Premesso che se tutto procede bene, non esiste alcuna controindicazione a concedersi una vacanza, occorre però riflettere almeno su tre fattori: località scelta, durata del viaggio, mezzo di trasporto.
Quando si programmano le vacanze, la scelta fra mare e montagna è puramente soggettiva; tuttavia si devono seguire alcuni criteri di sicurezza anche se la gravidanza procede senza problemi.

Anzitutto è meglio scartare le località isolate, difficili da raggiungere o carenti dal punto di vista sanitario; si evitino brusche variazioni di altitudine e di clima.

Meglio, quindi, rimandare ad altra occasione la vacanza ai tropici o avventurosa: il viaggio è sempre molto lungo e spesso la differenza di fuso orario è considerevole, i luoghi esotici non sono sempre dotati di strutture sanitarie affidabili, vi è sovente la necessità di vaccinazioni o la possibilità di contrarre infezioni o malattie che possono compromettere lo stato di salute della gestante.

Anche la durata del viaggio va tenuta presente: se lungo bisogna prevedere e programmare soste che permettano una passeggiata, un momento di riposo, uno spuntino leggero; se poi si verifica nel 3° trimestre si metta in conto il rischio, non remoto che il parto avvenga in luogo diverso da quello prescelto.

Anche la vacanza itinerante è quindi da sconsigliare: agli aspetti negativi appena elencati aggiunge fatica e la difficoltà di adattarsi a ritmi, luoghi usanze alimentari sempre diversi. Nella scelta del mezzo di trasporto bisogna seguire criteri di comodità, di sicurezza, di prudenza.

Va quindi sconsigliata la moto, ma anche la macchina può essere pericolosa per rischio di incidenti. Se decide di servirsene, la futura mamma abbia cura di allacciare la cintura di sicurezza, se poi si mette al volante eviti lunghi tragitti, che sottopongono a eccessiva tensione fisica e mentale. Valida alternativa all'automobile è il treno: permette di muoversi a proprio agio, di godere del paesaggio senza preoccupazioni.

Per viaggi lunghi il mezzo ideale di trasporto è però l'aereo che consente libertà di movimento, la pressurizzazione della cabina non crea problemi, i metal detector sono del tutto innocui. È consigliabile munirsi di un certificato medico che attesti l'assenza di rischi per la gravidanza.

Neppure la nave presenta controindicazioni, salvo il mal di mare, di cui lo donna può soffrire indipendentemente dalla gravidanza, ma che può essere accentuato dalla nausea, spesso presente nel primo trimestre.

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