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Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Trasposizione delle grandi arterie

La trasposizione delle grandi arterie è una malattia relativamente frequente caratterizzata da un inversione delle grandi arterie che nascono dal cuore.

a cura di: Prof. Giovanni Stellin (cardiochirurgo)

Mio nipote è nato con una trasposizione dei grossi vasi. E' stato sottoposto a 5 ore circa dalla nascita a un intervento di cateterismo per consentire un passaggio tra i due atri. I medici prevedono l'intervento tra 10 giorni. Quale percentuale di successo ha questo intervento? Quali possono essere le prospettive di vita per il bambino?

La trasposizione delle grandi arterie è una malattia relativamente frequente (circa il 10% delle cardiopatie congenite diagnosticate nel periodo neonatale), caratterizzata da un inversione delle grandi arterie che nascono dal cuore. Infatti, l'aorta nasce al posto dell'arteria polmonare e viceversa. La circolazione del sangue, anziché essere come nel cuore normale, cioè "in serie" (atrio destro - ventricolo destro - arterie polmonari - vene polmonari - atrio sinistro - ventricolo sinistro - aorta) è caratterizzata per avere una circolazione polmonare in parallelo con quella sistemica. In altre parole, il sangue scuro che ritorna al cuore, dopo aver ceduto l'ossigeno ai tessuti, entra normalmente nell'atrio destro, ma viene pompato dal ventricolo destro in aorta per ritornare ancora in atrio destro, attraverso le vene cave. Il sangue venoso che ritorna ossigenato dai polmoni in atrio sinistro, passa in ventricolo sinistro per essere pompato nuovamente in arteria polmonare (anziché nell'aorta).

La sopravvivenza è possibile per un mescolamento del sangue a livello atriale, dopo rottura del setto interatriale con palloncino. Mi pare che questa manovra, nel bambino in oggetto, sia già stata eseguita. E' stato eseguito inoltre uno studio emodinamico che di solito non è necessario. L'intervento consiste nel sezionare l'aorta ascendente e l'arteria polmonare a circa 10 mm dal piano valvolare e reimpiantarle nella loro giusta posizione. E' necessario inoltre trasferire le coronarie (le due piccole arterie che nascono poco sopra il piano valvolare, e sono importantissime perché portano il sangue al cuore) perché anche queste devono ricevere sangue ossigenato ad alta pressione.

Questo intervento è quello che comunemente viene eseguito per questa patologia e si chiama "di switch arterioso". L'intervento, se eseguito nelle prime due settimane di vita, ha un rischio relativamente basso (inferiore al 5% nella nostra esperienza). Le prospettive di vita per il bambino sono molto buone così come lo sono quelle a distanza. La quasi totalità di questi bambini vive una vita normale.

30/8/1999

4/3/2015

I commenti dei lettori

mio nipote destrocardio, al dodicesimo giorno di vita, nato con la trasposizione dei grandi vasi e decurtazione dell'aorta polmonare e' stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico durato all'incirca 7 ore. Il rischio era altissimo, ma l'intervento e' riuscito alla perfezione. A tre anni, tramite cateterismo gli e' stato inserito lo stent causa restringimento di una coronaria. Il bambino ora ha quasi 7 anni,sta benissimo,la sua vita e' normale come tutti i bimbi della sua eta'. Nuota, salta e corre ed e' molto felice.

cristiana (PR) 18/11/2010

Sono la mamma di Gabriele un bimbo di 7 mesi, nato con trasposizione grandi vasi, stenosi polmonare e sottopolmonare, coartazione dell'aorta. alla nascita ha subito un cateterismo con esito negativo, dopo una settimana ha subito un'operazione a cuore aperto durante la quale hanno realizzato uno shunt, adesso siamo in attesa dell'intervento correttivo.

Maria Concetta Vento (LT) 19/11/2010

Sono la mamma di Gabriele ho scritto un commento lo scorso 19/11/10, dopo l'intervento correttivo subito dal mio cucciolo il 27/05/11, il 28/06/11 è arrivata la morte, non per l'intervento ma per setticemia, adesso sono disperata Lele poteva vivere ma a causa di infezioni ospedalieri è morto.

