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Congiuntivite allergica

Soffre di una fastidiosa forma di congiuntivite allergica che si presenta regolarmente alla metà di marzo e lo insidia fino a metà settembre. Si tratta di congiuntivite primaverile.

a cura di: Prof. Paolo Nucci (oculista)

Il mio bimbo ha cinque anni e da due soffre di una fastidiosa forma di congiuntivite allergica che si presenta regolarmente alla metà di marzo e lo insidia fino a metà settembre. Dai prick tests, piuttosto accurati e vari, è risultata solo una "leggera" allergia agli acari della polvere. Con il seguente esame del sangue (Rast) si è confermata una allergia del genere suddetto (livello basso) ed una lieve sensibilità verso la parietaria. Data la precisione temporale con la quale i sintomi (arrossamento congiuntivale, fastidio causato dalla luce, forte lacrimazione) si presentano, è possibile che vi sia esclusivamente questa leggera sofferenza rilevata? E' possibile che il disturbo sia connesso con il colore chiaro delle sue iridi? Dato che sino ad ora il trattamento è stato localizzato alla somministrazione due volte al dì di gocce di ... (nome commerciale della levocabastina) collirio, è possibile intervenire diversamente, eventualmente in forma preventiva? Mi consigliate di sottoporre il bambino ad ulteriori esami? Se sì quali? [

Da quanto riferito è possibile che la forma di cui parla sia una congiuntivite primaverile, una condizione non sempre sostenuta da allergeni specifici, che, a dispetto di una lieve positività degli esami di laboratorio, ha una significativa sintomatologia. Purtroppo in questi casi i blandi antistaminici come la levocabastina hanno limitata efficacia ed i risultati migliori si ottengono con colliri steroidei.
Questa forma tende a diminuire di intensità con gli anni, per risolversi quasi completamente dopo la pubertà. Il nemico numero uno è il sole e l'impiego di filtri solari (occhiali da sole) è molto opportuno.

14/3/2000

29/3/2018

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