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Sterilizzare il biberon

Per una vera igiene del biberon e degli oggetti che circondano il tuo bambino: vantaggi e svantaggi di sterilizzare a "caldo" o a "freddo". I consigli del pediatra.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Biberon, tettarelle, piccoli giochi, succhietti, massaggia-gengive e in generale di tutto ciò che viene messo in bocca dal bambino va disinfettato per evitare il proliferare di germi e il rischio di possibili infezioni. La sterilizzazione può essere fatta “a freddo” o “a caldo”.

La disinfezione “a freddo” è un metodo chimico che utilizza apposite sostanze battericide. I diversi oggetti vanno posti in una vaschetta, contenente il disinfettante (che può essere liquido o in compresse effervescenti) e acqua fredda nelle proporzioni indicate sulla confezione (in genere si aggiungono due misurini di soluzione o una compressa effervescente a cinque litri di acqua).

Gli oggetti vanno tenuti immersi completamente nella soluzione almeno per mezz’ora o addirittura fino al momento della successiva poppata. I biberon, le tettarelle e il resto non vanno risciacquati prima del loro utilizzo: l’odore della soluzione (spesso contenente cloro) che possono conservare, non deve destare preoccupazione poiché il prodotto disinfettante è completamente innocuo e atossico. La soluzione disinfettante va rinnovata ogni 24 ore.

I vantaggi della sterilizzazione “a freddo” possono essere così riassunti:

  • facilità d’uso
  • scarso ingombro
  • possibilità di realizzarla anche fuori casa.

Gli svantaggi invece consistono:

  •  in una spesa maggiore, necessaria per il periodico acquisto del liquido o delle compresse effervescenti disinfettanti
  •  in un tempo più lungo per la sterilizzazione
  •  nel fatto che l’odore che persiste sugli oggetti può infastidire qualche genitore.

La sterilizzazione “a caldo” può essere eseguita con il metodo tradizionale facendo bollire su un fornello una pentola d’acqua contenente i diversi oggetti oppure, con un sistema più moderno, attraverso sterilizzatori elettrici (dotati di cestelli interni) che, tramite l’emissione di vapore acqueo, distruggono i micro-organismi patogeni. Il metodo “a caldo” ha il vantaggio di:

  •  essere più economico nel tempo
  •  essere più rapido (al massimo si impiegano 15 minuti)
  •  di non lasciare odori residui sugli oggetti.

Gli svantaggi si riassumono:

  • nella necessità di avere sempre disponibile un fornello o una presa elettrica
  • in una minore praticità
  • nella possibilità che le tettarelle di caucciù si possano deformare dopo un certo numero di sterilizzazioni.

 

1/1/1997

24/12/2015

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La sterilizzazione degli oggetti destinati a essere introdotti in bocca è assolutamente necessaria almeno nei primi 4-5 mesi di vita.
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