ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Schede di Pediatria per Famiglie

per la salute del tuo bambino

Vaccinazione anti poliomielite

Non vi sono farmaci in grado di curare questa malattia, l'unico modo per evitarne i terribili effetti è la vaccinazione.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

La Poliomielite è una malattia infettiva causata da tre diversi virus (poliovirus 1, 2 e 3). I virus penetrano nell'organismo per via orale, si moltiplicano nell'intestino, si diffondono nel sangue, si localizzano nel tessuto nervoso, in particolare nel midollo spinale, provocando delle paralisi irreversibili in vari distretti muscolari (arti, muscoli respiratori, ecc.).

Non vi sono farmaci in grado di curare questa malattia, l'unica possibilità per evitarne i terribili effetti è rappresentata dalla prevenzione attraverso la vaccinazione. In Italia, prima che venisse adottata la vaccinazione, si verificavano 6-7.000 casi di poliomielite all'anno; la vaccinazione ha di fatto eliminato la malattia (l'ultimo caso denunciato in Italia risale al 1983). Pur non manifestandosi clinicamente, il virus è però ancora in circolazione e nei soggetti non vaccinati esiste ancora il rischio di contrarre la malattia.

I vaccini per la poliomielite

Esistono nel mondo due tipi di vaccino contro la Poliomielite: il "Sabin" e il "Salk", dal nome degli studiosi che li hanno messi a punto.

Il vaccino Sabin è costituito da virus vivi, modificati in modo da non provocare la malattia, ma capaci di stimolare la produzione di anticorpi.
Il vaccino viene somministrato per bocca, non è necessario il digiuno, anche se spesso viene consigliato, ma al solo scopo di evitare il vomito durante la somministrazione del vaccino.
Alla prima somministrazione, raramente, può causare una grave complicazione come la polio post-vaccino, la cui frequenza viene stimata in 1 caso su 500.000 prime dosi.
I virus contenuti nel vaccino rimangono nell'intestino e vengono eliminati con le feci dal bambino vaccinato per circa 4 settimane. In questo periodo i familiari devono osservare una scrupolosa igiene, lavandosi accuratamente le mani, dopo ogni cambio di pannolino, per evitare il contatto con i virus, potenzialmente pericolosi per l'adulto che ha una scarsa protezione.

Il vaccino Salk contiene il virus ucciso e viene somministrato attraverso un'iniezione per via intramuscolare o sottocutanea.
Questo vaccino non dà effetti collaterali gravi. Come qualsiasi altra sostanza esterna all'organismo può determinare, se pure con una frequenza estremamente rara, reazioni allergiche. 

Il cambiamento della schedula vaccinale

Con il decreto legge del 18 giugno 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 163 del 13 luglio 2002, è  cambiata la normativa che stabilisce con quale tipo di vaccino debbano essere immunizzati contro la Poliomielite i bambini in Italia.

Infatti, già dopo la pubblicazione del decreto legge del 7 aprile 1999, lo schema per la vaccinazione era stato modificato ed al posto della somministrazione di quattro dosi di vaccino orale Sabin (il vaccino adoperato fino a quel momento), era stato adottato uno schema "misto" in cui la somministrazione delle prime due dosi (al 3° ed al 5° mese di vita) veniva eseguita con il vaccino Salk mentre nelle successive due (all'11° mese ed al 3° anno di età) veniva somministrato il vaccino Sabin. La nuova normativa, entrata in vigore dall'agosto 2002, stabilisce che venga usato il vaccino Salk in tutte e quattro le dosi previste dal calendario.

La decisione di usare esclusivamente il vaccino Salk è stata adottata per evitare i possibili, anche se estremamente rari, casi di paralisi da vaccino. Con il vaccino Sabin per via orale, infatti, può verificarsi, come già detto, un caso di paralisi ogni 500 mila vaccinati. Se negli anni '60 a fronte di 6-7 mila casi di poliomielite all'anno, due casi di polio da vaccino potevano essere "un rischio accettabile", oggi questa eventualità non è più tollerabile. Questo perché la malattia è ormai scomparsa in Italia come nel resto d'Europa: il 21 giugno 2002 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha infatti ufficialmente dichiarato l'Europa libera dalla poliomielite.

1/8/1997

27/3/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Vaccinazione anti poliomielite"

Soffre di bronchiti ricorrenti
Soffre di continue bronchiti con broncospasmo. E' una patologia tipica del bambino da 1 a 5 anni. Non sempre serve l'antibiotico.
Vaccinazione anti epatite B
L'epatite B è una malattia infettiva e contagiosa causata da un virus che penetra nell'organismo attraverso il contatto diretto con malati o portatori sani.
Vaccinazione contro la poliomielite
Esistono due tipi di vaccino contro la poliomielite, entrambi in grado di proteggere in modo efficace dalla malattia.
Quanto dura nel tempo la protezione di un vaccino?
L'immunità contro alcune malattie come Tetano e Difterite è sicuramente molto duratura. Anche se con il passare del tempo il titolo anticorpale diminuisce.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Consigli per l'alimentazione in gravidanza
La dieta per la mamma in gravidanza. Tutti i consigli per una corretta alimentazione.
Ecografia delle anche nei neonati
L'ecografia delle anche nei neonati è il miglior metodo per diagnosticare la "displasia congenita dell'anca".
Il bambino e l'ambiente
L'inquinamento sta diventando uno dei principali problemi della nostra epoca e causa danni alla nostra salute e all'ambiente.
Dieta di scatenamento
La dieta di scatenamento consiste nel provare una serie di alimenti per individuare quello responsabile dell'allergia.
Non racconta nulla di quello che succede a scuola
Quando le chiedo cosa ha fatto a scuola mi risponde che non sa, non si ricorda. E non ci racconta nulla. I consigli della psicologa.

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta