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Attività fisica in gravidanza

Lo sport e una adeguata attività fisica sono consigliabili fin dall'inizio della gravidanza perchè un esercizio fisico quotidiano previene e riduce molti disturbi tipici della gravidanza.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Durante tutto il corso della gravidanza è consigliabile una regolare attività fisica. Un esercizio fisico quotidiano previene e riduce infatti molti disturbi tipici della gravidanza quali la stitichezza, il mal di schiena, la tendenza alla formazione delle vene varicose e delle emorroidi, l'edema (l'accumulo di liquido) alle caviglie, e contribuisce a migliorare lo stato d'animo della futura mamma, allontanando dalla sua mente le preoccupazioni e le ansie tipiche dei nove mesi di gestazione. È dimostrato inoltre che il tenersi regolarmente in forma contribuisce a mantenere la pressione arteriosa nei limiti della norma e a ridurre i disturbi del sonno.

Fin dall'inizio della gravidanza è consigliabile che la donna esegua alcuni facili esercizi di ginnastica mirati a tenere in allenamento i muscoli dell'addome, della schiena e delle gambe, quelli cioè che, più di tutti gli altri, risultano notevolmente sollecitati dai cambiamenti fisici che la donna subisce durante la maternità. Assai indicati sono inoltre gli esercizi di stretching, cioè di allungamento muscolare, che permettono di acquisire una notevole elasticità muscolare e assicurano una corretta circolazione del sangue. Molto adatta si rivela anche la ginnastica in acqua perché nell'elemento liquido la forza di gravità risulta inferiore: in tal modo la futura mamma si sente più leggera, anche con il pancione cresciuto, e può mantenersi in allenamento stancandosi di meno.

Sono ovviamente sconsigliabili tutti quegli sport in cui esiste il pericolo di cadute o che richiedano capacità di equilibrio e di coordinamento che, durante la gestazione, si riducono notevolmente oppure quelli in cui si sollecitano eccessivamente le articolazioni (per evitare il rischio di slogature o distorsioni) o anche in cui esista il pericolo di colpi involontari all'addome. Vanno evitati perciò lo sci (da discesa), l'equitazione, i tuffi, il tennis, le immersioni subacquee, le arti marziali, la pallacanestro, la palla a volo.

Sono invece consigliabili il nuoto, l'uso regolare della cyclette o della bicicletta (almeno fino a quando il pancione lo permette), lo sci da fondo, il jogging (la corsa regolare, a piccole falcate ed a ritmo lento), ma anche le lunghe passeggiate, tutte attività che aiutano a mantenere il tono dei muscoli, soprattutto degli arti inferiori. Per evitare un eccessivo affaticamento bisognerebbe essere sempre in grado, durante l'attività fisica, di conversare con facilità: se si rimane senza fiato significa che ci si sta sforzando troppo.

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