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Autismo

I bambini autistici hanno gravi problemi di socializzazione, di comunicazione e comportamento. Durante l'infanzia, molti di questi bambini iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla.

Sono passati più di 50 anni da quando il Dott. Leo Kanner, uno psichiatra della Johns Hopkins University, scrisse il primo articolo applicando il termine "autismo" a un gruppo di bambini che erano chiusi in sé stessi e che avevano severi problemi di socializzazione, di comunicazione e comportamentali. Questo articolo fornisce una panoramica generale della complessità di questa disabilità dello sviluppo, dando un sommario di gran parte dei principali aspetti dell'autismo.

Incidenza

Il dato statistico più citato è che l'autismo si manifesta in 4,5 casi su 10.000 nascite. Questo dato è basato su indagini a larga scala condotte negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Si stima inoltre che il numeri dei bambini che ha comportamenti autistico-simili sia dai 15 ai 20 ogni 10.000.
L'autismo colpisce i maschi con una frequenza tre volte maggiore delle femmine. Questa differenza tra i due sessi non è peculiare dell'autismo poiché molte disabilità dello sviluppo hanno un rapporto maschi - femmine anche più elevato.

Caratteristiche principali dell'autismo

Molti neonati autistici sono diversi fin dalla nascita. Due caratteristiche comuni che si possono ritrovare in questi neonati sono l'incurvare la schiena per allontanarsi dalla persona che li accudisce in modo da evitare il contatto fisico ed il non riuscire ad anticipare il fatto di essere presi in braccio (restano cioè passivi, col corpo abbandonato).

Nei primi mesi di vita sono spesso descritti come bambini o passivi o estremamente agitati. Ci si riferisce ad un bambino come passivo quando è tranquillo per la maggior parte del tempo e richiede poca o nessuna attenzione da parte dei genitori. Per estremamente agitato si intende invece un neonato/infante che durante le ore di veglia piange molto, a volte ininterrottamente.

Durante l'infanzia, molti di questi bambini iniziano a dondolarsi e a picchiare la testa contro la culla, anche se ciò non sempre avviene. Nei primi anni di vita, alcuni bambini autistici raggiungono tappe dello sviluppo (quali parlare, gattonare e camminare) molto in anticipo rispetto alla media; in altri casi le stesse tappe vengono raggiunte invece con considerevole ritardo.

Approssimativamente, un terzo dei bambini autistici si sviluppa in modo normale fino ad una età compresa tra un anno e mezzo e tre anni, dopodiché i sintomi autistici cominciano ad emergere. Questi individui sono spesso indicati come soggetti ad un autismo "regressivo". Alcuni addetti ai lavori ritengono che la Candida (Candida Albicans), le vaccinazioni, l'esposizione ad un virus o la presenza di convulsioni possano essere responsabili di questa regressione.

Durante l'infanzia, i bambini autistici possono restare indietro rispetto ai loro coetanei nelle aree della comunicazione, della socializzazione e della percezione. Inoltre, possono cominciare a manifestarsi comportamenti disfunzionali quali comportamenti auto-stimolatori (ad esempio,
comportamenti ripetitivi e non finalizzati, come dondolarsi, agitare le mani), comportamenti auto-lesionistici (per esempio, mordersi le mani, picchiare la testa), problemi del sonno e dell'alimentazione, scarso contatto di sguardo, insensibilità al dolore, iper-/ipo-attività e deficit dell'attenzione.

Una caratteristica abbastanza comune nell'autismo è il comportamento"insistentemente ripetitivo" o "insistentemente perseverante" dell'individuo. Molti bambini diventano estremamente insistenti sulle routine; se una routine viene cambiata, anche di poco, il bambino può essere sconvolto e collerico.

Alcuni esempi comuni sono: mangiare e/o bere lo stesso cibo ad ogni pasto, vestire certi abiti o insistere che altri vestano sempre gli stessi abiti, andare a scuola usando sempre la stessa strada. Una possibile ragione per l'insistenza sulla ripetitività nell'autismo potrebbe essere l'incapacità di comprendere e di confrontarsi con nuove situazioni.

Individui autistici hanno alle volte difficoltà col passaggio alla pubertà. Approssimativamente il 20% ha convulsioni per la prima volta durante la pubertà, dovute probabilmente a variazioni ormonali. Molti problemi comportamentali inoltre possono diventare più frequenti e più severi
durante questo periodo. D'altra parte invece, altri passano attraverso la pubertà con relativa facilità.

