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Allattamento artificiale del neonato: dosi, orari e quantità

Allattamento artificiale: le schede della Associazione per la Ricerca in Pediatria. Dosi, orari e quantità di latte adattato per il neonato.

a cura di: Dott. Gianni Caso (pediatra), Dott.ssa Annamaria Marengoni (pediatra), Dott. Leo Venturelli (pediatra)

Il latte materno è il latte migliore per un bambino nel primo anno di vita. Quale latte in alternativa a quello materno?

I latti formulati (in polvere o liquidi) sono concepiti per integrare il latte materno se non è disponibile o se è insufficiente, o per sostituirlo se la mamma non è in grado di non allattare. Sono prodotti dalle industrie dietetiche a partire dal latte vaccino o dalla soia, che poi vengono modificati.
La loro composizione si avvicina il più possibile a quella del latte materno, che è il latte di riferimento, e tutti i nutrienti essenziali sono presenti in quantità appropriate.
I latti formulati non hanno fattori di difesa contro le infezioni, e pertanto i bambini allattati artificialmente risultano meno protetti.

Il latte vaccino intero (latte intero "di latteria"), sia fresco che a lunga conservazione, non dovrebbe essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 mesi perché non fornisce tutti i nutrienti essenziali nelle giuste quantità, e può causare disturbi nutrizionali (ad esempio è carente di ferro, con il rischio di favorire l'insorgere di un'anemia).

Il latte vaccino scremato (latte scremato o parzialmente scremato "di latteria") non dovrebbe essere invece somministrato prima dei 24 mesi d'età in quanto il grasso presente nel latte favorisce un corretto sviluppo del bambino nei primi anni di vita.

Il latte formulato

Prima di iniziare con un latte formulato bisogna sapere che:

  • se alla nascita una mamma decide di non allattare, è molto difficile che in seguito riesca a farlo (se il bambino non si attacca al seno dai primi giorni, la produzione di latte viene irrimediabilmente compromessa)
  • le aggiunte di latte formulato, se non necessarie, sono da evitare (nelle prime 4-6 settimane, in particolare, la produzione di latte materno non si è ancora ben stabilizzata, e cala irrimediabilmente se si riduce il tempo in cui il seno viene stimolato)
  • la composizione in proteine, grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali soddisfa le esigenze nutrizionali e di crescita del lattante, per cui non è necessaria alcuna integrazione (ad esclusione della vitamina D e del fluoro)
  • in commercio si trovano diversi tipi di latte formulato, differenti per composizione (latte adattato, HA, idrolisato, di soia, latte di proseguimento, ecc.).

Solo il pediatra che ha in cura il bambino può stabilire qual è il latte più idoneo. Ad esempio nei primi 4-5 mesi sono indicati i latti "adattati", in seguito i latti di "proseguimento" per le diverse esigenze nutrizionali del lattante.

  • il latte deve essere sempre preparato secondo le indicazioni: concentrare il latte aggiungendo altra polvere, o diluirlo aggiungendo più acqua di quella indicata può essere dannoso per la salute del bambino
  • i latti formulati sono disponibili in polvere o liquidi, già pronti per l'uso. Possono essere usati indifferentemente. I latti liquidi sono in genere più costosi.

Come preparare il latte formulato

E' molto importante preparare il biberon con cura e attenzione.

Alcuni consigli:

  • lavarsi le mani
  • utilizzare biberon e tettarelle sterilizzati o solo accuratamente lavati se il bambino ha più di 5 mesi.

Per preparare il latte in polvere:

  • versare la giusta quantità di acqua tiepida (oligominerale naturale in bottiglia di vetro: Stella Alpina, Amorosa, Fiuggi, ecc. o "di rubinetto" bollita per 5 minuti, poi lasciata intiepidire)
  • aggiungere la quantità prescritta di polvere (i misurini devono essere pieni ma rasi, la polvere non va compressa, l'eccedenza va allontanata con il manico di un altro misurino o con la lama di un coltello. Di solito ogni 30 gr. di acqua va aggiunto un misurino di polvere)
  • tappare il biberon, agitarlo per 10-15 secondi affinché tutta la polvere sia sciolta e non ci siano grumi
  • scaldare il biberon a bagnomaria, o nello scalda-biberon, o nel forno a microonde
  • controllare la temperatura del latte lasciando cadere qualche goccia sul dorso della mano per accertarsi che non sia né troppo caldo né troppo freddo (d'estate molti bambini preferiscono il latte appena tiepido o freddo, d'inverno la maggior parte preferisce un latte caldo).

Per quanto riguarda il riscaldamento del latte con il forno a microonde, occorre sapere che si ottiene una temperatura due volte più elevata nella parte superiore del biberon, rispetto alla base. Pertanto si consiglia di:

  • mettere nel forno la bottiglia diritta, senza tappo per permettere al calore di uscire
  • estrarla dal forno a temperatura raggiunta
  • chiuderla e capovolgerla una decina di volte prima di somministrarla al bambino

Controllare che il latte fuoriesca della tettarella correttamente, goccia dopo goccia (se fuoriesce a getto, il buco della tettarella è troppo grosso e il bambino potrà ingozzarsi, se fuoriesce troppo lentamente, il buco della tettarella è troppo piccolo o è ostruito, e il bambino potrà trovare difficoltà).

