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Il mio bambino sta facendo i capricci

I capricci sono un modo con cui i bambini cercano di stabilire i confini del loro "potere". Cosa fare per non farsi travolgere.

a cura di: Dott.ssa Maria Rosa Sampieri (pedagogista)

Ho due bambini, uno di tre anni e l'altro di otto mesi. Il più grande è un continuo lamentarsi (frignare) senza un apparente motivo. Si potrebbe pensare alla gelosia verso il fratellino, ma così non è, in quanto già precedentemente era solito comportarsi in questa maniera, anche se devo ammettere che ultimamente è peggiorato. Quale potrebbe essere il motivo visto che ora parla e non ci giustifica questo suo modo di fare?

Il bambino di 3 anni parla e riesce a comunicare tutte le sue esigenze ai genitori. Questo dato di fatto fa pensare che il piccolo utilizzi il continuo frignare per esprimere un bisogno che non è tra quelli da lui conosciuti (fame, sete, freddo, caldo...), forse un bisogno di tipo affettivo (ascolto, contatto, calore).

Questo tipo di bisogno diventa emergente intorno al primo anno di vita, quando il bambino comincia a riconoscere le persone a lui vicine e il momento del loro distacco. Ed è in quell'epoca che sembra essere subentrato il comportamento lamentoso.

E' probabile che la nascita del fratellino lo abbia accentuato. Dal punto di vista strettamente educativo, suggerirei ad entrambi i genitori di riflettere sulla necessità di rispondere a questo lamento, che esprime comunque una esigenza, valutando serenamente quanto sia stato sino ad ora fatto affinché questo bisogno venisse riconosciuto e soddisfatto.

Le tecniche esistono e sono tante, ma io preferisco rimandare all'ascolto del piccolo, al contatto corporeo, alla condivisione del gioco (occasioni di relazione che possono aiutare il bambino a comprendersi e a farsi comprendere) nonché l'innalzamento della soglia dell'accettabilità del lamento da parte dei genitori proprio nella considerazione che il lamento non fine a sé stesso, ma un messaggio da tradurre.

1/4/1998

2/3/2015

I commenti dei lettori

salve, sono una zia disperata! mia nipote fa un sacco di capricci, alcuni cose che fa sono queste: non lascia andare in bagno nessuno perchè quando qualcuno va in bagno vuole andare anche lei, tira calci e il pelo al cane nonostante i miei continui rimproveri, butta a terra le cose(vestiti, asciugamani ecc) pretende che si faccia sempre quello che vuole lei e se sei impegnato inizia a frignare. mia madre,ovvero la nonna, dice che è normale e di lasciarla stare, ma io penso che la bambina abbia bisogno di regole poichè è da quando in fascie che continua ad essere viziata dalla nonna permettendole di tutto. anche l'ora della nanna diventa un problema, fino a mezzanotte non riusciamo a farla "crollare", perchè lei si impunta che vuole stare sveglia e di conseguenza ha degli orari un po sballati (come la colazione, il pranzo, il pisolino ecc)piu gli vieti qualcosa e piu lei la fa fino a quando non si fa male da sola oppure mi faccio vedere arrabbiata, solo che sono stufa di essere vista come "la zia demoniaca". Ha quasi 3 anni e mia mamma continua a parlare come se avesse 3 mesi ("ponata" al posto di "pomata", "coccòla" al posto di "coca cola" ecc) io penso che per la sua età iniziare a parlare un italiano corretto sia il minimo, non solo per quando poi andrà all'asilo, ma anche per comunicare meglio con lei, non mi sembra di dire una cavolata, non sto mica dicendo che deve portare una tesi all'università, ma neanche che parli ancora come parlava 2 anni fa! sto anche litigando con mia mamma per questa situazione, non vuole darmi ascolto! anche per il fatto che gli da troppe ma davvero troppe schifezze anche durante i pasti! per favore mi dia qualche suggerimento! grazie!

anonima (MI) 12/05/2011

Salve, io come te sono zia di una bimba di 3 anni; in casa ho più o meno la stessa situazione (io sono la zia demoniaca), a parte per il fatto che mia nipote parla normalmente da che aveva 6 mesi, visto che in famiglia la pensiamo tutti come te sul giusto modo di parlare ai bambini (un bimbo è sempre una persona anche se in versione ridotta e che deve imparare, se ci parli nel modo giusto lui apprenderà anche nel modo giusto); ritornando al discorso primario, purtroppo spesso i nonni "rovinano" la disciplina dei nipotini, in quanto se dai troppi si, il bimbo in questione non accetterà un no quando deciderai di importi, e questo comporterà anche che il bimbo in questione si troverà male nelle sue attività future e nel rapporto con gli altri; io ho modo di lavorare a contatto con i bambini, quindi parlo per esperienza professionale, ma quando si tratta di mia nipote, che è costantemente "viziata" da mia madre, l'unica cosa ke ottengo è litigare con entrambe, perchè i nonni pensano che, solo per aver cresciuto già dei figli, hanno più esperienza e quindi meno margine d'errore, senza calcolare il fattore di essere "nonni" (i nonni accontentano i nipoti là dove non hanno mai accontentato i figli e guai a contraddirli o farglielo notare); cmq fatto sta che siccome in famiglia io sono l'unica ad impormi alla bimba, lei mi cerca costantemente, quindi non ti scoraggiare, pensa che lo fai per il suo futuro, anche quando ti sentirai un verme per essere stata troppo intransigente (a me capita), pensa che lo fai per il suo futuro.

forty (NA) 09/09/2011

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