A differenza di quanto succedeva 20 anni fa, quando molti individui autistici venivano istituzionalizzati, ci sono oggi molte e diverse possibilità di sistemazione, flessibili a seconda dei casi. Attualmente, solo gli individui più gravi vivono in istituti di internamento. In età adulta, alcuni vivono con i genitori, altri in case di residenza, altri vivono in modo semi-indipendente (per esempio in gruppi ridotti in un'abitazione), altri ancora vivono in maniera del tutto indipendente. Ci sono individui che riescono a frequentare l'università ed a laurearsi ed alcuni che sviluppano relazioni adulte e possono sposarsi.

Nell'ambiente lavorativo, molti adulti autistici possono essere lavoratori affidabili e coscienziosi. Sfortunatamente però possono avere difficoltà nel trovare lavoro in quanto, essendo molti di loro socialmente impacciati e potendo apparire "eccentrici" o "differenti", hanno sovente difficoltà con i colloqui di assunzione.

Cause dell'autismo

Nonostante non sia nota una causa unica dell'autismo, c'è crescente evidenza che questo possa essere causato da una varietà di problemi. Ci sono per esempio indicazioni di un'influenza genetica. Ad esempio, due gemelli monozigoti (cioè gemelli identici) hanno maggiore probabilità di essere autistici rispetto a due gemelli dizigoti (cioè fratelli gemelli).

Nel caso di gemelli monozigoti, c'è una sovrapposizione del 100% dei geni, mentre nei gemelli dizigoti, c'è una sovrapposizione genetica del 50%, la stessa che c'è nei fratelli non gemelli. In una campagna condotta in Utah, alcuni ricercatori identificarono undici famiglie in cui il padre era un soggetto autistico. In queste undici famiglie, su un totale di 44 figli, 25 furono diagnosticati come autistici.

Altre ricerche hanno mostrato che depressione e/o dislessia sono piuttosto frequenti in uno o entrambi i lati di una famiglia dove è presente l'autismo. Vi sono anche evidenze che un virus possa essere causa di autismo. C'è un maggior rischio di avere un figlio autistico dopo l'esposizione alla rosolia durante il primo trimestre di gravidanza.

Anche il Citomegalovirus è stato associato con l'autismo. Inoltre si specula che virus associati con vaccinazioni, quali quella contro la rosolia o la componente per la pertosse della vaccinazione DPT, possano causare l'autismo. Nonostante non ci sia ad oggi evidenza scientifica, c'è crescente preoccupazione che tossine e inquinamento ambientale possano portare all'autismo.

Nella piccola città di Leomenster, nel Massachusetts, dove si trovava una volta un'industria per la produzione di occhiali da sole, c'è un'alta prevalenza di autismo. È interessante notare che la maggioranza dei casi di autismo è stata riscontrata nelle case che si trovavano sottovento rispetto alle ciminiere della fabbrica.

Anomalie fisiche

Alcuni ricercatori hanno individuato diverse anomalie celebrali negli individui autistici; tuttavia, le ragioni di queste anormalità non sono note, così come non è nota la loro influenza sul comportamento. Queste anomalie possono essere classificate in due tipi: disfunzione nella struttura neurale del cervello e biochimica cerebrale anomala. Sarà importante per i ricercatori futuri esaminare le relazioni tra questi due tipi di anomalie.

Alterazioni sensoriali

Molti individui autistici sembrano soffrire di una alterazione di uno o più sensi. Questa alterazione può coinvolgere il sistema uditivo, visuale, tattile, gustativo, vestibolare, olfattivo, propriocettivo. La percezione sensoriale può essere ipersensibile, iposensibile o può provocare al
soggetto interferenze come nel caso del "tinnitus" (un ronzio o campanellio persistente nelle orecchie). Come conseguenza, per gli individui autistici, può essere difficile processare correttamente l'informazione sensoriale in ingresso.

L'alterazione sensoriale può anche rendere difficile il sopportare stimoli normali. Per esempio, alcuni individui autistici sono sulla difensiva dal punto di vista tattile ed evitano tutte le forme di contatto corporeo. Altri invece hanno poca o nessuna sensibilità tattile o al dolore. Alcuni soggetti autistici inoltre sembrano invece desiderare ardentemente una forte pressione corporea.