Frequenza e quantità dei pasti

La quantità di latte necessaria per un bambino è variabile, quindi il numero e la quantità delle poppate non devono essere rigidamente prestabilite, ma si deve cercare di soddisfare le singole richieste.
I componenti del latte formulato però, a differenza di quelli del latte materno, restano ostanti nell'arco della poppata e quindi il lattante può non essere in grado di autoregolarsi come nell'allattamento al seno, con il rischio di essere alimentato in eccesso.
Per questo motivo è necessario, nei primi mesi, verificare che l'incremento del peso sia regolare (all'incirca 150 - 200 gr. ogni settimana nei primi 3 mesi, 100-150 ogni settimana nei 4 mesi successivi).

La tabella sottoriportata fornisce solo le dosi medie indicative, e non le quantità che un bambino deve necessariamente assumere, essendo possibili notevoli differenze anche tra lattanti della stessa età e/o dello stesso peso.

15 giorni 80-90 gr x 6 pasti
20 giorni  90-100 gr x 6 pasti
25 giorni 100-110 gr x 6 pasti
1 mese 110-120 gr x 6 pasti
45 giorni 120-130 gr x 6 pasti
2 mesi 140-150 gr x 5 pasti
2 mesi e mezzo 150-160 gr x 5 pasti
3 mesi 160-180 gr x 5 pasti
4-5 mesi 200-230 gr x 4 pasti
 

Conservazione del latte

Alcuni consigli:

  • è preferibile preparare il latte di volta in volta. Qualora non venga consumato subito, può eventualmente essere conservato in frigorifero, comunque va utilizzato nelle 24 ore successive
  • se il bambino non completa il pasto, non è consigliabile conservare il latte avanzato per il pasto successivo perché possono non essere più presenti le condizioni igieniche ottimali
  • durante i viaggi è bene preparare il latte solo al momento di offrirlo al bambino (è sconsigliato prepararlo anticipatamente)
  • la bottiglia del latte liquido, una volta aperta, deve essere conservata in frigorifero e il latte deve essere utilizzato entro 48 ore
  • il latte in polvere invece, dopo l'apertura della scatola, deve essere consumato entro 10-15 giorni.

Il pasto

Il pasto dovrebbe essere un momento piacevole in cui il bambino riceve cibo e "coccole". E'' importante mettersi comodi, e assicurarsi che anche il piccolo sia in una posizione confortevole.
La poppata dovrebbe durare circa 20 minuti.
Dopo il pasto di solito i lattanti emettono qualche "ruttino", ossia l'aria che si trova nello stomaco. Il ruttino non è obbligatorio, e anche in sua assenza il latte viene comunque digerito e non si avverte dolore. Il suo unico vantaggio è quello di ridurre i rigurgiti (quindi va favorito nei lattanti che rigurgitano parecchio).

Alcuni consigli:

  • sostenere con un cuscino il braccio su cui poggia il bambino
  • porre il bambino in posizione semiseduta, sostenuto nell'incavo del braccio
  • offrire al bambino il biberon tenendolo inclinato in modo che tettarella e collo della bottiglia siano sempre pieni di latte (ciò impedisce che il bambino succhi troppa aria)
  • aspettare il momento in cui il bambino fa spontaneamente una pausa, porre il bambino in posizione verticale, con il capo appoggiato sulla spalla del genitore, e battere qualche delicato colpetto sulla sua schiena per favorire il "ruttino" (ripetete questa operazione 2 volte a pasto, per circa 1 minuto, soprattutto se il bambino rigurgita parecchio)
  • gettare il latte avanzato, lavare subito dopo ogni poppata biberon e tettarella, e sterilizzarli (se il bambino ha più di 5 mesi è sufficiente lavarli accuratamente).

Lavaggio

  • sciacquare con acqua corrente fredda
  • lavare con acqua tiepida e detersivo, rivoltare le tettarelle, aiutarsi con un apposito spazzolino (scovolino) per rimuovere gli avanzi di latte
  • risciacquare nuovamente con abbondante acqua corrente
  • disinfettare gli spazzolini con ipoclorito di sodio dopo averli utilizzati, e lasciarli asciugare

Sterilizzazione

  • a caldo: fare bollire biberon e tettarella per almeno 20 minuti in una pentola piena d'acqua o negli appositi contenitori. Al termine, utilizzare una pinza igienica ed evitare di toccare gli oggetti con le mani.
  • a freddo: immergere biberon e tettarella per almeno 1 ora e mezza nell'apposita vaschetta contenente liquido sterilizzante. La soluzione deve essere rinnovata ogni 24 ore.
  • Gli oggetti sterilizzati vanno estratti con mani accuratamente lavate o con pinze igieniche, non vanno sciacquati ma solo scolati. 

1/1/1997

21/7/2014

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I commenti dei lettori

Perchè trovo sempre tantissimi articoli che spiegano nel dettaglio l'allattamento artificiale e poco o niente sull'allattamento naturale? Perchè le uniche cose che gli "esperti" sanno scrivere è che l'allattamento naturale è il migliore? Solo le associazioni specifiche sono in grado di descrivere la particolarità e la difficoltà dell'allattamento naturale. Usate le vostre mille righe per "iniziare" a parlare di cosa significa allattare al seno e di quali difficoltà si possono incontrare e di come fare a superarle. Iniziate a dire che la soluzione migliore è quella di non considerare un'alternativa perchè la maggior parte delle volte (se non tutte) c'è una soluzione per continuare con l'allattamento naturale. Il peggior nemico dell'allattamento materno: l'informazione.

Miriam (MI) 09/12/2010

Certamente non hai ancora visitato MAMMAePAPA'! Se tu lo avessi fatto e ricevessi le nostre Pillole, sapresti che parliamo tanto di allattamento al seno e dei suoi vantaggi. Ma da questo a fare crociate contro il biberon ne corre! Tante mamme devono farvi ricorso e noi parliamo anche a loro, senza demonizzarle nè vittimizzarle.

staff di MAMMAePAPA'' 10/12/2010

Nell'ultima frase sostituirei il "devono" con il "vogliono"...