M. Concetta Vento (LT) 28/11/2011

Cara Maria Concetta, non ci sono parole per lenire il tuo dolore. Accetta una carezza e un abbraccio.

staff di MAMMAePAPA'' 28/11/2011

siamo i genitori di Irene operata il 14 gennaio 2010 a undici giorni dalla nascita x trasposizione delle grandi arterie e affetta dalla sindrome di wolff parkinson white Ricoverata piu' di 2 mesi.E stata tanto dura .La nostra piccolina ora e scatenata e piena di vitalita grazie al prof.Stellin,dot.Milanesi dot.Cerruti medici e infermiere di padova. Silvia Gino Fabio Marco Irene 17/01/2012

gino (TV) 17/01/2012

ciao a tutti, mia figlia Miriam nata il 7 luglio del 2010, con una trasposizione dei grossi vasi, ha subito un cateterismo alla nascita, un primo intervento di sette ore a 5 giorni di vita ed un secondo intervento a cuore aperto sempre a nove mesi. le probabilità che ce la facesse erano molto poche perchè pesava solo un chilo e 800 , ma grazie alla cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Monaldi di Napoli, oggi Miriam che ha due anni e mezzo, sta bene, corre, parla, gioca è una bimba serena.....grazie a chi dà con la propria esperienza, il proprio amore, il, proprio impegno, la possibilità a noi genitori di continuare a sorridere....

MATILDE (SA) 06/01/2013

ciao a tutti, sono la nonna di Fabio un ragazzo di 15 anni, nato con una trasposizione dei grandi vasi, appena nato a subito il cateterismo e la coartazione dell'aorta a 7 mesi l'intervento definitivo a cuore aperto, se può essere di aiuto morale per tutti i genitori che stanno vivendo questa tragedia, sappiate che lui sta benissimo e un ragazzo alto 1 metro e 80 non assume farmaci e frequenta l'istituto areonautico.

Maria Pozzuto (TO) 13/02/2013

sono una mamma....in gravidanza al sesto mese a cui è stato diagnosticato al proprio bimbo la Tga......mi sento profondamente disperata ed ho una paura pazzesca di perderlo durante l'intervento. Aiutatemi!

elisa (RM) 11/04/2013

Sono la nonna di un bimbo nato il 1° marzo con la trasposizione delle grandi arterie. Scrivo per dare conforto a tutte quelle mamme che stanno attraversando questo difficile momento. La malformazione è stata diagnosticata fortunatamente prima della nascita e quindi il mio Lorenzo è nato a Bergamo dove è stato operato dal Prof. Galletti e dalla sua equipe, per la prima volta a sole 10 ore dalla nascita per consentire al foro di botallo di rimanere aperto  e successivamente, dopo 10 giorni, l'intervento vero e proprio a cuore aperto per risistemare arteria e aorta. Sono stati momenti difficili ma mi sento di rassicurare tutti. Mio nipote è stato dimesso dopo 22 giorni dalla nascita: forse un miracolo? ma a Bergamo i miracoli avvengono quasi tutti i giorni perchè ci sono gli Angeli come il Prof. Galletti che si prendono cura dei bambini. Abbiate fiducia e non disperate. Lorenzo ora è a casa ed è il bimbo più bello del mondo: parola di nonna.

enza (BS) 16/04/2013

cara Elisa, se posso darti un consiglio... io ho saputo della tga al 4 mese. e' stata una mazzata,,, non sapevo nulla... subito volevo abortire ma poi mi sono fatta forza anche con il mio compagno..non volevo passare a mia figlia la paura, l'ansia...è difficile lo so ma se posso consigliarti, se puoi lavora fino al 8 mese o tieni la testa impegnata,, non serve a nulla arrabbiarsi piangere,,, fallo per la tua pancia,.. stai serena andrà tutto bene! te lo dice una mamma che ha passato tutto questo....arianna Vicenza

arianna vezzaro (VI) 15/10/2013

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