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Cellulite periorbitale

A mio figlio è stata diagnosticata una cellulite periorbitale che rischiava di diventare una cellulite orbitale. Come può una congiuntivite aggravarsi nel giro di poche ore.

a cura di: Dott. Gabriele Floria (odontoiatra, protesista dentale e specialista in ortognatodonzia)

A mio figlio di tre anni è stata diagnosticata una cellulite periorbitale (N.d.R.: infiammazione acuta diffusa dei tessuti intorno all'occhio) che rischiava di diventare una cellulite orbitale. Vorrei sapere come si prende questa infezione e quali sono i rischi e le conseguenze reali. Mi è stato detto che il rischio principale nella cellulite orbitale è che l'infezione vada a contatto con il sistema nervoso. In questo caso cosa succede? Per fortuna, l'infezione è già del tutto sparita ma mi incuriosisce come una cosa, che è nata come una congiuntivite, può aggravarsi tanto nel giro di poche ore.

La cellulite, nelle forme presettale e orbitaria, è spesso più grave nei bambini che negli adulti. La cellulite presettale è un processo infiammatorio che coinvolge i tessuti anteriori al setto orbitale. L'infezione può essere secondaria ad un trauma, ad un'infezione cutanea o derivare da una disseminazione da strutture contigue. Si può avere: edema palpebrale, cute periorbitaria dura e infiammata, a volte proptosi (N.d.R.: spostamento in avanti del globo oculare) ma non vi è coinvolgimento del globo.

La diagnosi differenziale con la cellulite orbitaria è data dalla permanenza, nella forma presettale, di una motilità oculare normale e dall'assenza di dolore ai movimenti dell'occhio. Nei casi più gravi si può giungere anche a necrosi dei tessuti coinvolti. Gli agenti eziologici frequentemente responsabili della cellulite presettale sono lo staphylococcus aureus e lo streptococcus pneumoniae. L'haemophilus influenzae è causa di un pattern (N.d.R.: in italiano significa quadro) distinto di cellulite presettale: vi è una colorazione rosso-porpora nettamente demarcata, edema delle palpebre inferiori e superiori che si può estendere fino al collo, chemosi (N.d.R.: rigonfiamento della congiuntiva attorno alla cornea), iperemia papillare congiuntivale, haze (N.d.R.: opacità) corneale e secrezione mucopurulenta. Si può associare un'infiammazione secondaria dell'orbita. La terapia è antibiotica mirata.

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