Fabio (PI) 07/06/2011

Fabio, pensi di avere la ragione in tasca e che valga per tutte? Pensi che lo faccia per "volere" una mamma che vorrebbe allattare il figlio e dopo un mese che continua a non crescere al Centro per l'allattamento al seno le dicono: "deve dargli l'integrazione perchè il suo non basta"? Miriam e Fabio... Estremisti

Viviana (TO) 24/07/2011

Condivido quello che dice Viviana. Io dopo il primo mese ho dovuto iniziare l'allattamento artifiale perchè per diverse ragioni non producevo latte a sufficienza e il mio bimbo non cresceva. Trovo veramente deleterio l'imposizione del "DEVI allattare al seno" da parte di alcune persone. Tutte le mamme hanno già sufficenti preoccupazioni e non necessitano di sentirsi ulteriormente inadeguate come madri solo perchè non abbastanza fortunate ad avere latte!

Dana (MI) 16/08/2011

salve, ho una bambina di tre mesi che mangia 210 di latte artificiale.. 4 pasti al giorno.. la mia domanda è: le do degli orari o vado a richiesta?? lei è capace di mangiare l'ultima poppata alle 19.30 e tirare fino al mattino alle 6?? la camomilla va bene ogni tanto? se si quanto? grazie mille!!

emanuela (PR) 07/12/2011

Tutte vorrebbero allattare al seno, ma a volte non si può per mille motivi, tutti validi. E basta rompere l'anima alle mamme che non riescono ad allattare con l'inno al latte della mamma. Il bimbo può prendere anche per dieci anni il latte della mamma ma se geneticamente predisposto si ammalerà comunque e possibile che abbia anche un quoziente di intelligenza inferiore a quello del mio bimbo in allattamento misto:-)) Con rispetto. Anna

Anna (RM) 14/12/2011

Miriam, evidentemente vivi in un mondo molto lontano dal mio... io sento solo parlare di allattamento al seno, di problemi legati all'allattamento al seno, la prima domanda che subisco giornalmente da tre mesi è: la allatti al seno? frequento un consultorio per mamme, completamente dedicato all'allattamento al seno e mi sono sentita molto frustrata dalla nascita della mia bimba per non essere riuscita (sì caro Fabio riuscita) ad allattare, per via di un'operazione al seno, dove i dotti sono stati chiusi. Mi sembra una campagna terribile volta a fare sentire mamme più adeguate di altre. Ad ogni modo, ringrazio la redazione di mammaepapa.it per avere finalmente preso in considerazione anche le problematiche legate al LA. Simo

SIMONA (MI) 14/12/2011

Concordo con le mamme che come me, hanno avuto la sfortuna di avere poco latte. Ero decisissima ad allattare al seno, al corso preparto siamo state letteralmente bombardate di slogan a favore del sacrosanto latte materno, ebbene, la mia piccola si è attaccata poco e male da subito nonostante i miei mille tentativi, ho affittato pompe tiralatte, acquistato tiralatte e distrutto le mie mani a furia di tirare...avrei dato non so cosa per avere tutto il latte che necessitava la mia piccola, se lo avessi avuto avrei continuato a tirare pure per 20 anni, invece ho dovuto fare i conti col fatto che ne avevo e ne ho poco...cosa che all'inizio mi ha destabilizzato psicologicamente: mi sentivo inadeguata! Poi piano piano ho iniziato ad accettare la cosa ma non vi dico che fatica! Quanto vorrei, cari e disinformati Fabio e Miriam, avere ettolitri del mio latte da offrire!...e risparmiare tanti soldi e sterilizzazioni di biberon in piena notte per il latte artificiale. Solo chi non sa può dire le assurdità che avete detto. Morale della favola: attacco ancora la mia Giulia al seno nonostante lei collabori poco, mi prendo anche i suoi graffi pur di darle quel poco che ho...e ci sto riuscendo. Ma solo grazie ad una volontà di ferro. Saluti

Silvia (RM) 22/12/2011

Buongiorno a tutti, sono mamma da tre mesi e sto allattando al seno il mio piccolo con non pochi probremi... Sto cercando di resistere x amore ma devo dire che a volte è veramente dura. Jacopo compie domani tre mesi e non è un bambino cicciottello e non rientra nelle "normali" tabelle di crescita. Ho avuto ragadi, ingorghi e perfino un fungo ma ho tenuto duro. Ma la mia battaglia riguarda soprattutto l'ignoranza. Combatto con mia madre che insiste che il piccolo è magro e che dice in giro che è malnutrito, combatto con quelli che mi dicono che forse il mio latte è poco nutriente, combatto contro chi, ci è passato prima di me, eppure sostiene l'allattamento artificiale perchè più comodo. Ma più di tutti, combatto con il pediatra che non lascia speranze, bisogna per forza passare al latte artificiale.. Non mi sento nè inadeguata nè una cattiva madre. Mi sento sola. Ho il seno pieno di latte e secondo tutti dovrei abbandonare. Le persone che più dovrebbero sostenermi ed aiutarmi mi contrastano. Ma l'istinto mi dice di continuare così e allora da sola ho deciso di portare avanti questa battaglia.

