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Il Pediatra risponde

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È un chiacchierone a casa, ma alla materna è timido

A casa è un chiacchierone, ma a scuola è molto timido. Il consiglio è evitare i rimproveri o insistere a persuaderlo a parlare, perché ciò aumenterebbe la sua timidezza, anziché combatterla.

a cura di: Dott. Massimo Sidoti (psicopedagogista della redazione di www.exducere.com)

Mio figlio ha quasi quattro anni e da settembre frequenta l'asilo ma, pur essendo un chiacchierone a casa, a scuola parla pochissimo, quasi niente. A parte questo, non risponde e non parla mai con nessuno, al di fuori dell'ambiente famigliare (genitori, nonni, zii). È solo timidezza che passerà quando diventerà più grande o devo preoccuparmi seriamente?

Moltissimi bambini della sua età sono estremamente timidi con gli estranei, anche se alcune volte in maniera eccessiva. Si tratta di un genere di difficoltà che sparirà con lo sviluppo naturale, purché il bambino non abbia subito qualche esperienza infelice. Il comportamento da adottare in questi casi è di evitare i rimproveri o insistere a persuaderlo a parlare, perché ciò aumenterebbe la sua timidezza, anziché combatterla. Se invece lo lasciate tranquillo e scegliete, nei limiti del possibile, degli amici che siano piacevoli e gentili, lui acquisterà l'abitudine d'incontrare gente e perderà il suo eccessivo timore degli estranei. Incentivate gli incontri con estranei, ma lasciate che la cosa avvenga naturalmente; nello stesso tempo assicuratevi che non ci siano persone che possano fare osservazioni offensive sulla sua timidezza o cercare di obbligarlo a sorridere o parlare con loro. Altresì, il problema diventerebbe davvero rilevante se vostro figlio si rifiutasse di comunicare anche dopo lo sviluppo naturale, perché diventerebbe una vera e propria patologia chiamata  "Mutismo Selettivo".

16/4/2003

12/7/2017

I commenti dei lettori

Mia figlia ha 28 mesi e da poco prima che compisse i 2 anni di età  frequenta l'asilo nido per tenerla a contatto con dei coetanei. E' una bimba molto gioiosa e serena, tuttavia pur essendo molto loquace a casa, risulta essere molto timida in pubblico, fino talvolta a chiudersi in un ostinato mutismo. Spesso quando siamo fuori casa, mi chiede di rientrare, soprattutto perchè non vuole socializzare con gli altri. Inoltre ultimamente, quando i nonni (che lei adora) vengono a farle visita, inizialmente li rifiuta anche in malo modo. Non vuole salutarli, nè giocarci, nè tanto meno vuole che tocchino le sue cose. Sia io che mio marito, abbiamo provato a parlarle, ed a volte per reprimere i comportamenti poco consoni con i nonni, siamo anche intervenuti  con delle piccole punizioni, ma  purtroppo nulla ha sortito effetto. Come possiamo intervenire per limitare questi comportamenti e come possiamo aiutarla a socializzare di più? Grazie anticipatamente.

sofia (NA) 17/02/2011

scusatemi io sono mamma di un bambino di 4 anni e 8 mesi ma il mio problema il mio bimbo parla troppo a casa e a scuola sono preoccupata perche ha sempre da dire ha una memoria da persona grande a scuola le insegnante li mettono in castigo perche parla troppo aiutatemi grazie

kelly (MI) 28/04/2011

mia figlia di 4 anni è molto estroversa, va volentieri all' asilo.. ma il giorno della recita diventa vergognosa e non parla. La stessa cosa è successa al suo compleanno...c ome posso aiutarla?

stefania (FR) 12/05/2013

Buonasera!io vorrei fare una domanda:ho l’esempio in famiglia di una mia zia che si è traferita in un altro stato con i suoi figli piccoli di 5,3 e 1 anno per motivi di lavoro.il marito è rimasto in italia e li va a trovare di tant in tanto…si è creato peró un problema:la seconda bambina di 3 anni essendo stata abituata a stare sempre con la madre,non avendo lavoro, sta vivendo ora la situazione di cambiamento di paese,lingua,amici,maestri,parenti assenti,dato che stava sempre con noi cugini a fare sempre giochi nuovi e in un certo senso sta manifeatando forme di protesta!tipo arrivata a casa non toglie il cappotto finchè non arriva la madre(stanno con una loro ziaper ora tata,che nn conoscono poi tanto bene),scoppia a piangere senza motivo!prima di partire non aveva mai manifestato comportamenti del genere!avrá avuto un calo della sua autosuma e crisi d’identità ed adattamento??ora la domanda è: vorrei suggerire qualcosa a mia zia ,qualche gioco,qualche mossa che possa aiutare la bambina a crescere senza che questo diventi un trauma per lei!ci sono??mivfate qualche esempiodi cosa fare?come agire??….vi prego aiutatemi!

anna (TA) 15/10/2013

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viene somministrato per via orale
viene somministrato prima per via intramuscolare e poi per via orale nei richiami successivi
non viene più somministrato perché la malattia è ormai scomparsa