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Il Pediatra risponde

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Reagisce ai rimproveri picchiandosi

Le manifestazioni di sfide sono molto comuni verso la fine del secondo anno. I capricci sono una prima forma di autoaffermazione. I consigli dello psicologo per superare queste difficoltà.

a cura di: Dott. Massimo Sidoti (psicopedagogista della redazione di www.exducere.com)

Il mio bambino di 2 anni e 8 mesi da qualche tempo ai divieti o ai rimproveri reagisce dandosi manate talvolta pure forti in testa o pizzicandosi le guance. Vorrei precisare che noi non siamo abituati a schiaffeggiarlo nè in viso nè in testa, anche se ogni tanto vola qualche sculacciata per punire i suoi comportamenti esageratamente capricciosi. So che la fase dei due anni è molto complessa e nostro figlio ha già di suo un carattere molto determinato: si innervosisce per esempio molto facilmente se un gioco non riesce per come lui vorrebbe, non beve se la borraccia non è completamente piena e si impunta per sciocchezze che ci lasciano spiazzati. Vi prego cortesemente di darci un consiglio su come comportarci dinanzi a queste botte in testa che ci causano molto dispiacere. Ho provato a reagire con l'indifferenza con il risultato di acuire ancora di più la crisi fino a renderlo quasi ingestibile. Ho provato appunto con la sculacciata che riesce a farlo desistere al momento ma successivamente questo comportamento si ripete.

E’ fondamentale che un genitore intelligente rompa con il sistema tradizionale delle regole, ed impari invece a considerare ogni situazione alla luce di una più generale comprensione dell’istinto naturale del bambino e delle leggi dello sviluppo.

Quello che aiuta moltissimo, in ogni caso, è la capacità di inserirsi nel mondo infantile con una meditata partecipazione, la convinzione generale che i problemi di nostro figlio sono dovuti alla crescita, ed un interesse paziente ed amichevole per tutto ciò che riguarda il suo sviluppo.

Naturalmente, non è da discutere il fatto che il bambino deve essere indotto ad obbedire, limitatamente a certe cose e a certi scopi. Farsi obbedire, quando sia necessario, fa parte della responsabilità naturale insita nell’essere genitore. Ma l’obbedienza non deve diventare fine a se stessa. E’ un mezzo per ottenere un’educazione soddisfacente. Tutto il problema si riduce a che cosa dobbiamo pretendere dal bambino.

I bambini hanno bisogno di essere liberi e di poter scegliere. Come anche di obbedire, se devono crescere indipendenti e responsabili. Essi imparano ad esercitare la responsabilità con averla, proprio come impariamo a camminare e a nuotare provandoci, come impariamo a ballare ballando.

Non si può imparare ad essere responsabili mediante la forza dei nostri desideri, ma solo attraverso i loro sforzi, corretti dalla nostra esperienza. Se il bambino manifesta un atteggiamento aperto di sfida, di rabbia, e si mette a fare i capricci, non c’è nessun bisogno di sgridarlo.

E’ inutile scuoterlo, e dirgli: <smettila di strillare>, ed è molto meglio aspettare pazientemente, finché non smette di strillare o di darsi manate sulla testa. Ciò non vuol dire reagire con indifferenza. La cosa importante è quella di assicurarsi che il bambino non ottenga niente con i suoi capricci.

Queste manifestazioni di sfide sono molto comuni verso la fine del secondo anno. I capricci sono una prima forma di autoaffermazione, che viene abbandonata non appena il bambino raggiunge un grado più elevato di capacità e di socialità.

I bambini, provano sempre ad attirare la nostra attenzione con i capricci, ma un’atmosfera di calma, di pazienza e di solido affetto li aiuta a desistere.

 

18/1/2011

29/12/2015

I commenti dei lettori

Ciao! Ora mio figlio ha 3 anni e mezzo ed è passato questo Brutto ricordo ma anche lui aveVa questo istinto di darsi pugNi in testa, dopo mesi e mesi
A cercare una soluzione un gioRno istintivamente gli ho detto Con strana calma e sorriso "se Sei arrabbiato batti le mani Nn la testa"... Sai ke dal giorNo faceva proprio così? Poi ora È tutto passato, magari ti puo' Essere d'aiuto! Ciao Alessia

alessia (CA) 12/04/2011

Salve a tutti sono la mamma di Edoardo 31 mesi, anche stasera prima di andare a letto mi continuava a picchiare. Io lo blocco e appena mollo lui lo rifa' ! Poi lo rimprovero con molta calma dicendo che mi fa male e lui disperato chiama babbo il quale accorre e gli spiega che non si danno le botte... Edoardo appena puo mi ricolpisce. a quel punto parte lo sculaccione (da parte mia. Ora dorme ed io mi sento In colpa. Credo proprio di non essere una brava mamma. Edoardo non parla tanto ma capisce tutto. Io ho una figlia stupenda di 15 anni che non mi aveva mai dato problemi nemmeno ad oggi. Sono disperata. Lui distrugge tutti i giocattoli scrive sui muri, è bellissimo ma una peste cosi giuro che non ne ho visti

Morena (FI) 24/04/2012

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