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La masturbazione nel bambino

La masturbazione viene usata dal bambino per consolarsi nei momenti di stanchezza, solitudine, noia e quando si deve addormentare. I consigli degli esperti.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

La masturbazione è l'autostimolazione dei genitali a scopo di piacere e di auto consolazione. È soprattutto quest'ultima la causa principale, in quanto il bambino che si masturba usa questo sistema per consolarsi nei momenti di stanchezza, solitudine, noia e quando si deve addormentare; la stessa auto consolazione certi bambini piccoli la provano col succhiotto o con movimenti ritmici del capo o con dondolamenti, cioè con gesti ripetuti.

Il maschietto trae piacere dallo sfregamento ritmico del pene; la bambina invece ha due modalità di masturbazione: la prima, più precoce, avviene stringendo ripetutamente le gambe in modo da avvicinare i due lati della vagina, la seconda, più facile da osservare, richiede il toccamento esterno dei genitali o il loro strofinamento contro un oggetto o uno spigolo. Il bambino che si masturba appare tutto preso, poco attento all'ambiente circostante. La masturbazione non è provocata da irritazioni della pelle o altro, ma può successivamente causare prurito o arrossamento dei genitali; non causa però alcun danno fisico.

La frequenza dipende da bambino a bambino: può variare da una volta alla settimana a più volte al giorno. Se il piccolo si masturba occasionalmente, considerate questo come un comportamento normale: spesso inizia a masturbarsi mentre esplora il suo corpo e continua semplicemente perché prova piacere. Altre volte trova nella masturbazione una consolazione in momenti particolari di stanchezza o di privazione di altri sistemi consolatori come il ciuccio. Se il piccolo comincia a masturbarsi, difficilmente smetterà di farlo per proprio conto.

Verso i tre - quattro anni però è quasi sempre in grado di comprendere che il suo comportamento crea disagio e non accettazione da parte degli adulti: quindi si forma a poco a poco da solo il senso del pudore e cerca un luogo appartato, privato per questi atti. Preoccupatevi se invece li ostenta apertamente in pubblico, ma non pensate che il piccolo stia avendo pulsioni erotiche o desideri devianti pericolosi. La masturbazione può causare un senso di colpa nel bambino se voi lo rimproverate.

Che cosa fare se vostro figlio si masturba?

  • Accettate la situazione senza irrigidirvi su posizioni punitive
    L'errore più comune, anche se facilmente comprensibile, è quello di impedire al bambino l'autoerotismo: dovete abituarvi a evitare paternali, punizioni e castighi. Non state a guardare vostro figlio come se facesse qualcosa di cattivo o immorale o pericoloso, non impeditegli in modo violento di masturbarsi: sappiate che questi sistemi sono alla base di possibili inibizioni sessuali successive.
  • Aumentate le coccole a vostro figlio
    I bambini che tendono a isolarsi e a masturbarsi hanno bisogno di qualche coccola in più da parte vostra; prendeteli in braccio, dedicatevi a loro almeno per qualche ora al giorno con affetto, cercate di distrarli, farli parlare e di rendere interessante il tempo che hanno per il gioco.
  • Cercate di distrarre il bambino che si masturba se lo fa davanti a voi o ad altri
    Intervenite appena possibile, distraetelo con un giocattolo, con un'attività: fatelo muovere, dandogli dei compiti per cui debba spostarsi. Se non ci riuscite, convincetelo a mettersi in un posto appartato, non davanti agli altri; tranquillizzatelo sul fatto che non è male quello che fa, ma che è bene che si masturbi non davanti ad altri, nemmeno a mamma o papà.
  • Non preoccupatevi se il bambino si masturba nei momenti di stanchezza, quando deve addormentarsi
    È inutile intervenire quando il bimbo sta già trovando piacere con questo comportamento consolatorio; lasciatelo tranquillo in questi momenti, se è nella sua stanza, senza fare commenti su come è disteso o dove tiene la mani.
  • Parlate di come comportarsi alle persone che si prendono cura del bambino
    Se il bambino è affidato ai nonni o alla baby-sitter, informateli della situazione e pretendete che anche loro si comportino come voi genitori. Se vostro figlio frequenta la scuola materna, chiedete al personale docente se il bambino si masturba anche lì e confrontate il vostro atteggiamento con quello delle insegnanti: anche nell'ambiente scolastico le maestre dovrebbero cercare di distogliere il bambino dai momenti di solitudine e invitarlo a stare con gli altri e a giocare in gruppo. Può essere tollerata la masturbazione al momento del sonnellino pomeridiano.
  • Valutate attentamente quanto tempo il bambino passa a masturbarsi
    E' segno di un problema psicologico importante il fatto che si isoli per lunghi periodi dalle attività di gioco dei compagni e non socializzi.

Rivolgetevi al vostro pediatra se:

  • il bambino continua a masturbarsi davanti ad altri;
  • cerca di masturbare altri bambini;
  • vi sembra infelice e particolarmente solitario;
  • non riuscite a sopportare la situazione;
  • i consigli forniti non hanno modificato le abitudini del bambino;
  • avete comunque dei dubbi sul comportamento da tenere.

In tutti questi casi è probabile che risulti necessario un approfondimento con lo psicologo per valutare il comportamento del bambino e la situazione in cui vive.

21/6/2002

12/3/2015

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