Daria (VE) 24/12/2011

Daria, perdonami, io sono mamma per la seconda volta di una creatura di 4 mesi, allattata come il primo con LA, non sono riuscita a prodirre latte, ho provato in tutti imodi, avevo il seno pieno di ragadi, con il risultato che sia il primo che la seconda ingurgitavano aria, sangue e BASTA, col primo ostetrica, pediatra e tutti insistevano, dai dai prova prima o poi verrà, ma lui clava di peso e io di nascosto gli davo le giunte (ed ho fatto bene) con la piccola all'ospedale ho detto: CI PROVO PER CARITA' MA VOI DATELE LE GIUNTE PERCHE' NON VOGLIO VEDERLA PATIRE!" ho fatto bene perchè cmq lei provava ad attaccarsi anche se beveva l'artificiale, ma dal mio seno pur indurendosi, non usciva niente, pesata prima e dopo la poppata, prendeva 5 gr ed erano di sangue dalle ragadi, per cui mi sono detta A QUEL PAESE TUTTO E TUTTI, una brava mamma non è chi dispensa latte dal seno come acqua dal fiume, una brava mamma è quella che da il meglio alla propria creatura, e se il meglio per la tua cratura è passare al LA perchè il tuo le fa peggio che meglio....FALLO! beate chi ha il latte proprio, fosse solo per il contantto con quella splendida creatura che è il proprio figlio, ma pensate che dare il biberon sia diverso? io me la coccolo, la stringo, la bacio e l'abbraccio mentre le do il latte, ed il mio amore compenserà forse la mancanza di quegli anticopri che purtroppo con il LA non le passo! Sara

sara (PO) 27/12/2011

Salve, mi chiamo Patrizio e vivo in Italia, mi e' nato un figlio Paolo, in Russia, qui esiste una metodica molto arretrata, i primi giorni dalla nascita, viene impedito l'allattamento naturale a un parto cesario, la conseguenza, poco latte materno, abbiamo dovuto allattarlo con il latte artificiale, trovando non poche difficolta' sulla qualita' del prodotto, anche se di nota marca, chiedevo qualche consiglio : dopo circa un mese dalla nascita il bambino tende a rigettare il latte artificiale, e appena si sveglia urla come un dannato, mettendo in agitazione mamma e papa', potete consigliare qualche buon prodotto??, il latte artificiale di capra e' idoneo??, GRAZIE di tutto e buon anno nuovo. Patrizio e Mila dalla Russia

Patrizio (PT) 31/12/2011

Ciao a tutti. Come capisco quelle mamme che pur tentando vedono i loro bimbi stare male: sono mamma di una splendida bimba di 3 mesi che è voluta venire al mondo prima. Parto stupendo e lei e' nata sanissima e bellissima, ma io invece mi sono sentita subito incapace e inadeguata e cosi' lei pur mangiando da me non cresceva trovando poco latte e io di notte così piangevo. Poi il mio compagno mi ha spronato a darle solo il LA e così ora cresce e sorride al mondo e urla solo perche' le togliamo il biberon. Si sveglia con il sorriso e mentre le dai il latte ha il coraggio di riderti in faccia... mi sento spesso inadeguata ed incapace, ma non perche' non le ho dato il mio latte e non certo per questo mi reputo una cattiva mamma anche perche' altrimenti lei non mi sorriderebbe sempre e non sorriderebbe al mondo ogni momento della sua giornata!!!!!!!!!!grazie di esserci piccola mia

Carlotta (TV) 14/01/2012

Quando il pediatra mi ha detto:"devi dargli l'aggiunta, il tuo latte non basta, non vedi che non cresce?!", mi sono messa a piangere come una bambina, singhiozzavo e mi scendevano i lacrimoni come nei cartoni animati... sono stata male, piangevo ogni volta che finivo di dargli il biberon, però alla fine lo vedevo crescere, stare bene, sorridermi e questa fase di inadeguatezza mi è passata... Continuo sempre a offrire al mio cucciolo quel poco di latte che ho e quando succhia al seno è meraviglioso... Vorrei che ci fossero persone più sensibili quando si parla di allattamento con latte artificiale. Per una donna e soprattutto una mamma non è facile rinunciare all'allattamento naturale.

Anna (MI) 02/02/2012

La mia bimba compie 2 mesi domani ed io le do il latte artificiale già da quando aveva 2 giorni..ma non perchè io non volessi attaccarla al seno anzi...le prime 2 settimane dopo il parto sono state un supplizio psicologico per me...andare alla visita di controllo il giorno dopo la dimissione e sentirsi dire che la bimba era calata di altri 100 g e che aveva l'ittero mi ha mandata in tilt..in più avevo già le ragadi..ma nonostante questo ho provato e riprovato ad attaccarla al seno cercando di combattere contro il dolore lancinante che mi provocava la suzione...ma con una poppata di più di mezz'ora riusciva a mangiare solo 10 g del mio latte quindi si è resa necessaria l'aggiunta..che ovviamente succhiava voracemente...ci ho provato perchè "se le dai il tuo latte è meglio".."se bevi tanto ti arriva tanto latte"..."fatti la pastina col brodo di gallina e vedrai.." ma niente! col tiralatte elettrico stavo più di un'ora e mezza per tirare neanche 50 g di latte ed alla fine così mi sono decisa ad abbandonare l'allattamento al seno...Sostenuta da mio marito e dai miei familiari che hanno spazzato via i miei pensieri sul fatto di essere una mamma cattiva ed inadeguata solo perchè non sono stata "in grado" di allattare la mia topolina..Lei cresce bene, ride quando sente la mia voce e si incanta a guardarmi..ed io sono ora la mamma più felice del mondo!

