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Schede di Pediatria per Famiglie

per la salute del tuo bambino

Otite nei bambini: i sintomi, che cosa fare, i rimedi naturali, quando serve l'antibiotico.

L'otite è una malattia dell'orecchio molto frequente nei bambini, con infiammazione e infezione. L'otite è causata da batteri o virus che dal naso penetrano nell'orecchio medio. Cosa fare?

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Che cosa è la otite?

Con il termine otite comunemente si intende una malattia dell'orecchio che consiste in una infezione/infiammazione dell'orecchio medio, cioè la parte di orecchio che si trova dietro il timpano. Essa è molto frequente nei bambini.

Come funziona l'orecchio?

L'orecchio medio è una cavità ripiena di aria, delle dimensioni di un pisello, separata dall'orecchio esterno da una membrana sottile chiamata timpano o membrana timpanica. Quest'ultima è collegata ad un complesso costituito da tre sottili ossa chiamate martello, incudine e staffa, articolate tra loro. otite bambini orecchioQuando si produce un suono, si forma un'onda sonora che viene raccolta dal padiglione auricolare e trasportata attraverso il condotto uditivo esterno fino a colpire la membrana timpanica che, vibrando, mette in movimento i tre ossicini. Il movimento viene trasmesso nell'orecchio interno (dove sono presenti l'organo dell'equilibrio e dell'udito), da cui sono generati impulsi nervosi che vengono inviati al cervello.

Un orecchio medio sano deve contenere aria alla stessa pressione atmosferica dell'ambiente esterno, in modo che tutte le varie strutture possano vibrare liberamente. L'aria penetra nell'orecchio medio attraverso un canale sottile chiamato "tuba di Eustachio" che mette in comunicazione la parte posteriore del naso con l'orecchio. Quando si sbadiglia o si inghiotte saliva si sente un click o uno schiocco: ciò significa che attraverso le tube di Eustachio sono state inviate minuscole bolle di aria nell'orecchio medio per equilibrare la pressione dell'aria. Ciò avviene fisiologicamente centinaia di volte ogni giorno.

Da che cosa è causata la otite media?

L'otite media è causata da batteri o virus che dal naso o dalla gola penetrano nell'orecchio medio risalendo attraverso le tube di Eustachio. Ciò si verifica perché le tube di Eustachio non funzionano correttamente: ad esempio possono essere infiammate da un raffreddore, da una sinusite o da una infezione della gola oppure ostruite da un ingrossamento delle adenoidi oppure rigonfie perché il paziente ha un peggioramento di una sua preesistente allergia. I germi penetrati all'interno dell'orecchio medio producono pus ed altre secrezioni che, non potendo essere drenate dalle tube di Eustachio infiammate, premono sulla membrana timpanica causando dolore. L'otite può interessare entrambe le orecchie o una soltanto.

Quali sono i sintomi dell'otite media acuta?

Come conseguenza dell'arrivo nell'orecchio dei germi compaiono dolore, spesso molto intenso, sensazione di orecchio tappato (come quando si va su un aereo o in funivia): per questo motivo i bambini più piccoli spesso si sfregano, si toccano o si tirano l'orecchio. I suoni appaiono smorzati, soffocati perché i fluidi presenti nell'orecchio medio impediscono alla membrana timpanica di vibrare. Frequentemente si associa febbre. Nei bambini molto piccoli possono esserci una estrema irritabilità e agitazione, riduzione dell'appetito, pianti improvvisi e disturbi del sonno.

Qualche volta la membrana timpanica si rompe per effetto della spinta delle secrezioni infiammatorie e, come conseguenza, il pus fuoriesce dal padiglione auricolare sotto forma di una secrezione giallastra, più o meno densa.

Nella maggior parte dei casi, invece, il pus ed il muco, senza una corretta terapia, rimangono intrappolati nell'orecchio medio poiché la tuba di Eustachio, gonfia ed infiammata, non è in grado di aprirsi per permettere il naturale drenaggio delle secrezioni. Questo fluido o effusione che persiste nell'orecchio medio provoca un quadro clinico chiamato "otite sierosa" o "otite secretiva". In tal caso l'otite frequentemente diventa cronica poiché le secrezioni permangono per molto tempo (spesso per mesi o addirittura per anni) favorendo la ricorrenza degli episodi di otite media acuta e provocando una riduzione dell'udito, che può diventare cronica o permanente.

Come si arriva alla diagnosi di otite?

La diagnosi di otite media viene fatta dal medico introducendo nell'orecchio uno strumento chiamato otoscopio. Esso permette di vedere l'arrossamento della membrana timpanica, la presenza del fluido dietro di essa e l'eventuale estroflessione del timpano per effetto della pressione del fluido stesso. In aggiunta vengono spesso richiesti due accertamenti: un audiogramma, che misura l'eventuale perdita di udito del paziente e il timpanogramma, che serve a misurare la pressione dell'aria nell'orecchio medio e conseguentemente a vedere se le tube di Eustachio funzionano correttamente. I due tests aiutano il medico nel determinare la severità del problema e a decidere il tipo di trattamento nel tempo.

