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Il Pediatra risponde

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Adenoidi ingrossate nei bambini: con quali sintomi si presentano?

Tonsille ed adenoidi ingrossate comportano una ostruzione ed una difficoltà nella respirazione nasale, con passaggio ad una respirazione prevalentemente orale.

a cura di: Dott. Italo Marinelli (pediatra)

Vorrei sapere i stinomi delle adenoidi ingrossate nei bambini: possono essere causa di stanchezza, apatia, inappetenza e lentezza di crescita? Quando fare l'operazione?

Le tonsille e le adenoidi, costituite da tessuto linfatico, svolgono un ruolo di protezione immunitaria nei confronti dei germi che vengono a contatto delle alte vie respiratorie.

tonsille e adenoidi ingrossate nei bambiniDistinguiamo una tonsilla faringea (le adenoidi), posta sulla volta del rino-faringe, la tonsilla linguale, posta alla base della lingua e le tonsille palatine, poste in corrispondenza dell'istmo delle fauci e generalmente visibili quando il bambino apre la bocca. Un ingrossamento della tonsilla faringea, che può verificarsi in seguito a ripetute stimolazioni immunologiche, quali quelle che si verificano quando il bambino inizia a socializzare, o quando un fratello maggiore va all'asilo e "porta a casa" i germi, costituisce la cosiddetta ipertrofia adenoidea.

Sintomi di adenoidi e tonsille ingrossate nei bambini

Tale condizione comporta una ostruzione meccanica ed una difficoltà nella respirazione nasale, importante per il processo di riscaldamento, umidificazione e depurazione dell'aria inspirata, con il conseguente passaggio ad un tipo di respirazione prevalentemente orale.

Durante il sonno il restringimento delle vie aeree tende ad accentuarsi e comporta respiro russante ed a bocca aperta o, nei casi più gravi, vere e proprie apnee (arresti respiratori). Le apnee possono essere causa di enuresi (perdita di urine nel sonno), pavor nocturnus (episodi in cui il bambino si sveglia improvvisamente, come terrorizzato ed in preda ad incubi), cefalee mattutine e stancabilità diurna. Nei casi più gravi, fortunatamente rari, l'ipossiemia (bassi valori di ossigeno nel sangue) e l'acidosi respiratoria notturna possono comportare ipertensione del circolo polmonare ed insufficienza cardiaca.

Le adenoidi provocano più frequentemente disturbi della fonazione (il bambino parla "col naso") ed alterazioni della struttura osteo-articolare oro-faringea con sviluppo della cosiddetta facies adenoidea, caratterizzata da bocca semiaperta, labbro superiore sollevato, naso affilato ed espressione "addormentata". Sono spesso presenti deformità del palato che assume aspetto ogivale e malocclusioni dentarie. Le adenoidi predispongono inoltre ad otiti medie ricorrenti, in quanto comprimono le tube di Eustachio, che mettono in comunicazione la cavità timpanica con il naso, impedendo la ventilazione e l'eliminazione delle secrezioni dell'orecchio medio. Una condizione di ipoventilazione, associata a ripetuti episodi di otite, può portare ad una ipoacusia (perdita dell'udito) che, specie se contratta nei primi anni e non riconosciuta, può pesantemente compromettere lo sviluppo intellettivo del bambino.

La diagnosi di ipertrofia adenoidea, oltre che dalla storia e dall'esame obiettivo, può essere suffragata dalla radiografia laterale del cranio, che evidenzia la riduzione della colonna di aria in corrispondenza del rinofaringe (N.d.R.: la parte della faringe che è in immediata continuazione delle cavità nasali), o dalla fibroscopia diretta (N.d.R.: il fibroscopio è uno strumento flessibile a fibre ottiche, di calibro minimo, con il quale è possibile effettuare ambulatoriamente una accurata esplorazione delle fosse nasali e del rinofaringe). In bambini adenoidei andrebbe anche valutata la funzione uditiva mediante timpanometria. Qualora le adenoidi siano causa di grave ostruzione o di infezioni recidivanti resistenti al trattamento medico, si pone l'indicazione alla loro asportazione, o adenoidectomia. Recentemente è stato proposta il trattamento medico delle adenoidi, con cortisonici per via inalatoria.

