ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Schede di Pediatria per Famiglie

per la salute del tuo bambino

Allergia alle muffe

Le muffe sono micro-organismi appartenenti al regno vegetale. Dove si trovano e come comportarsi quando si è allergici alle muffe.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Che cosa sono le muffe?

Le muffe sono micro-organismi appartenenti al regno vegetale. Durante la crescita producono le spore, di forma sferica e dimensioni molto piccole (assai simili a pollini), che si disperdono nell'aria durante il periodo di sporulazione (principalmente in estate e autunno) e causano i sintomi allergici.

Dove crescono?

Le muffe possono crescere sia all'interno che all'esterno delle abitazioni.
All'interno si trovano principalmente su alimenti non adeguatamente conservati, su indumenti di lana, su pareti e pavimenti umidi, su carta da parati, sul terriccio e le foglie di piante ornamentali, nei sistemi di condizionamento d'aria, negli umidificatori, nei frigoriferi, in particolare intorno alle guarnizioni di chiusura dello sportello.

All'esterno delle abitazioni si trovano principalmente sul suolo e su materiale organico in decomposizione (frutta, legno, cereali, foglie ecc.). Possono trovarsi in grandi quantità in particolari ambienti di lavoro come caseifici, salumifici, cartiere, stalle, silos, magazzini, vivai e serre, e nelle industrie farmaceutiche.

Le condizioni ottimali per il loro sviluppo sono date da una temperatura compresa tra i 18° e i 40°C e un'umidità compresa tra il 75% ed il 95%. Nel nostro paese la muffa più allergizzante è l'Alternaria, seguita da Cladosporium, Aspergillus, Epicoccum e Penicillium.

Come ci si deve comportare quando si è allergici alle muffe?

Ricordarsi che la massima concentrazione di spore nell’aria si verifica alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno.

  • Evitare di passeggiare nei boschi, di spazzare foglie cadute da molto tempo o di tagliare l'erba. Evitare il contatto con cataste di legna, mucchi di foglie e vegetazione in decomposizione.
  • Ricordare che alcune muffe sono disperse nell'aria nelle giornate secche e ventose (alternaria in particolare) altre nelle giornate piovose. Limitare le uscite all'aria aperta in queste giornate e fare una doccia quando si rientra in casa per rimuovere le spore che si sono accumulate nei capelli.
  • Evitare alcuni ambienti quali serre, negozi d'antiquariato, saune, che sono sorgenti di aumentata esposizione alle muffe. Si possono inoltre trovare elevate concentrazioni di muffe nei condizionatori d'aria delle automobili, nei sacchi a pelo e nelle case per le vacanze o in stanze d'albergo.
  • Evitare ambienti abitati solo saltuariamente (seconde case), e inoltre le cantine, le stalle e le serre.
  • In casa, aerare frequentemente i luoghi in cui si nota una crescita di muffe.
  • In tutta l'abitazione mantenere un'umidità relativa possibilmente al di sotto del 50%. Usare un deumidificatore o un condizionatore d'aria in estate, avendo l'accortezza di tenere le finestre chiuse (i deumidificatori devono essere regolarmente svuotati dall'acqua). Non utilizzare umidificatori.
  • Anche se le piante da appartamento non sono la sorgente principale di muffe nell'ambiente domestico, è prudente limitare il numero delle stesse. Le muffe possono essere aero-disperse quando le piante vengono innaffiate, reinvasate o spostate e comunque aumentano l'umidità interna della casa. Le muffe sono presenti nella corteccia delle piante e pertanto, se si usa il camino o una stufa a legna, non conservare la legna da bruciare all'interno della casa.
  • In bagno usare la ventola aspirante o aprire la finestra dopo la doccia. Lavare le tende della doccia, la vasca, lavandini, piastrelle con candeggina.
  • In cucina usare una ventola aspirante per rimuovere il vapore acqueo quando si cucina. Nel caso di frigoriferi autosbrinanti svuotare frequentemente le vaschette dell'acqua. Fare attenzione alla conservazione dei cibi ed eliminare immediatamente quelli avariati. Le muffe crescono nei contenitori delle immondizie, che dovrebbero essere svuotati frequentemente e lavati.
  • Mettere ad asciugare gli indumenti all'aria subito dopo il lavaggio. Se si é allergici all'alternaria é meglio asciugare gli indumenti all'interno della casa con l'aiuto di un deumidificatore. Appendere gli indumenti all'esterno potrebbe favorire la deposizione su di essi dell'alternaria stessa.
  • Per le pulizie domestiche adoperare prodotti che uccidono le muffe (Lysoform). In alternativa si può usare una soluzione di acqua e candeggina al 10% (1 parte di candeggina e 9 parti di acqua).
  • Attenzione alle carte da parati! Sono un luogo di crescita abituale delle muffe.
  • Le muffe crescono bene negli armadi a muro che in genere sono umidi e bui. Scarpe e vestiti, prima di essere riposti, devono essere completamente asciutti. Una lampadina con pochi watt o prodotti chimici che rimuovono le muffe possono prevenire la crescita delle stesse nell'armadio.
  • Nella camera da letto seguire le stesse regole suggerite per gli allergici agli acari.
  • Se presenti, pulire spesso gli impianti di condizionamento dell'aria.
  • Per i casi seri di umidità (infiltrazioni, umidità ascensionale) rivolgersi a ditte specializzate.
  • Eliminare alimenti conservati a lungo o ammuffiti.
  • Non mangiare alimenti che contengono muffe (funghi, sottaceti, maionese, ketchup, formaggi stagionati, salumi, carne e pesce affumicati, conserve, frutta secca).

1/8/1997

6/6/2015

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Allergia alle muffe"

Allergia all'alternaria
L'Alternaria è una muffa molto diffusa, che si sviluppa su carta da parati, tappeti, terriccio e foglie di piante ornamentali. Può provocare allergia.
E' allergico alla alternaria
Il mio bambino è allergico alla alternaria. Da maggio a ottobre ha gli occhi rossi. la terapia da seguire.
Muffa in gravidanza
La presenza di muffa durante la gravidanza può avere conseguenze per il bambino che deve nascere? La risposta dell'allergologo.
E' allergico al pelo del gatto
E' allergico al pelo del gatto. Potrà frequentare una scuola in cui c'è una fattoria? I consigli dell'allergologo.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Ha paura dei tuoni
Mio figlio di due anni ha paura dei tuoni e dei forti rumori. E allora cosa fare con un bimbo pauroso? I consigli dello psicologo.
Rimane attaccata al seno anche un'ora
Ad ogni poppata rimane attaccata al seno anche un'ora. E fa 3 o 4 pasti di notte. Le regole per un buon attacco al seno.
Speciale: Le cause del mal di gola
Il mal di gola si accompagna spesso ai cambiamenti climatici tipici del periodo autunnale. Nella maggior parte dei casi, in età pediatrica è provocato da virus.
Il biscotto nel latte?
E' consigliabile aumentare la quantità di latte piuttosto che mettere il biscotto nel latte. L'introduzione del biscotto è consigliabile dal 4° mese.
La toxoplasmosi in gravidanza: il gatto o il cane in casa danno problemi? Che prevenzione attuare?
La toxoplasmosi può essere presa dal gatto o dal cane? I consigli da seguire durante la gravidanza e la prevenzione da seguire nell'alimentazione.

Quiz della settimana

Quale tra le seguenti è una controindicazione all'allattamento materno?
La miopia
La prematurità
L'infezione da virus HIV (quello che provoca l'AIDS)
L'ittero da latte materno