ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

L'esperto risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Dislessia: difficoltà nella lettura e/o scrittura

La dislessia è una difficoltà duratura dell'apprendimento della lettura e della scrittura in bambini di intelligenza normale e normalmente scolarizzati.

a cura di: Dott.ssa Tiziana Candusso (pediatra)

Difficoltà nella lettura e/o scrittura Ho una bambina di otto anni compiuti che frequenta la terza elementare. Con una ricorrenza molto superiore al normale fa errori di ortografia abbastanza particolari (doppie mancate, ve al posto di fe, gi al posto di ci, ecc.). L'ho notato perché ha un fratello gemello che frequenta la stessa classe e che non presenta gli stessi problemi. Parla perfettamente (anzi anche troppo!) e non credo abbia problemi di udito, come mi conferma il nostro pediatra di famiglia. Ha già visto una logopedista che le ha suggerito alcuni esercizi.

Si parla di un disturbo di apprendimento in lettura e/o scrittura quando un bambino a fine della prima elementare non capisce ciò che legge, alla fine della seconda elementare legge ancora sillabando, a fine della terza elementare scrive ancora con numerosi errori di ortografia.

I disturbi di apprendimento in letto-scrittura si distinguono in disturbi secondari, cioè dipendenti da altra condizione patologica (disturbo motorio, disturbo sensoriale visivo o uditivo, ritardo cognitivo) e in disturbo primario o dislessia.

La dislessia è una difficoltà duratura dell'apprendimento della lettura e della scrittura in bambini di intelligenza normale, normalmente scolarizzati e indenni da turbe sensoriali e motorie. Generalmente si conviene che una difficoltà di lettura è duratura quando persiste in terza elementare.

In teoria si dice che la dislessia è una difficoltà selettiva in lettura e scrittura non accompagnata da difficoltà in altre materie scolari e da disturbi di comportamento a scuola. In realtà la lettura e la scrittura pongono le basi per gli altri apprendimenti scolari (percezione dell'enunciato di un problema o percezione di simboli matematici, ecc.).

Inoltre in questi bambini spesso il senso di inferiorità e di frustrazione di fronte all'insuccesso scolastico provoca delle turbe di comportamento reattive con rifiuto dell'ambiente scolare.

La lettura del dislessico è tipica: ritmo esitante, irregolare, flusso sillabico senza percezione della punteggiatura, manca l'intonazione oppure non corrisponde al senso, lo sguardo può correre da destra a sinistra o viceversa sulla riga scritta per cui il bambino legge ad esempio, "cosa" invece di "sacco".

Nella scrittura esistono errori tipici: confusione visiva tra grafemi di forma identica orientati diversamente (p-b, d-q), confusione uditiva fra fonemi vicini (b-p, f-v), omissioni di consonanti, sillabe, inversioni (mela invece di lame), aggiunta di consonanti (stufo invece di tufo).

Diventando adolescente il dislessico finirà per leggere più o meno correttamente, ma non gli piacerà mai leggere e la lentezza e la mancanza di intonazione dimostreranno sempre che gli automatismi della lettura non sono mai stati acquisiti; sul piano della scrittura continuerà a fare molti errori di ortografia, sintassi e copiare un testo resterà sempre un'operazione lenta e densa di errori.

Una volta esclusi l'esistenza di deficit visivi, uditivi e motori o il ritardo mentale, cioè fatta diagnosi sicura di dislessia, è utile sconsigliare ogni terapia individuale o la certificazione per insegnante di sostegno; è bene invece chiedere la collaborazione della logopedista affinché programmi con scuola e famiglia un piano di rieducazione pedagogica ispirato al modello neuropsicologico di Luria e verifichi periodicamente i risultati raggiunti (Prove operatorie di Piaget, valutazione delle prove strumentali dell'analizzatore visivo: figura di Rey, prova di Head; dell'analizzatore uditivo: memoria di cifre, analisi e fusione di suoni ecc.).

I fattori eziopatogenetici (cioè le cause) evocati per la dislessia sono:

  • fattori socioculturali;
  • fattori genetici (la dislessia è un disturbo ad ereditarietà poligenica);
  • fattori neurologici congeniti (difetti di migrazione neuronale nello sviluppo fetale);
  • fattori neurologici acquisiti (pre o peri-natali dovuti a prematurità, rischio in gravidanza, traumi da parto);
  • fattori linguistici (ritardo di sviluppo di linguaggio);
  • fattori emotivi (difficoltà di rapporto interpersonale in epoca molto precoce, anomalie della condotta alimentare, escretoria, disturbi del sonno, iperattività e deficit dell'attenzione);
  • fattori pedagogici (stile e metodo dell'insegnante).

Per quanto riguarda la prognosi a distanza, i soli fattori che sembrano predire l'esito a distanza della dislessia risultano essere il sesso e la scolarità dei genitori: il sesso femminile e l'alta scolarità dei genitori sono dei fattori predittivi positivi.

1/2/1997

12/3/2017

I commenti dei lettori

Complimenti per il vostro sito. Lo trovo veramente attuale, ricco, dove intervengono persone molto competenti e soprattutto risulta di vero aiuto ai genitori e non solo!!! Complimenti!

Giusy 25/11/2010

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Dislessia: difficoltà nella lettura e/o scrittura"

I diritti dell'infanzia: un libro da leggere
Non è necessario spostarsi fuori dalle mura di vita agiata per capire che il diritto dei bambini nasce o muore molto prima: nella nostra vita quotidiana.
L'obesità: un libro da leggere
Un percorso nella storia dell'arte tra artisti che hanno riprodotto scenari conviviali, con l'aiuto di ricette per gustare l'opera nella sua completezza.
L'igiene nel parto
Il tempo dell'infanzia. L'igiene nel parto attraverso l'arte e la cultura.
La fiaba di Puccettino
"I racconti delle fiabe" di Carlo Collodi è una raccolta di fiabe di Charles Perrault. Tra queste leggiamo un brano della fiaba di Puccettino.
Apprendimento precoce
Fino ai sei anni i bambini hanno enormi potenzialità di apprendimento precoce e una insaziabile sete di conoscenza.
I bambini acquatici
E' un libro che narra la storia di Tom che si sveglia e scopre di essere diventato uno dei tanti bambini acquatici!
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Come si prepara il latte artificiale
Come evitare gli errori più comuni nella preparazione del latte artificiale.
Domande e risposte sulla flora intestinale dei bambini
Una serie di risposte a domande concernenti le alterazioni della flora intestinale e l'uso dei probiotici.
Toxoplasmosi in gravidanza: gli alimenti da evitare
I consigli del ginecologo su alimentazione, cibi e norme igieniche da seguire per evitare il contagio della toxoplasmosi in gravidanza.
Crescita a scatti
Si parla di crescita "a impulsi" proprio per intendere che viene a mancare quella regolarità caratteristica dei primi mesi.
I sintomi della dentizione nei neonati
La dentizione nei neonati è anticipata da alcuni sintomi. Molto spesso è causa di irritazione delle gengive dei neonati.

Quiz della settimana

In media qual è l'altezza di un maschietto al compimento dei due anni di vita?
80-81 cm
83-84 cm
87-88 cm
90-91 cm