Sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo al quale sin dalla nascita (a seguito di vari esami) è stata diagnosticata una idronefrosi sinistra, non ostruttiva, non refluente e con funzionalità renale conservata (51% sx e 49% dx). Il bambino non ha mai avuto IVU sintomatiche e non ha mai seguito profilassi antibiotica protettiva. E' stata quindi decisa una terapia conservativa. Nel dicembre 2009 è stata ripetuto l'esame ecografico con il quale è stata confermata la idroureteronefrosi sx con rene di dimensioni aumentate (11 cm diametro longitudinale) per dilatazione della pelvi renale (4.7 cm diametro antero-posteriore) e dei calici (1,4 cm al gruppo caliceale medio); spessore corticale minimo 0,5 cm. Dilatazione e tortuosità dell'uretere sx: 1,5 nel tratto pre-vescicale, 1,9 nel terzo medio. Rene dx e vescica regolari. Posto che la prossima settimana è in programma ulteriore esame scintografico, la domanda che rivolgo è la seguente: trattandosi di idronefrosi sinistra, non ostruttiva, non refluente e, qualora l'esame scintigrafico confermasse la regolare funzionalità del rene, vi è indicazione assoluta ad un intervento chirurgico o si può continuare terapia conservativa?

Dalla descrizione della Ecografia Renale/Vescicale eseguita nel Dicembre 2009 risulterebbe una severa idronefrosi sinistra (con una importante dilatazione del bacinetto ed una significativa riduzione dello spessore della corticale renale) con un rene aumentato di volume rispetto al controlaterale: tutti questi segni ecografici sono fortemente indicativi di una verosimile uropatia ostruttiva.

E' quindi assolutamente indispensabile ripetere una nuova valutazione ecografica (sono passati 12 mesi!) e verificare la funzione renale e la risposta escretoria della imminente valutazione scintigrafica renale. Solamente con l'esito di questi nuovi esami potrà essere espresso un giudizio conclusivo sulla eventuale indicazione chirurgica rispetto a continuare un monitoraggio conservativo.
 

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