Ho una bimba di nove anni che frequenta assiduamente due volte alla settimana una scuola di danza moderna (funky-jazz) e, sempre due volte la settimana, una scuola di equitazione dove salta gli ostacoli. Il suo corpicino per ora è normale anche se presenta delle cosce un po' più abbondanti... Ora mi spavento se le cosce diventano sempre più abbondanti e il corpo sempre meno sinuoso, e se sbaglio a farle fare così tanto sport.

Caro genitore, in considerazione della sua preoccupazione, va sottolineato che sua figlia si trova in una fase di crescita particolare (pre-puberale) in cui la valutazione ponderale (sviluppo peso/altezza) e della composizione corporea va valutata con assoluta relatività, visto che questa fase è caratterizzata da un accrescimento rapido di tutte le strutture corporee (e…psichiche!). Pertanto la struttura delle cosce va considerata alla luce sia della fase di crescita, che della spinta puberale, e della costituzione in massa grassa (tessuto grasso) e in massa magra (tessuto muscolare). Questi elementi sicuramente al momento sono sottoposti a stimoli di sviluppo particolari e diversi che non consentono una previsione certa sulla loro definitiva costituzione. Tuttavia va posta attenzione allo stimolo motorio (ai fini della crescita) che deriva dalle attività sportive praticate.

Queste infatti, vanno considerate non tanto in riferimento ai risultati sportivi dei ragazzi, ma piuttosto valutate in maniera più globale con considerazioni di tipo pedagogico e psicologico e di crescita motoria. Infatti l'età pre-puberale, da un punto di vista motorio, è considerata una fase in cui si realizza l'affinamento dell'apprendimento (giocoso e polivalente) dei movimenti, garantito appunto dall'esperienze motorie attraverso vari sport. Pertanto mi sento di appoggiare la scelta, a questa età, di praticare più attività sportive, fermo restando il fatto che a scegliere sia la ragazza, spinta dalla motivazione primaria del divertimento. Infatti ciò che maggiormente si è dimostrato efficace nella pratica motoria sia ai fini della promozione della salute, sia ai fini di un miglior sviluppo delle stesse capacità motorie, è sicuramente la pratica polisportiva sostenuta dalla motivazione ludica. Solo successivamente, quando la motivazione agonistica troverà l'adeguato spazio mentale e realizzativo sarà opportuna la scelta di una specializzazione. Il limite alla pratica di una o più attività motorie deve essere costituito dallo stress psico-fisico che tali pratiche rappresentano per la ragazza e non tanto dal numero di sport praticati.

Infatti ciò che maggiormente conta ai fini di una sana ed armonica crescita è l'equilibrio tra la capacità di recupero psico-fisico, un'alimentazione equilibrata e le richieste energetiche per lo studio e l'attività fisica. Tale equilibrio, una volta garantito, consente scelte serene e rispondenti ai propri bisogni, quindi alle proprie motivazioni. Infine è importante considerare come, sia nel caso della danza moderna che dell'equitazione, la preparazione degli insegnanti sia fondamentale al fine di evitare stress fisici (vedi colonna vertebrale) che, a quest'età, possono causare problemi sia alla crescita che alla salute.

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