Circa il 10% delle gravidanze superano la data prevista per il parto. Il protrarsi della gestazione oltre il termine fisiologico può determinare un incremento del rischio sia per la madre che per il bambino:

  • la placenta tende ad invecchiare, riducendo così l’apporto di ossigeno e nutrienti al feto;
  • il liquido amniotico tende a diminuire perché prodotto in quantità minore;
  • infine, un’eccessiva crescita fetale potrebbe determinare complicanze al momento del parto.

Per tali ragioni allo scadere della 40° settimana si attua un monitoraggio più stretto del benessere materno-fetale tramite CTG, ecografie e visite ostetriche ravvicinate. Generalmente oltre la 41° settimana si preferisce indurre farmacologicamente il parto.

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Parto pretermine
Viene definito “parto pretermine” il parto che avviene prima della 37° settimana di gravidanza. La causa è spesso sconosciuta.
Scegliere il punto nascita
Il parto è un evento delicato per la mamma e il bambino. In Italia le strutture abilitate ad assistere le mamme sono classificate in tre livelli.
Nascita della Vergine
La Nascita della Vergine è un quadro di Vittore Carpaccio che raffigura la madre della Vergine, S. Anna, sdraiata su un letto il momento successivo al parto.
Le fasi del parto
Il parto vero e proprio viene convenzionalmente suddiviso in tre fasi: il periodo espulsivo, la nascita, il secondamento.
La donna dopo il parto
Il brusco cambiamento avvenuto dopo il parto porta l'organismo ad una serie di complesse modificazioni.
Ventosa "soft" per il parto
La ventosa "soft" riguarda il 5-10% delle nascite per via vaginale e rende il parto più sicuro e meno traumatico sia per la mamma che per il bambino.