Saperne di più

per approfondire insieme

Parto pretermine

Si definisce “parto pretermine” il parto che avviene prima della 37° settimana di gravidanza. La causa è spesso sconosciuta e si manifesta con contrazioni e spesso con perdite ematiche.

a cura di: Dott.ssa Donatella Bresciani (ginecologa), Prof. Silvano Zaglio (specialista in ostetricia e ginecologia - andrologia)

Viene definito “parto pretermine o prematuro” il parto che avviene prima della 37° settimana di gravidanza. Esso può essere provocato deliberatamente per risolvere gravidanze il cui proseguimento comporta gravi rischi per la salute materna o fetale, ma nella maggior parte dei casi avviene spontaneamente.

La causa è spesso sconosciuta; fattori che possono renderlo più probabile sono: la gemellarita’, incontinenza cervicale, fibromi uterini, malformazioni uterine, traumi, fumo, dipendenza dall’alcol, infezioni vaginali, malattie materne quali diabete, ipertensione, preeclampsia, malattie infettive, rottura delle membrane, distacco di placenta, placenta previa.
I fattori di rischio sono: aver già avuto in precedenza almeno un parto prematuro, emorragie genitali in gravidanza, più di 4 figli.

Si manifesta con contrazioni e spesso con perdite ematiche e/o di liquido amniotico. L’inizio del travaglio non coincide necessariamente con il parto: il riposo e la terapia medica possono bloccare o quantomeno rallentare il travaglio permettendo la prosecuzione della gravidanza. Possono inoltre essere somministrati degli steroidi, che contribuiscono a completare lo sviluppo a livello polmonare, sviluppo che avviene entro la 34° settimana di gestazione.

E’ importante ricordare che lo sviluppo del bambino si completa alla scadenza della 40° settimana: ne deriva che tanto maggiore sarà l’anticipo con cui nasce, tanto maggiore sarà il grado di immaturità dell’organismo con problemi di adattamento alla vita extrauterina. La mortalità si è ridotta negli ultimi anni grazie alle migliori terapie intensive neonatali, ma nascere molte settimane prima del termine può portare a danni spesso irreversibili ad organi o apparati, con deficit mentali o fisici permanenti, anche gravi.

Altro su: "Parto pretermine"

La donna dopo il parto
Il brusco cambiamento avvenuto dopo il parto porta l'organismo ad una serie di complesse modificazioni.
Emorragia cerebrale
Come accelerare il recupero motorio di mia figlia che è nata prematura e a cui è stata diagnosticata una emorragia cerebrale? Il parere del neuropsichiatra.
Aspirazione di meconio
La aspirazione di meconio è un segno di sofferenza fetale.
Travaglio di parto
Le contrazioni preparatorie al parto si susseguono ad intervalli regolari, diventano progressivamente più dolorose e portano al travaglio attivo.
Parto naturale dopo un cesareo
Si può fare un parto naturale dopo un cesareo, ma il travaglio deve essere monitorato attentamente.
Certificato di nascita e altri documenti dopo il parto
Appena nato e già alle prese con la burocrazia: certificato di nascita e altri documenti dopo il parto.