M.Grazia (MB) 28/03/2012

Sono una mamma di due bimbi...il primo l'ho allattato per 8 mesi , 4 dei quali con un solo seno...ogni 2 ore ( anche di notte ) ero lì pronta per lui ma.. con il secondo non ce l'ho fatta. Dovevo lottare con la gelosia del grande..influenze e bronchioliti. E' stato un periodo pesantissimo anche per problemi personali e di lavoro. Per i primi due mesi ho allattato quasi esclusivamente al seno ma ...anche se il bimbo cresceva bene ho preferito passare gradualmente al biberon. Non me ne vergogno per niente anzi.. ho smesso di piangere ogni giorno..la mia vita è diventata più regolare...dormo la notte (ene ho bisogno perchè questa volta non posso dormire di giorno come facevo con il primo). Ho preferito offrire al mio bimbo una mamma più presente e serena rispetto ad una stressata e assente. Con il biberon ho ritrovato un equilibrio. Non credo che la mia scelta sia discutibile perchè penso che l'amore sereno di una mamma verso il suo cucciolo sia la cosa più importante. Secondo me NESSUNO ha il diritto di giudicare sull'argomento dell'allattamento al seno o del LA ...perchè è una questione delicata e personale. Non si può generalizzare, ogni esperienza è unica.. come dimostra la mia con i miei due amori. In bocca al lupo a tutte le mamme e soprattutto a quelle che spesso si trovano a giustificare ...spesso anche a estranei..le loro difficili scelte.

michela (RM) 14/04/2012

Ciao, dico la mia... sono un papà per la seconda volta, sia il grande di 7 anni che la neonata di 2 mesi, hanno assunto il Latte artificiale, il grande è una roccia. Alto e bello, quindi credo che il LA abbia fatto la sua parte quando era piccino... tabelle sempre OK e sviluppo psico-fisico perfetto. La neonata di 2 mesi ha assunto il LA dalla seconda settimana causa l'esaurimento nervoso della mamma che non ha retto alla fatica e aveva già problemi di stress post partum. I medici insistevano per allattare naturalmente cercando di scovare psicofarmaci che non facessero male alla piccola... ma io una bella sera, sono andato alla prima farmacia di turno in piena notte, ho comprato la prima scatola di LA e la bimba se l'e' bevuto come niente senza problemi, la mamma adesso sta bene si è ripresa la piccola cresce che è una meraviglia... in sostanza santo LA!!! meno male che esiste... non uccidetevi di stress e di sensi di colpa... dateglielo sto LA se allattare è un problema!

enrico (GE) 29/06/2012

Grazie di questo spazio :-) Sentire quante mamme come me tentano l'allattamento misto e lottano per sostenere il loro allattamento al seno e con quel biberon che sentono estraneo, nemico eppure utile mi sostiene. Davide ha tre mesi e era quasi subito prende ad ogni poppata sia il latte materno che quello artificiale, ma non mi arrendo... È bello e sano... Vorrei dargli solo il mio e si, mi sento un po' incapace...anche come mamma. Mi sento oggi anche incapace di ascoltarlo: ha fame? È sazio? Eppure sto imparando, a darmi fiducia soprattutto, da quando fa l'unica poppata solo al seno al mattino. Mi sento incapace di produrre latte. Mi sento invasa perché il biberon non è solo mio e mi sono trovata a condividere la sua alimentazione da subito con le nonne. Questo mi ha fatto sentire invasa... Il primo che spara qualche generalizzazione me lo fumo. Solo ognuna di noi può scegliere per se e per il suo bimbo cosa è meglio... Gli altri potrebbero, se ne sono capaci, essere silenziosamente accanto creando serenità... Invece che dispensare consigli non richiesti e provare a sostituirsi... Non ci sono scuse.

emanuela (RM) 01/07/2012

Sono un papà per la seconda volta, a distanza di 11 mesi dalla prima. La prima ha preso il latte nelle prime settimane, poi la mastite, dopo dolorose sensazioni nell'allattamento, febbre e via col latte artificiale. Con uno costoso di marca mi son ritrovato la bimba stitica, ho ripiegato con uno meno costoso farmaceutico e lei, adesso ha un anno ed è fortissima, mai si è ammalata, è vispa. La seconda è nel guado tra latte materno che esce e non esce, e madre che non se la sente ma ha i sensi di colpa, e quello artificiale.


Dovreste parlare di più di cosa sono questi LCPufa (presenti nel latte materno e creati per quello artificiale); se è stata acclarata dal punto di vista scientifico la loro efficacia: le associazioni dei consumatori dicono di no, ma sul mercato il prezzo superiore (il doppio) viene motivato dalla loro presenza. Attenti: i dati parascientifici che ne attesterebbero l'efficacia riguardano semplici osservazioni statistiche fatte su campioni di bambini in base a criteri equivoci. Vorrei sapere, invece, di risultati osservati sperimentalmente nella loro dinamica chimica.

Antonio Galietto (GE) 24/07/2012

Questa crociata contro le madri che non allattano al seno è vergognosa... a parte che trovo lecito per una madre decidere se allattare al seno o meno, chi vorrebbe ma non riesce ha già abbastanza sensi di colpa senza che la si metta in croce da chi si crede migliore di loro ma in realtà ha solo la fortuna di poter allattare senza problemi. Io ho partorito con taglio cesario (dopo 11 ore di travaglio), mi avevano avvertita che avrei potuto non avere latte... invece il latte è arrivato, ma non è mai stato sufficiente. Il mio bambino si attaccava e ciucciava e alla fine si staccava non perché sazio, ma disperato perchè aveva ancora fame. La pediatra mi ha detto di fare le giunte che sto tutt'ora dando dopo la poppata al seno. Lui sta bene ed è questa, la cosa importante.

