ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

tutte le risposte dei nostri specialisti

Soffre di enuresi notturna

Per enuresi notturna si intende la "pipì" involontaria durante il sonno, oltre l'età in cui il controllo vescicale viene di solito raggiunto.

a cura di: Dott. Sergio Manieri (pediatria)

Mio figlio di dieci anni soffre di enuresi notturna. Agli esami delle urine e all'ecografia non risulta nulla. Durante il giorno trattiene bene la pipì. Ho notato che ha un sonno molto profondo (non ricorda di essere stato svegliato quando lo portiamo in bagno di notte). C'è qualche cura da fare?

Per enuresi notturna si intende la "pipì" involontaria durante il sonno, oltre l'età in cui il controllo vescicale viene di solito raggiunto. Tale età viene convenzionalmente fissata, anche se con criterio del tutto arbitrario, attorno al quinto anno. Secondo alcuni il limite di cinque anni, oltre il quale si può parlare di enuresi, è valido per la femmina, mentre per il maschio tale limite andrebbe spostato a sei anni. Come detto, si tratta comunque di limiti arbitrari perché vi sono ovviamente differenze interindividuali nell'acquisizione del controllo vescicale, così come diverse sono le età alle quali si raggiunge il traguardo della deambulazione, del linguaggio e della lettura.

Si tenga presente, infatti, che a cinque anni bagnano il letto il 15% dei bambini; a dieci anni lo bagnano il 5% dei bambini ed a quindici anni circa l'1-2% dei bambini bagna ancora il letto. Si parla, inoltre, di enuresi primaria quando il bambino non ha mai smesso di bagnare il letto, mentre si parla di enuresi secondaria quando l'evento enurico si verifica dopo un periodo di controllo vescicale di almeno sei mesi. Una condizione a parte è quella dell'enuresi che si associa come evento ad affezioni urologiche, neurologiche, metaboliche o ad epilessia. In questi casi, infatti, l'enuresi è un sintomo di un'affezione più complessa e non un disturbo fine a sé stesso come nelle forme primaria e secondaria.

Fatte queste precisazioni, veniamo ora a considerare, tenuto conto anche dell'età del bambino (dieci anni), quali siano le cose utili da fare. A parte l'esame urine con peso specifico al mattino, indispensabile per escludere una poliuria (N.d.R.: stimolo ad urinare frequentemente) primaria, non sono necessari altri accertamenti. Gli esami urodinamici, se si escludono i casi in cui ci sia un forte sospetto di vescica neurologica, non vanno mai fatti.

Una cosa fondamentale da fare è la correzione della eventuale stipsi: si tratta, infatti, di un'associazione tutt'altra che rara. È importante adottare, inoltre, misure comportamentali, come limitare l'assunzione di liquidi alla sera e svuotare bene la vescica prima di andare a letto; non è utile, invece, (e non serve) svegliare di notte il bambino per fargli fare la pipì.

Vi sono, infine, una serie di provvedimenti che possono essere messi in pratica, contemporaneamente oppure a "scaletta", quali la ginnastica vescicale (minzioni diurne più ravvicinate del solito, abituare a trattenere le urine durante il giorno mediante minzioni ad orario fisso, ecc.); l'utilizzo di particolari sistemi di allarme che suonano alla prima goccia di pipì nel pigiama favorendo il risveglio del bambino e stimolando, di conseguenza, il riflesso della minzione; l'utilizzo di farmaci (sotto controllo medico) che riducono la produzione di urine durante la notte.

Ma, preliminare a qualsiasi tipo di intervento, è la spiegazione del meccanismo minzionale e la completa presa di coscienza del problema da parte del bambino: la preoccupazione e l'ansia dei genitori non è da considerare come valido motivo, di per sé, per iniziare qualsiasi trattamento.

23/9/2002

18/4/2017

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Soffre di enuresi notturna"

Gli scappa sempre la pipì
A mio figlio di cinque anni scappa spesso la pipì. Questo problema si risolverà crescendo? Il consiglio dell'esperto.
Il vasino
Uno dei passaggi più difficili per un bambino è quello dal pannolone al vasino. I consigli del Pediatra.
Enuresi diurna
L'enuresi non è dovuta a patologie organiche identificabili ma è correlabile ad una alterazione funzionale della minzione.
A sei anni fa ancora la pipì a letto
A sei anni porta ancora il pannolino di notte. Il problema dell'enuresi richiede, specie nei bambini grandicelli, un approccio impegnativo
Incontinenza sfinterica
Incontinenza sfinterica può intendersi come incontinenza fecale (encopresi) o urinaria (enuresi).
Insegnare a non fare la pipì a letto
Come capire quando i bambini raggiungono la capacità di non fare la pipì a letto di notte.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Brufolo sulla palpebra. Può essere un calazio?
Gli è comparso un brufolo sulla palpebra in concomitanza alla crescita dei canini. La piccola neoformazione potrebbe essere un banale calazio.
Dà il latte adattato: fermatelo!
Ribadiamo la assoluta e indiscutibile superiorità dell'allattamento al seno sul biberon.
La preeclampsia
La preeclampsia è una malattia della gravidanza. Le forme più lievi scompaiono dopo il parto.
Come prepararla psicologicamente ad un intervento chirurgico?
I genitori devono favorire nel bambino il contenimento di angosce, paure e dolore fisico e ciò per consentire che egli si possa riappropriare del proprio corpo.
Hanno riscontrato un difetto del setto interatriale
Il difetto del setto atriale è una della cardiopatie congenite più frequenti. L'intervento viene eseguito, in assenza di sintomi, entro i 2 - 3 anni di età.

Quiz della settimana

Lo scorbuto è una malattia causata dalla carenza di una vitamina. Quale?
Vitamina A
Vitamina C
Vitamina E
Vitamina K