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Il Pediatra risponde

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Opacità corneale congenita

Una opacità congenita corneale è in genere legata ad un fenomeno disembriogenetico malformativo.

a cura di: Prof. Paolo Nucci (oculista)

Mia figlia (due mesi), è nata con un problema di opacità corneale e coloboma irideo monolaterale (N.d.R.: il coloboma dell'iride è una intaccatura o una fessura congenita presente nella porzione inferiore dell'iride). Visitata in un centro specialistico, ci è stato detto che non vi è altro da fare che attendere i 3/4 anni per effettuare poi un trapianto di cornea. Esistono altre alternative? Se davvero bisogna attendere i quattro anni, cosa possiamo/dobbiamo fare nel frattempo? A quali eventuali sintomi o cambiamenti dobbiamo porre attenzione?

Una opacità congenita corneale è in genere legata ad un fenomeno disembriogenetico (malformativo). La chirurgia del trapianto di cornea nel neonato è francamente complessa e frustrante. In realtà condivido la perplessità dei genitori: l'intervento dovrebbe esser fatto subito (se ne vale la pena) perché a tre anni non avrebbe più la stessa efficacia. Temo però che il procrastinare l'operazione dipenda dagli scarsi risultati ottenibili in questi piccoli pazienti. Suggerirei comunque di valutare in sedazione la presenza di altre malformazioni angolari e la pressione oculare.

30/4/2002

27/10/2014

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