Lila 11/09/2012

Ciao a tutti!!! Mi chiamo Elisa ed ho una bimba di 3 mesi che si chiama Rebecca. Ho frequentato il corso preparto, ho ascoltato la lezione che riguardava l'allattamento al seno. Ero convinta che anch'io avrei allattato mia figlia e criticavo le mie amiche che allattavano con il latte artificiale. Ero convinta ma poi... Mia figlia è nata di 41 settimane e 3 giorni e pesava solo 2kg e 700 grammi ed in più ho un capezzolo rientrato. Ho provato ad allattarla con il paracapezzolo ma lei essendo piccola non aveva la forza di ciucciare. Ogni volta che provavo ad attaccarla al seno provavo a farmi uscire il capezzolo con una tecnica che mi hanno insegnato al corso ma senza risultato. Ho provato a tirarmi il latte e così le davo 2 bibebor mie (quando andava bene) e 5 biberon con latte artificiale. Dopo 20 giorni da incubo mi è pure venuta la mastite, curata in pochi giorni con l'omeopatia!! Esausta ho deciso di togliermi il latte con le pastiglie e poi con la purga e credetemi: mi sono sentita (scusate il termine) una merda perchè al corso avevano dato un'importanza mostruosa all'allattamento al seno. Io che ero per l'allattemento al seno e che criticavo tutti mi sono ritrovata ad allattarla con il latte artificiale. Ero compleatamente a terra, non mi sentivo una madre al 100% perchè con l'allattamento al seno avevo un rapporto privilegiato con mia figlia invece con quello artificiale chiunque poteva darle il latte ma ho imposto dellle regole: il biberon glielo do sempre io e nei casi estremi il papà e l'allatto come se la dovessi allattare al seno. Grazie al mio compagno e alla mia famiglia ora sto decisamente meglio!!! Ora mia figlia ha 3 mesi e crese benissimo, ora pesa 5 kg 660 gr e si fa dalle 4 alle 5 mangiate di biberon da 180 gr e dorme tutta la notte. Il latte che usiamo è il Mellin. Quando non si può allattare al seno meno male che esiste il latte artificiale!!! BUONA GIORNATA A TUTTI

elisa (CN) 18/09/2012

ci sono tante mamme che avrebbero voluto allattare la propria creatura con il latte materno ma purtoppo non sempre è possibile.io sono una di quelle... non ho mai avuto dubbio di voler allattare mio figlio con il mio latte lo volevo con tutto il cuore. i primi 4 giorni di vita ho provato ad attaccarlo con montata lattea arrivata in terza giornata e ne avevo di latte ma il bimbo non si attaccava bene di conseguenza avevo delle ragadi a dir poco dolorose ed ogni poppata resistevo ma alla fine il mio piccolo era calato io rimanevo tesa per lui e x il dolore delle ragadi e di consegunza anche lui era nervoso perchè sentiva la mia tensione. sono passata al LA con tanta sofferenza e tristezza perchè era un mio sogno poterlo fare ma ho rischiato anche di entrare in crisi grazie alle ostetriche dell'ospedale dove ho partorito perchè una mi diceva una cosa l'altra una cosa diversa ancora. ho pianto tanto per questa situazione e ogni tanto piango ancora adesso che il mio piccolo ha 2 mesi e mezzo ma ora vederlo bello paffuto e che aumenta di peso tranquillamente e mangia che è una meraviglia mi aiuta a far passare quella tristezza x non averlo allattato naturalmente.la sua serenità è la mia felicità.

rossana (CR) 17/10/2012

Ciao, anch'io stesso problema, taglio cesareo perché podalico, attaccato al seno, ma si assopiva sempre, però grazie alla mia insistenza all'ospedale, sono riuscita a tirarmi e dargli tutto il mio colostro e il mio latte, ora ha cinque settimane e devo andare di aggiunta, ma quello della notte me lo tiro e glielo dò alla mattina e poi tra un artificiale e l'altro, cerco di dargli il mio... ANche a me dispiace dover ripiegare sull'artificiale, soprattutto visti i costi, ed essendo disoccupata, però so che deve crescere e neanche lo posso tenere attaccato 24 ore come sostengono quelli della Leche League e farlo impazzire e fare impazzire me perché non ne viene abbastanza...

Annalisa (BO) 26/11/2012

Buongiorno, penso che quasi tutte le mamme vogliano allattare al seno, penso che sia davvero una forte minoranza quella di coloro che non sentono il bisogno di avere questo rapporto intimo con il proprio cucciolo. Io ho una bimba di 4 mesi, nei giorni che ho fatto in ospedale la piccola si attaccava ma aimè non cresceva perchè io non avevo assolutamente nulla. Ho provato persino con il DAS per vedere se riuscivo a farmi arrivare il latte mentre nel frattempo la sostentavo con quello artificiale. Il latte è arrivato dopo dieci giorni e nonostante la piccola stava attaccata più di un'ora dopo mi chiedeva il latte artificiale (l'intera razione). Dopo due settimane mi è stato detto che quello che avevo non aveva sostanza e che era come se non gli dessi nulla. Fino a quando ne usciva l'ho tirato fuori con il tiralatte poi aimè ho dovuto darle solo il latte artificiale. Al centro per l'allattamento mi hanno fatto sentire una madre ignobile, una persona che volevo solo la comodità a discapito del bene di mia figlia, insomma (scusate il termine) una "merda" perchè non potevo allattare mia figlia. Il crollo psicologico è arrivato subito e solo dopo diverso tempo ho capito che mia figlia cresce benissimo (ora pesa 6,370)e sta bene!!! Ho amiche che hanno allattato per più di un anno e hanno i figli che si ammalano sempre. Una mia cara amica ha una bimba di 5 mesi, allatta lei e la figlia le ha già fatto due raffreddori (con febbre e tosse) e una bronchite!!! La mia cucciola (nonostante la porto con me dovunque) incrociando le dita per ora sta bene e a parte qualche starnuto non ha ancora accusato alcun malessere... Quindi restando assolutamente d'accordo che l'allattamento al seno sia "meglio" non colpevoliziamo le mamme che non possono avere questo privilegio perchè è solo cattiveria gratuita. Ci sentiamo abbastanza inedaguate da sole senza che "qualcuno" ci metta in croce con stupidi giudizi.

