Il mio bimbo di due anni e mezzo, pur essendo cosciente del fatto di dover fare "popò" ed avvertendoci più o meno tempestivamente dell'imminente evacuazione, non ne vuol sapere del vasino o del water; trattiene i "bisogni" per poi liberarsi solo nel momento in cui gli viene rimesso il pannolone. Come devo comportarmi? E' opportuno insistere nel cercare di convincerlo?

Tra i 18 e 30 mesi lo sviluppo cognitivo del bambino conosce una tappa fondamentale: il pensiero causale (c'è una causa a tutto ciò che avviene) progredisce a tal punto che il bambino riesce a capire le cause indirette e nascoste della realtà. E' il tipico periodo sensomotorio e l'inizio del periodo preoperativo, quando compare il pensiero simbolico (concetti ed immaginazione).

Il controllo neurologico degli sfinteri (muscoli che permettono di trattenere urine e feci) per la minzione e la defecazione avviene proprio durante questa fase delicata dello sviluppo del pensiero. La conoscenza del mondo associata con la coscienza di sé rende i bimbi di questa età molto abili ma dolorosamente consapevoli delle proprie limitazioni.

Ora sanno cosa vogliono e diventano "aggressivi" per averlo. Per fronteggiare l'apparente sovrastimolazione del pensiero il bimbo diventa poco flessibile e chiede che le cose vengano fatte solo "in un certo modo". L'abbandono del pannolino può essere complicato o ritardato da questa tendenza a non mutare le abitudini, per cui Le consiglieremmo di attendere con pazienza senza forzare la situazione. Il bambino è pronto quando preannuncia l'impellenza dello stimolo, quindi il suo controllo sfinterico è già adeguato.

Ricordiamo che può essere utile metterlo sul vasino dopo i pasti lasciandolo giocare e partecipando attivamente a questo momento, facendogli molte lodi se emette le feci o l'urina. Costringerlo ad usare il water normale, troppo grande, pretendere che stia seduto per pochi minuti, punirlo perché si è sporcato, prenderlo in giro, sono tutte cose da evitare. Il gioco, il senso di appoggio da parte dei genitori, la mancanza di forzature gli permetteranno col tempo di abbandonare il pannolino, legato al suo primo mondo, e accettare il vasino come segno di affermazione di sé.

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