Un altro esempio di anormalità sensoriale è l'ipersensibilità uditiva. Circa il 40% degli individui autistici sono in forte disagio quando sono esposti a certi suoni o frequenze. Spesso si coprono le orecchie e/o si infuriano dopo aver udito suoni come il pianto di un bambino o il suono di un motore. In contrasto, alcuni genitori pensano che i loro figli siano sordi perché sembrano non rispondere ai suoni.

Area Cognitiva

La Teoria della Mente è riferita alla incapacità di capire che gli altri individui hanno il loro proprio personale punto di vista nei riguardi del mondo. Molti individui autistici non comprendono che altri possano avere pensieri, piani e prospettive diverse dalle loro. Per esempio, chiedendo ad un bambino autistico di mostrare la foto di un animale ad un altro bambino, invece di girare la fotografia verso l'altro bambino, il bambino autistico potrebbe mostrargliene il dorso. In questo esempio, il bambino autistico può vedere la foto, ma non capisce che l'altro bambino ha una differente prospettiva o punto di vista.

Circa il 10% degli individui autistici hanno abilità fuori dalla norma. Con questo si vuole intendere un'abilità considerata notevole rispetto alla maggior parte degli standard. Queste capacità sono spesso di tipo spaziale per natura, per esempio speciali talenti in musica o arte. Un'altra capacità non comune è l'abilità in matematica con la quale alcuni individui autistici riescono a moltiplicare a mente una grande quantità di numeri entro un breve periodo di tempo; altri sono in grado di determinare il giorno della settimana conoscendo una specifica data della storia o memorizzare gli orari completi di una linea aerea.

Molti individui autistici hanno anche una capacità di attenzione molto ristretta o focalizzata; ciò viene denominato sovraselettività allo stimolo. Essenzialmente la loro attenzione è focalizzata su un solo, spesso irrilevante, aspetto di un oggetto. Per esempio, possono concentrarsi sul colore di un utensile ed ignorarne altri aspetti quali la forma. In questo caso, concentrandosi solo sul colore, può essere difficile per un bambino autistico, distinguere una forchetta da un cucchiaio. Poiché l'attenzione è il primo stadio nel processare le informazioni, l'incapacità di rilevare aspetti importanti di un oggetto o di una persona può limitare la capacità di appendere quello che riguarda oggetti e persone all'interno del proprio ambiente.

Trattamento dell'autismo

Nel corso degli anni, le famiglie hanno tentato diversi tipi di trattamento, tradizionali e non tradizionali, per ridurre i comportamenti autistici e migliorare quelli corretti. Attualmente non esiste una cura per l'autismo. Le terapie e gli interventi vengono scelti in base alle caratteristiche e ai sintomi individuali.

Sebbene questi interventi non curino l'autismo, spesso portano, soprattutto se iniziati il più precocemente possibile, ad un miglioramento sostanziale. Il trattamento più efficace è quello basato su un sistema integrato di interventi, comprendenti: 

  • interventi educativo- comportamentali in ambiente strutturato adattato alle difficoltà specifiche dell'autismo che mirino,
  • sia a sviluppare le capacità sociali e di comunicazione, sia all'autonomia;
  • sostegno pratico e psicologico alla famiglia;
  • servizi predisposti per l'intero ciclo di vita. Non esistendo allo stato attuale una terapia farmacologica specifica e risolutiva, il ruolo attuale della terapia farmacologica è quello di rendere possibile i trattamenti comportamentali e psico-educativi, riducendo i sintomi disturbanti.

Conclusione

L'Autismo è un disordine estremamente complesso e le necessità di questi individui variano notevolmente dall'uno all'altro. Dopo 50 anni di ricerche, approcci tradizionali e moderni ci stanno consentendo ora di comprendere e trattare terapeuticamente queste persone. È anche importante da menzionare il fatto che genitori e professionisti cominciano a realizzare che i sintomi dell'autismo sono trattabili e sono disponibili molti interventi che possono fare una differenza notevole.

Il simbolo dell'organizzazione nazionale Statunitense per il supporto ai genitori ("Autism Society of America") è un puzzle con il volto di un bambino. La maggior parte dei pezzi del puzzle è ancora sparsa sul tavolo, ma noi continuiamo ancora a sforzarci di capire come combaciano tra loro. Dobbiamo inoltre tenere in mente che questi stessi pezzi potrebbero combaciare e far parte anche di molti altri puzzle diversi.

Materiale tratto dal sito dell'Associazione Un Futuro per l'Autismo - www.autismo.net

16/10/2003

24/7/2013

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