Sara (MI) 03/01/2013

si al latte materno, senza latte materno il bimbo, in natura, sarebbe gia morto

bill (TI) 04/01/2013

Vedo che non calcate la mano sulla sterilizzazione dei biberon. Con la prima abbiamo sterilizzato tutto, con la seconda (un classico), arrivata 11 mesi dopo la prima, ci limitiamo a lavare con detersivo per piatti. Vedo anche che parflate spudoratamente di acqua del rubinetto bollita.

Quindi, trovo estremamente equilibrate le vostre osservazioni, mentre nel mondo del commercio fanno terrorismo a tutto spiano rappresentando i neonati come larve sull'orlo del decesso.

A proposito: la seconda gode di ottima salute.

Grazie per la vostra preziosissima e gratuita consulenza. Spero di trovare qualcosa anche in tema di psicologia infantile, argomento sul quale la pediatra è inadatta.

Anto (GE) 23/01/2013

Vorrei dire una cosuccia ad un certo Fabio da Pisa che ha detto che tante sonne non "voglio" allattare al seno. Molto spesso ci sono donne che proprio non possono allattare al seno per particolari cure che "devono" fare e non devono far passare il medicinale al proprio bambino, o semplicemente proprio non hanno latte da offrirgli... ci sono tante mamme che soffrono per questo. Cerca di stare attento a quello che dici, ci sono donne che sono state e staranno male per questo. Da una mamma che non a proprio "potuto" allattare al seno e ha "dovuto" procedere con il latte artificiale.... PS Anche io sono di Pisa, ma probabilmente l'aria è diversa dove sono io... fà meno male....

Silvia (PI) 01/03/2013

Nuovamente buon pomeriggio. Ho finito di leggere i commenti e presa dal rispondere a Fabio, non ho letto il commento di un certo "Bill". E' anche peggiore di quello che dici!!! Vorrei proprio conoscerti, per farti capire quanto può essere doloroso vedere le altre mamme che allattano tranquillamente giorno e notte e fanno capannuccia con tutte quelle che riescono a farlo. Ma anche ritrovarsi nella stanza del "tiralatte", starci mezz'ora per seno e vedere uscirne a te 25-30 gr in totale e alle mamme che passano di lì, in venti minuti riempire quasi due biberon.... Ti senti inadeguata a non poter riuscire a dare di che sfamare tuo figlio. Sono stata guasi un mese a tirare il latte da ogni seno per venti minuti alemeno ognuno, e loro nulla, saliva la montata lattea e poi ne è uscito un picco massimo di 30 g (e una volta sola): lui aveva fame e io non potevo far altro che dagli l'LA... santo è stato.... ma una mamma che ha avuto tali problemi l'hai mai incontrata? Prova a farlo, è un consiglio... ti aiuta a crescere.

silvia (PI) 01/03/2013

Grande Silvia! Stessa storia con la mia piccolina Gaia ora 4 mesi e mezzo. Ti capisco, soprattutto quando incontri le altre mamme che allattano nei corsi di massggio, musica ect e ti senti esclusa...una mamma mi ha persino detto, relativamente al fatto che Gaia dorme tranquilla nel suo lettino in camera sua, che era così solo perchè non allattavo al seno. La cosa che penso è che comunque le difficoltà avute (2 mesi in TIN al Mangiagalli) mi portano a volte a minimizzare le paure delle altre mamme, ma so che passerà...è solo una reazione a quanto provato. FORZA MAMME!!!

Raffaella (MI) 18/03/2013

Ciao, purtroppo neanche io riesco ad allattare come vorrei il mio cucciolo. Durante la gravidanza non mi era mai passato per la testa che avrei avuto tutti questi problemi con l'allattamento! La cosa più naturale di questo mondo! Io allattata fino a 24 mesi idem mio fratello impossibile nn allattare! Ho subito un taglio cesario, il mio cucciolo è stato sin da subito tutto il tempo con me! Ore ed ore attaccato, io nn dormivo, la montata nn arrivava! Rientrata a casa un incubo tutto il giorno attaccato, arriva la montata lattea ma al mio cucciolo nn bastava sempre nervoso, ed affamato!! Con le lacrime agli occhi su consiglio del pediatra inizio con le aggiunte! Un altro bambino! Mi sento inadeguato e ho pianto tanto! Ho tante persone che mi sono state vicine! Ora sono più serena e penso che il mio bambino è sano e cresce bene! E poi penso a quelle mamme che devono affrontare ben più grossi problemi tipo malformazioni dei loro cuccioli! Sono circondata da amiche che nn hanno allattato per scelta e io che volevo allattare nn ho potuto ironia della sorte!! Mio padre 67 anni nn è stato allattato, è cresciuto a latte di mucca!!! Di sicuro nn stavano attenti alla sterilizzazione! È una roccia e si è ammalato molto meno rispetto ai fratelli allattati al seno! Magari è un caso! Mio marito è stato allattato con il misto seno e artificiale, bè è il più alto dei suoi fratelli ed ha una salute di roccia inconfronto anche a me che mi ammalo più spesso! Lo sò sono delle consolazioni però quello che dico c'è di peggio! E se il latte nn l'abbiamo pazienza, nn dobbiamo cadere in depressione i nostri cuccioli hanno bisogno di noi dobbiamo essere forti per loro!! Valentina

