ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Saperne di più

approfondire insieme al Pediatra

Come funzionano i vaccini

I vaccini sono composti da agenti infettivi vivi e indeboliti o inattivati, il cui inoculo fa scattare l'allarme immunologico.

a cura di: Dott. Rocco Russo (pediatra)

Quando un germe (virus o batterio) entra per la prima volta nell’organismo, dopo poco tempo scatta l’”allarme”, che consiste nella produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario preposto alla “vigilanza”, che hanno il compito di bloccare il germe, prima che questi causi la malattia. Questi anticorpi, una volta espletato il loro specifico compito, restano in circolo nell’organismo per molti anni ed a volte anche per tutta la vita, in maniera tale che in caso di un nuovo attacco da parte del germe sono già immediatamente pronti a riconoscerlo ed a bloccarlo. Questo è in parole semplici il meccanismo “naturale” che impedisce di riammalarsi di una determinata malattia infettiva.

Con il progresso della medicina si è creato, con i vaccini, un meccanismo di difesa simile a quello naturale. I vaccini sono composti da agenti infettivi vivi e attenuati (indeboliti) o uccisi (inattivati), il cui inoculo fa scattare l’allarme immunologico, in maniera tale da avere già in circolo anticorpi specifici che permettono all’organismo di reagire come se fosse in presenza di una infezione naturale. Dal momento che alcuni componenti del vaccino non sono capaci di mantenere una protezione anticorpale stabile e di lunga durata, spesso è necessaria la periodica somministrazione di dosi di richiamo.

Le varie modalità di somministrazione dei vaccini

L’attuale Piano Nazionale Vaccini prevede, oltre che ai tipi di vaccinazioni, anche gli intervalli di tempo per eseguirli, con continui aggiornamenti man mano che sono disponibili nuovi vaccini. Il genitore che sottopone il proprio figlio ad un ciclo di vaccinazione, è invitato a rispettare il più strettamente possibile il calendario raccomandato; tale indicazione nasce dal fatto che gli innumerevoli studi clinici hanno dimostrato che il rispetto dell’età e degli intervalli di tempo fra la somministrazione delle dosi di uno stesso antigene raccomandato, assicurano la protezione più ottimale.

17/8/2009

18/2/2015

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Come funzionano i vaccini"

Il vaccino contro l'encefalite da zecca
La meningoencefalite da zecca è una malattia causata da un virus appartenente al genere Flavivirus. Il vaccino è in commercio in Italia.
Perché occorre vaccinare il proprio bambino
La vaccinazione è tra le più importanti attività di promozione della salute ed è il mezzo più efficace per eliminare o contenere la diffusione di una malattia.
Vaccinazione contro il tetano
Il tetano è una malattia infettiva gravissima, che determina contrazioni muscolari in tutto il corpo. Non è contagioso.
Vaccinazione contro il rotavirus
Nei casi gravi si può verificare una considerevole perdita di liquidi.
Vaccinazione contro la poliomielite
Esistono due tipi di vaccino contro la poliomielite, entrambi in grado di proteggere in modo efficace dalla malattia.
Vaccinazione contro il papillomavirus
Il papillomavirus è un tipo di virus che causa infezioni genitali a trasmissione sessuale, dai condilomi al tumore del collo dell'utero.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Allattamento al seno: quanto latte deve mangiare dalla mamma?
Allattamento al seno: non si possono dare valori validi per tutti i bambini. La cosa migliore da fare è verificare la crescita settimanale della neonato.
Frenulo linguale corto
Il frenulo linguale è un setto membranoso che si trova nella parte inferiore della lingua e la collega alla base della bocca. Se è corto, dovrà essere operato.
I bambini che dicono le parolacce
I bambini dicono le parolacce per imitazione degli adulti o per attirare l'attenzione. Cosa fare, come comportarsi? I consigli del Pediatra.
Rachitismo e vitamina D
Perché si danno le gocce di vitamina D dalla nascita? Servono ad evitare il rachitismo nei bambini.
Sindrome di Wolf-Parkinson-White
La Sindrome di Wolf-Parkinson-White è una forma di aritmia del cuore.

Quiz della settimana

Che cosa e' il meconio?
Una secrezione densa emessa dalla bocca del neonato al momento della nascita
Una sostanza emessa dall'intestino del neonato
Una sostanza vischiosa proveniente dal naso del neonato
Nessuna delle risposte corretta