ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Il nostro bambino è troppo remissivo con i compagni

Il nostro bambino ci sembra "troppo buono" nei confronti dei suoi compagni ed amici è estremamente remissivo. I consigli della psicologa per superare questo momento.

a cura di: Dott.ssa Maria Rita Esposito (psicopedagogista)

Siamo i genitori di un bambino di sei anni che frequenta la prima elementare; lui è da sempre un bambino molto affettuoso, sensibile e socievole, gioca con tutti senza problemi, gli piace tantissimo andare a scuola e sembra (a detta delle insegnanti) che sia anche molto bravo e sveglio però c'è un problema o almeno noi come genitori lo avvertiamo tale. Il nostro bimbo ci sembra "troppo buono" ovvero nei confronti dei suoi amici è estremamente remissivo e loro se ne approfittano: infatti è spesso vittima di aggressioni sia fisiche che verbali che subisce passivamente senza mai reagire e senza neanche prendersela; questo succede sia a scuola che a calcio. Noi soffriamo di questa situazione e più volte lo abbiamo invitato a reagire ai soprusi ma senza risultati; ci chiediamo se questa passività può essere frutto del tipo di educazione che gli abbiamo impartito (forse troppo severa e incentrata sul rispetto del prossimo) e le chiediamo un consiglio su come affrontare queste situazioni: se spronarlo alla reazione o se lasciarlo in pace sperando che il tempo e l'esperienza "lo sveglino" da questo punto di vista.

Gentili genitori, il vostro piccolo frequenta per la prima volta la scuola elementare: se è pur vero che probabilmente (mi manca questo dato) già da anni frequenta la scuola, come scuola dell'infanzia, in ogni caso è calato in un nuovo ambiente dove, anche se la metodologia ludica non andrebbe abbandonata, specie nella prima fase dell'anno scolastico, esiste un apprendimento diverso. Il gioco lascia sempre più spazio, in maniera non sempre positiva, al "compito", allo scrivere e al leggere, allo stare seduti e all'ascoltare in modo classico (es. lezione frontale).

Un cambiamento rappresenta per il bambino un momento di crescita significativo: ed è questa la prima cosa su cui è importante riflettere come genitori. Probabilmente un comportamento tendenzialmente passivo, sperimentato anche anni addietro in certe circostanze relazionali, rappresenta in questo momento per vostro figlio una modalità certa per farsi accettare nel nuovo contesto, dai compagni (molti dei quali nuovi) e dai docenti.

Ritengo che un comportamento si qualifica preoccupante, per i genitori o per gli adulti di riferimento, se esso è frequente, ripetitivo e se crea disagio nel bambino. Voglio intendere che fino a quando il piccolo non proverà disagio mettendo in pratica tali modalità remissive (come le chiamate) non tenderà a modificare il proprio comportamento.

Al momento, trattandosi solo dell'inizio del percorso scolastico, consiglio di osservare e di mediare poco la relazione tra compagni (sia a scuola che a calcio). Molto spesso infatti capita che il bambino, nello sviluppo emotivo e relazionale, venga fortemente condizionato dalla presenza dell'adulto che, in maniera iperprotettiva, spesso inconsapevole, tende ad aiutare l'autonomia sociale del piccolo, ottenendo purtroppo l'effetto contrario: forme di passività , aggressività selettive rappresentano poi i comportamenti e gli atteggiamenti più comuni.

Non spronate vostro figlio a reagire, osservatelo senza troppo parlargli. Sono convinta che dal vostro "guardare in silenzio" non solo scoprirete che in genere tende ad assecondare con passività i bambini leader, "bulli" o più grandi di età, ma anche che relaziona con piacere e a volte con aggressività con altri coetanei. Dopo questa fase sono proprio i momenti di relazione positiva che vanno rinforzati e promossi dagli adulti che gli stanno intorno, e vedrete che lentamente, con pazienza, il bimbo si aprirà sempre di più ad un comportamento affermativo. Fatemi sapere tra un mese come va.

6/6/2005

16/4/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Il nostro bambino è troppo remissivo con i compagni"

Passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare
Oltre al cambio dalla scuola materna alla scuola elementare, mia figlia dovrà inserirsi con nuovi amici.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Campagna nazionale di educazione nutrizionale
Mangiar bene conviene per investire in salute.
Certificato di nascita e altri documenti dopo il parto
Appena nato e già alle prese con la burocrazia: certificato di nascita e altri documenti dopo il parto.
Latte per il neonato
Qual è la quantità corretta di latte per un neonato nei primissimi giorni di nascita? I consigli del Pediatra.
La medicazione del moncone ombelicale
Guida alla medicazione del cordone ombelicale: prima e dopo il distacco.
Non si stacca mai dal ciuccio e dalla sua coperta
Come posso rendere indipendente il mio bambino dal suo ciuccio e dalla sua coperta? I consigli della psicologa.

Quiz della settimana

I lattanti che assumono latte materno hanno un minor rischio di contrarre:
Otiti
Gastroenteriti
Polmoniti
Tutte le risposte sono esatte