11/5/2001

28/1/2017

I commenti dei lettori

SONO UNA MAMMA DI 2 BIMBI DI 2 E 4 ANNI. OGGI SONO STATI OPERATI ENTRAMBI  DI ADENOCTOMIA. LA SITUAZIONE ERA CRITICA, APNEE NOTTURNE, STANCHEZZA AGITAZIONE E PERDITA DI APPETITO, OLTRE A FREQUENTISSIME E DOLOROSE OTITI. L'INTERVENTO E ANDATO BENE, ORA SPERIAMO DI AMMALARCI UN PO MENO E CHE I MIEI BAMBINI SI RIPRENDANO!  

giusy (RA) 16/12/2010

Quell'articolo è stato per me molto utile che sono il padre di un ragazzo di 10 anni cha ha l'ipertrofia dei adenoidi. Adedsso deve assumere uno spray nasale che dovrebbe diminuirle. Speriamo.

Pawel (FC) 20/12/2010

siamo sicuri che dopo l'intervento il bambino acquisti a pieno le sue capacità e rincomincia a crescere normalmente. asportare non si toglie qualcosa che difende il piccolo? mio figlio pur avendo adenoidi e tonsille ingrossate riesce a respirare (credo) bene con il naso anche se la sera si aiuta con la bocca.russa, sbava e apnea nn lunga sono costanti nel suo sonno. abbiamo deciso di sottoporlo a polisonnografia e fibroscopia, pur di evitare l'intervento. qualche consiglio che ci tiri su. cosa ne pensate.

emanuele72 (BA) 30/05/2012

Non sempre l'intervento risolve tutto! La mia bimba, di cinque anni, un anno fa l'ha fatto perche' anche l'udito era compromesso. Ancora oggi l'udito non e' al 100% e ci e' stato consigliato il drenaggio, il catarro e le influenze continuano senza sosta: siamo sull'orlo della disperazione.

piera (UD) 04/12/2012

basta diminuire o meglio eliminare i cereali contenenti glutine anche se non si è celiaci si guarisce io eliminerei anche il latte vaccino per un po e si vedrà di netto il miglioramento anche dell'ipertrofia tonsillare

cesi (MI) 11/04/2013

il mio bambino di 5 anni è stato operato di adenoidi circa sei mesi fa...sembrava che tutto fosse risolto cioè apnee notturne e ostruzioni nasali...mentre invece non è stato cosi...infatti oggi soffre di tonsille ingrossate di quarto grado cioè da operare...vorrei sapere come risolvere questo problema senza ricorrero all'intervento,dato che il mio bambio è spaventato

carla (CA) 19/04/2013

Anche io ho sottoposto mia figlia di tre anni e mezzo all'adenoctomia il 21 giugno 2012. prima la visita il 9 febbraio 2012 con lastra cranica, poi la lunga attesa, notti insonni con umidificatori, lavaggi nasali, bentalan ecc.. dopo il sofferto intervento non ci sembrava vero non sentirla respirare. dopo qualche mese è tornata a respirare peggio di prima, il 1 marzo 2013 visita di controllo, la Dott.ssa che l'ha visitata mi ha detto tutto bene, quando gli ho detto di come respirava mi ha risposto che ha il setto nasale deviato, non mi sono fidato, l'ho portata ha visita da un primario di un famoso Ospedale di Roma, risultato sono RICRESCIUTE le adenoidi ne giro di OTTO MESI, non solo adesso non respira nemmeno con la bocca, perché nel frattempo si sono ingrossate le tonsille. Allora vi chiedo secondo voi c'é sbaglio medico o no? sono così arrabbiato a sentire la notte come soffre nel respirare e così impotente nel poterla aiutare e non abbiamo coraggio di portarla nuovamente sotto i ferri, l'otorino che l'ha operata dopo la mia telefonata si è giustificato dicendomi che può succedere e di portarla al mare. scusate lo sfogo

Alberto (RO) 14/05/2013

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