Valentina (CA) 10/04/2013

Io faccio parte delle mamme che, col secondo bimbo, non hanno voluto allattare al seno. Con Il primo figlio ho fatto tutto da manuale perchè da inesperta davo retta agli integralisti sostenitori dell'allattamento. Per me è stato faticosissimo, piangevo ad ogni poppata, era doloroso, ero sempe in ansia, mi è venuta una brutta depressione. Ma l'ho fatto per il "bene" di mio figlio. Il risultato è stato un bimbo sempre nervoso, sempre in lacrime, sempre disturbato... la prima notte intera me l'ha fatta a 3 anni compiuti.

Quando sono rimasta incinta del secondo ho deciso di non allatatre. In ospedale mi son fatta dare le pastiglie per non avere la montata lattea e il mio secondo bimbo ha preso il latte artificiale dal primo giorno di vita. In ospedale mi hanno trattata malissimo tutti, ma io ero serena, ho vissuto i momenti del pasto con serenità e, sarà un caso, ma il mio secondo è sempre stato un bimbo pacifico da subito.

Quindi sì: io NON HO VOLUTO allattare e sono felicissima della scelta fatta.

22/04/2013

finalmente qualcuno che non ti fa vanire la depressione post parto con l'inno "tutte le mamme hanno il latte! basta attaccarli!" Le mamme che ne hanno ti fanno sentire una m**** e ti squadrano dall'alto in basso e giudicano! Ma meglio un bimbo allattato con LA e mamma serena, che mamme stressate e depresse e bimbi isterici ma allattati al santo seno!

Monica (MB) 24/04/2013

Ho appena avuto una bimba che ora ha 10gg..il mio miracolo!Cari Fabio e Miriam e i vari Bill che portano avanti crociate contro il latte artificiale e le mamme che secondo loro non "VOGLIONO" allattare facendole sentire in colpa..io allatterei volentieri mia figlia e darei il mondo pur di vederla serena che ciuccia dal mio seno. Purtroppo non ho latte e non perché non voglio, l'anno scorso ad aprile ero in coma in ospedale per meningite. Sono stata tra la vita e la morte per ben 25 giorni e dopo 2 mesi di ospedale sono guarita, miracolata perché senza nessuno strascico..e esattamente un anno dopo è arrivata la mia bimba, inattesa e insperata!Beh..cari Fabio e Miriam, Bill e tutti coloro che si sentono in dovere e in diritto di giudicare, non siate presuntuosi e saccenti. Ogni mamma ha sofferto e pregato e sperato per avere il suo bambino, a volte a costo di sacrifici che nessun altro potrebbe sopportare e solo una mamma può capire il meglio per il suo bambino. Lo sguardo sereno di mia figlia mentre la bacio e le do il biberon mi ripaga di tutte le critiche e le domande velenose su "Ma ti è sceso il latte?" e vederla dormire appagata nella sua culletta dopo ogni poppata mi riempie di gioia e si...nessun senso di colpa! Alla faccia delle vostre crociate inutili e, diciamolo...francamente un po' di invidia???

Lorena (RM) 03/05/2013

Concordo con tutte le mamme contro i commenti ipocriti e qualunquisti di Miriam, Fabio e Bill: anch'io come voi ho provato ad allattare al seno, ci sono riuscita per circa un mese ma il mio bimbo era voracissimo, già al terzo giorno di vita mangiava 60 grammi a poppata e alla seconda settimana 120 gr... io non riuscivo a tenere il suo ritmo, lui aveva sempre fame, e nonostante lo attaccassi sempre il latte piano piano anzichè aumentare è diminuito. Altro che tutto quello che dicono ostetriche e consultori vari!!!! Ora ha 4 mesi, prende il LA artificiale da aprile ed è un bimbo meraviglioso.

gio (TV) 03/07/2013

Ottime indicazioni anche se trovo qualche appunto: nelle confezioni di latte in polvere, e come confermato all'ospedale, è indicato di portare l'acqua oligominerale almeno a 70 gradi per abbattere la carica batteria di un batterio che potrebbe trovarsi all'interno. L'acqua quindi no può essere tiepida. Il latte liquido è indicato da consumarsi entro 24 ore e non 48 mentre, e a questo punto sono confuso, all'ospedale, soprattutto per i pasti notturni, consigliavano di preparare il pasto in anticipo a prescindere che fosse liquido o polvere. Giorgio

Giorgio (GE) 06/07/2013

Mi sembra assurdo che non si dica che il latte in polvere DEVE assolutamente essere preparato con acqua a 70 gradi!!!

20/07/2013

vorrei sapere una cosa ho la bambina che mi vomita di continuo ho provato a cambiargli il latte dal humana, plasmon, mellin e infine l'aptamil però continua a vomitarlo cosa dovrei fare??come devo comportarmi???qualcuno puo aiutarmi

debora (FI) 23/07/2013

penso che il latte artificiale sia stato creato per agevolare tutte coloro che non possono allattare, meno male che esiste! d'altra parte è anche vero che spesso si ricorre al latte artificiale solo per ignoranza di medici e famigliari che ci circondano. e quel che è peggio è che spesso non si tratta neanche di ignoranza ma di interessi economici con le aziende che producono quello artificiale. nessuno può condannare una madre per la scelta che fa per il suo bambino, meglio impiegare le energie ad aiutare in maniera costruttiva.

Ester (MI) 30/09/2013

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