La gravidanza può essere fonte di nuovi motivi d'insonnia: l’accettare la nuova situazione, il prefigurasi una mutata vita quotidiana, l’ansia che tutto vada per il meglio.

Dal quinto mese in poi un po’ di insonnia è normale: sembra possa dipendere dal feto che ormai è una presenza ben percepibile: si muove, scalcia, secerne ormoni in grado di interferire  con quelli materni e rende così meno facile il sonno. Una teoria affascinate ma non dimostrata ritiene che il sonno diventi più leggero e con cadenze diverse in previsione del periodo che seguirà la nascita, quando dovrà fare i conti con i ritmi imposti dall’allattamento e della cura del piccolo.

Che cosa fare? Niente farmaci, se non in caso di vera necessità e sotto stretto controllo medico.
E’ inoltre opportuno fare una vita regolata: la sera fare pasti leggeri e facili da digerire, evitando di coricarsi subito dopo mangiato. Utile anche una vita non troppo sedentaria.

Se malgrado tutto non si riesce a vincere l’insonnia non resta che imparare a conviverci. Se non si lavora, è possibile recuperare il sonno perso dormendo un po’ di giorno: senza esagerare per non invertire il ritmo sonno-veglia  che è poi difficile riportare alla normalità. Se proprio non si riesce ad addormentarsi è meglio alzarsi, leggere un libro, ascoltare un po’ di musica, distrarsi in modo da rilassarsi  e di riprendere sonno più facilmente.

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