre sporco perché nessuno lo aiutava a pulirsi .. ora che é tornato a scuola ho lo stesso problema mi chiamano di continuo dicendomi che il bambino deve fare la cacca ma vuole il pannolino. Cosa devo fare questa situazione é problematica per me , così non posso andare neanche a lavoro se passo tutto il tempo con lui a scuola .consigli ? grazie .Michela

michela (RM) 16/09/2013

Salve a tutte le mamme, io ho lo stesso problema, mio figlio ha tre anni e ha una ragade anale che è in via di guarigione ma nn facciamo altro che usare ancora perette e sciroppi per ammorbidire le feci...è diventato un incubo, noto anche che senza l'uso di questi prodotti il suo corpo nn evacua naturalmente...non vuole neanche sedersi sul wc e continuamente mi evacua a terra...insomma sono disperata nn sò cosa fare per risolvere il problema...mi hanno detto che è una cosa lunga, ma vedo che nn si risolve granchè sembra sempre di essere punto e daccapo. accetto consigli da tutte e voi...abbracci!

30/09/2013

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