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Il Pediatra risponde

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Piante domestiche pericolose

Il mio bambino di un anno tocca tutto. Quali sono le piante domestiche pericolose? Il consiglio del pediatra.

a cura di: Dott. Giancarlo Gallone (pediatra)

Il mio bambino sta per compiere un anno e tocca tutto ciò che gli capita a portata di mano. Qualche tempo fa, chiacchierando tra mamme, si è parlato di piante velenose, domestiche e non. Potrebbe indicarmi quali sono e dirmi se è pericoloso anche solo toccarle oltre che "mangiarle"?

Penso prima di tutto di poterla tranquillizzare: non vi è nulla di pericoloso, nel senso reale del termine, nel toccare o mangiare delle piante. I bambini non sono adulti in scala ridotta: sono esseri diversi e per fortuna, in quell'età in cui sono portati a scoprire il mondo, non posseggono l'intenzionalità all'auto lesione. Questo fa sì che i quantitativi delle sostanze assunte siano di per sé modesti e pertanto, anche se potenzialmente pericolosi, all'atto pratico non ci troviamo in Pronto Soccorso di fronte a sintomatologie importanti o ad avvelenamenti gravi.

Per esempio l'ingestione di tabacco, se in quantitativi elevati, comporta un avvelenamento grave, ma l'ingestione di mezza sigaretta o poco più non comporta particolare apprensioni, al limite qualche modesto disturbo. L'esperienza raccolta nello studio multicentrico sugli avvelenamenti che ha coinvolto i Pronti Soccorsi pediatrici di Genova, Torino, Trieste con più di 9000 casi, rileva la modesta pericolosità dell'ingestione o del contatto con piante e foglie domestiche o non, in considerazione dell'accidentalità dell'evento: tutt'al più una modesta irritazione della cute o delle mucose o qualche disturbo gastroenterico.

Pongo l'accento invece come sia importante la scrupolosa sorveglianza da parte dei genitori su farmaci o prodotti per la casa che, sebbene assunti anche in piccole quantità, rappresentano o possono potenzialmente rappresentare un reale pericolo in relazione all'elevata concentrazione presente nel prodotto.

6/2/2001

28/8/2015

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Riporto in aggiunta a questo pubblicato Stella di Natale: bella ma velenosa! Pubblicato da Giuliano in Malattie, Primo Piano. Giovedì, 10 Dicembre 2009. Si stenta a crederlo ma è così, il simbolo del Natale oltre che l’albero è divenuto negli ultimi decenni la Stella di Natale con quelle belle foglie rosse che la contraddistinguono, ma all’occorrenza ne esistono in commercio anche di colore diverso, adatte ad ogni ambiente e capaci di ricreare quell’atmosfera amena tipica delle festività di fine anno eppure, la stella di Natale è tossica. La tossicità della Stella di Natale ( Euphorbia pulcherrima ) è data dal secreto emesso dal fusto della pianta e dalle stesse foglie che risultano essere irritanti per pelle e mucose, mentre per ingestione manifestano la loro elevata velenosità. Tale secreto emesso dalla pianta si presenta sotto forma di lattice che proviene dal momento in cui si apporta una lacerazione sia delle foglie che del fusto che a contatto con pelle e mucose può causare prurito, bruciore diffuso, eritema, stessa cosa avviene a contatto con le mucose, ad esempio della bocca, stessa cosa per quanto riguarda il contatto con gli occhi, per cui dopo aver maneggiato la pianta occorrerà sicuramente lavarsi con cura le mani. Nella malaugurata ipotesi in cui invece si ingerisse parte della pianta, potrebbe accadere a bambini ed animali domestici, le conseguenze possono divenire anche serie, con manifestazioni quali il vomito, la diarrea e nei casi più seri si può assistere anche a svenimenti. Ne consegue che la vigilanza degli adulti nei confronti di bambini e animali domestici dovrà essere alta, soprattutto in virtù del fatto che la bella colorazione variopinta delle foglie induce in tentazione i piccoli che potrebbero di fatto ingerire parti delle foglie della Stella di Natale. Dunque nessuna criminalizzazione per questa bellissima pianta che deve il proprio successo proprio all’azzeccata policromia di colori che la costituiscono, verde, rosso o bianco, giallo, esaminandola in tutta la sua interezza dal fusto alle foglie. La Stella di Natale proviene dall’America Centrale ed è capace di elargire allegria e colore in un periodo dell’anno buio metereologicamente parlando mentre la Stella di Natale contrasta con tutto ciò proprio coi propri colori che la costituiscono.

Alessandro Bartolone (CO) 08/02/2011

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