ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Sviluppo del linguaggio

Un bambino ha problemi di linguaggio quando per una qualunque causa presenti un ritardo significativo nella espressione e/o comprensione linguistica. Il consiglio della psicologa.

Mio figlio Francesco ha 30 mesi compiuti oggi. È un bambino molto vivace ma non riesce ancora a parlare, qualche volta dice mamma, papà ma il suo linguaggio è tutto sillabico e non chiaro quasi lui fosse pigro nel parlare in quanto noi riusciamo a capire quello che lui vuole. Vi chiedo, quanto ancora devo aspettare prima di portarlo da un logopedista?

Le tappe evolutive dello sviluppo del linguaggio riconoscono che:

  • a 2-3 mesi esista pianto differenziato, inizio dei vocalizzi;
  • a 6-7 mesi intonazione, melodia, alternanza dei turni (prima parli tu, poi parlo io), iterazione sillabica consonante vocale (papapa-dadada);
  • 9-13 mesi comprende 75 - 300 parole, fa segnali ritualizzati (mostrare, dare, indicare), richieste ritualizzate (usa l'adulto come mezzo per raggiungere un oggetto), prime parole singole (riferite specie a padre, madre, cibo, parole-segnale di saluto e scambio);
  • a 2 anni comprende 300 - 650 parole, usa circa 200 parole, combinazione di due parole e frase nucleare (ad es. mamma là); a 3 anni comprende sopra/sotto/davanti/dietro, usa circa 800 parole, frase nucleare espansa (soggetto-verbo-oggetto) o coordinazione tra due frasi, genere, plurale, articoli, aggettivi, pronomi;
  • a 4-5 anni usa circa 2000 parole, usa frasi subordinate, forme interrogative, forme passive.

Si dice per definizione che un bambino ha problemi di linguaggio quando per una qualunque causa egli presenti un ritardo significativo nella espressione e/o comprensione linguistica rispetto ai bambini di pari età. I disturbi del linguaggio possono essere secondari ad altra patologia: deficit uditivi, ritardo mentale, disturbo motorio a carico dei movimenti oroglossofaringei (bocca-lingua-gola), disturbo della personalità di tipo psicotico (es. autismo).

I disturbi primari costituiscono una entità unitaria che va dalla patologia estrema (agnosia uditiva) del linguaggio recettivo, a quella intermedia del linguaggio espressivo-semantico (il bambino non trova la parola giusta e usa parole chiave tipo "coso"), a quella più lieve anche ai limiti della normalità del linguaggio espressivo fonologico (il bambino non possiede alcuni fonemi).

Quando intervenire per un disturbo del linguaggio? Non troppo tardi! Ancora oggi la diagnosi di sordità è effettuata dopo i 2 anni di vita. Neppure troppo presto! Molti bambini superano spontaneamente il loro disturbo di linguaggio. Un mutismo completo dopo i 18 mesi o un linguaggio non comprensibile a 3 anni sono da seguire come iniziale patologia.

Prima di un intervento logopedico occorre fare una visita dal medico specialista Audiofoniatra che darà indicazioni per la riabilitazione.

1/1/1997

20/10/2016

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Sviluppo del linguaggio"

Le principali tappe dello sviluppo del bambino
Le principali tappe dello sviluppo neuro-motorio e cognitivo del bambino da 2 a 12 mesi.
Cosa vuol dire ipertonia?
A mia figlia hanno diagnosticato una ipertonia. Cosa significa con esattezza?
È un chiacchierone a casa, ma alla materna è timido
A casa è un chiacchierone, ma a scuola è molto timido. È una timidezza che passerà quando diventerà più grande? I consigli per rargli superare questa fase.
Difetti di pronuncia
Con il nome di dislalie si intendono dei difetti di pronuncia, che si esprimono con l’incapacità a pronunciare la S, la Z, la R.
Imparare una seconda lingua
Vorrei affiancare a mia figlia una baby-sitter inglese per alcune ore al giorno per farle imparare una seconda lingua.
Tarda a parlare e camminare
Ogni bimbo ha i suoi tempi per iniziare a parlare e camminare, ma esistono dei limiti entro i quali il bimbo deve aver raggiunto una discreta autonomia.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Difficoltà respiratoria in gravidanza
In gravidanza, qualsiasi sforzo fisico risulta talmente affaticante da provocare una certa difficoltà respiratoria.
In vacanze con i bambini
I bambini si adattano bene all'ambiente della vacanza. Qualche piccolo consiglio per rendere gradita la vacanza.
Le cause del raffreddore
Il comune raffreddore è causato da virus che colpiscono le vie respiratorie superiori e determinano un'infiammazione della mucosa nasale.
Calo di peso nel neonato
Il calo di peso è normale nei primi giorni di vita del neonato. Si considera normale che un neonato a termine recuperi il peso della nascita entro 8-10 giorni.
Come alleviare i fastidi causati dal raffreddore
Il bambino piccolo soffrono particolarmente di raffreddore per via della ostruzione delle vie nasali. I consigli su come alleviare i fastidi.

Quiz della settimana

Normalmente, entro quando cade il cordone ombelicale nel neonato?
Due settimane di vita
Il tempo di caduta è estremamente variabile e non indicativo
Quattro giorni di vita
Un mese di vita