Quali sono le complicazioni di otite?

Per effetto della riduzione dell'udito, che può persistere molto a lungo, possono verificarsi ritardi nello sviluppo psichico e nell'acquisizione del linguaggio. Raramente l'otite media può complicarsi con una mastoidite, in altre parole con una grave infezione di un osso contiguo all'orecchio chiamato mastoide.

Come si cura la otite media? Quali rimedi ci sono?

Lo scopo principale (e spesso unico) della terapia è quello di calmare il dolore somministrando il paracetamolo (cioè lo stesso farmaco che si adopera per far scendere la febbre) o un altro farmaco antidolorifico. Poiché spesso, anche usando l’otoscopio, non è possibile riconoscere se l’otite è causata da un virus o un batterio, il pediatra decide se somministrare o meno l’antibiotico prendendo in considerazione alcuni parametri come l’età del bambino, le condizioni generali, l’aspetto della membrana timpanica ecc.
Nella maggior parte dei casi è utile una vigile attesa di 24-48 ore senza prescrivere alcun farmaco se non l’antidolorifico: è ormai dimostrato infatti che solo un’otite su quattro è dovuta ad una batterio (e richiede perciò la terapia antibiotica) e che una grossa percentuale di otiti guarisce spontaneamente. 

Che cosa fare per prevenire la otite?

Numerosi fattori possono contribuire a favorire l'insorgenza dell'otite. Ad esempio la presenza nell'ambiente in cui vive il bambino di adulti che fumano sigarette, il frequentare l'asilo nido, la mancata o insufficiente pulizia delle cavità nasali in corso di raffreddore.

Quando le otiti sono particolarmente frequenti, può essere somministrato un antibiotico a basso dosaggio (come profilassi) tutti i giorni per il periodo invernale, in cui è più facile che il bambino possa ammalarsi. Qualche volta vengono consigliati approcci di tipo chirurgico come la timpanostomia (o drenaggio trans-timpanico) e l'adenoidectomia.

La prima consiste nell’applicazione di "tubicini di drenaggio" nella membrana timpanica allo scopo di consentire, sia pure attraverso una via non naturale, la ventilazione dell’orecchio medio, che non riesce ad avvenire attraverso le tube di Eustachio, ostruite dal catarro cronico.

La seconda consiste nell’asportazione delle adenoidi. Numerosi studi hanno dimostrato che il grado di ipertrofia delle adenoidi è ininfluente e che esiste invece un rapporto diretto tra infezione adenoidea e otite media sierosa; in altre parole le adenoidi cronicamente infette rappresenterebbero un focolaio di infezione per l’orecchio.

Lo sapevate che ...?

La otite è particolarmente frequente nei bambini piccoli anche perché le loro tube di Eustachio sono più corte e più orizzontali di quelle dell'adulto. Di conseguenza si ostruiscono più facilmente e il drenaggio dell'orecchio medio è reso più difficile. Per questi motivi i germi possono arrivare con maggiore facilità dal naso all'orecchio medio. Con il passare degli anni e con lo sviluppo del massiccio facciale le tube di Eustachio si modificano per dimensioni ed angolatura rendendo il paziente meno suscettibile all'otite media. È stato calcolato che più di tre quarti di tutti i bambini presentano almeno un'otite entro i tre anni di vita e all'incirca la metà di essi presenta tre o più episodi.

1/3/1998

24/10/2013

I commenti dei lettori

Grazie per questo e tutti gli altri ottimi articoli.

Non si parla di gocce come calmanti. Io ricordo il dolore feroce di un'otite quando avevo circa 10 anni. Mi padre andò di notte a cercare qualcosa e tornò con delle gocce miracolose. Per fortuna non ho più avuto otiti, ma ho viaggiato fino a vent'anni con un flaconcino di Otalgan Berna in tasca!

Viviana (TO) 04/09/2012

Le gocce di antidolorifico non servono in caso di otite media (quella in cui l'infezione è dietro al timpano), in quanto non arrivano nell'area infiammata. Servono invece, e probabilmente è il caso che ricorda Viviana, nell'otite esterna, in cui l'infezione è a carico del condotto uditivo. Questa forma di otite, che si contrae "da fuori", cioè spesso dall'acqua di mari o piscine non troppo puliti, è caratteristicamente dolorosissima, anche per piccole pressioni sul padiglione auricolare. Solo in questo tipo di otite servono le gocce, di antidolorifico e antibiotico insieme.

giuseppe varrasi, pediatra 04/09/2012

per mio figlio che ora ha sette anni uso tachipirina da 500 mg (supposta) e bustina di antidolorifico oki. sotto dai 6 anni ho usato antibiotico (se era necessario) e aerosol con clenil.

laura (FG) 01/02/2013

il pediatra che aveva prima mio figlio sconsigliava nurofen xche diceva che aveva un qualcosa  che poteva essere dannoso x i bambini e mi consigliava solo tachipirina. stamattina la nuova pediatra dato antibiotico a mio figlio x otite e consigliato o tachipirina o nurofen perchè piu attivo sul dolore. che fare? grazie. marzia.

MARZIA (TO) 24/04/2013

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