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SIPPS

società italiana di pediatria preventiva e sociale

Progetto "MiVoglioBene": apporto di proteine

Da poco è stato dimostrato che l'eccesso di proteine nei primi mesi di vita è una delle cause di sovrappeso e obesità.

a cura di: SIPPS (società italiana di pediatria preventiva e sociale)

Da poco è stato dimostrato che l’eccesso di proteine nei primi mesi di vita è una delle cause di sovrappeso e obesità. Poiché l’attuale stile alimentare nei Paesi ricchi è caratterizzato da un grande consumo di proteine di origine animale, è opportuno che questa abitudine sia rivista a partire dalla nascita e almeno fino al compimento del secondo anno di età.
Progetto MiVoglioBene - apporto di proteine
I consigli che seguono sono in linea con quanto proposto recentemente per l’allattamento e per lo svezzamento. Dal punto di vista della quantità di alcuni alimenti, potrai notare delle differenze anche marcate rispetto a quanto ti è stato proposto in occasione dello svezzamento di un precedente fratellino o a quello che ti raccontano altre mamme di bambini più grandi: questo capita solo perché ci si adegua alla ricerca scientifica più recente in tema di nutrizione.

Il latte materno ha un contenuto basso di proteine, ma qualitativamente fornisce proprio quelle necessarie al tuo piccolo. L’industria alimentare per l’infanzia non riesce ancora a proporre un latte artificiale con un contenuto di proteine così basso, pena il rischio di provocare carenze di alcuni importanti elementi nutritivi. Tuttavia negli ultimi anni è stato diminuito l’apporto proteico di alcuni latti artificiali, mantenendo allo stesso tempo un buon livello qualitativo. Se il tuo latte, anche per la quantità di proteine, rimane la scelta ottimale almeno per tutto il primo anno di vita, in caso di una sua mancanza il tuo Pediatra potrà suggerirti prodotti alternativi validi e aggiornati.
Per lo svezzamento i consigli che seguono non prevedono particolari differenze tra i bambini allattati al seno e quelli alimentati con latte artificiale. Tuttavia, dato che nel secondo caso si parte da un maggior apporto proteico, se utilizzi il latte artificiale dovrai porre ancora più attenzione a rispettare le quantità previste per gli alimenti che hanno un maggiore contenuto di proteine.
Anche se nei cereali (grano, riso, mais ecc.) è contenuta una discreta quantità di proteine, sono gli alimenti di origine animale che ne contengono di più e possono far pendere la bilancia nutrizionale verso l’eccesso. Quindi devono essere utilizzati con attenzione la carne, il pesce, i salumi, i latticini, l’uovo.

Consigli pratici

  • 0-6 mesi. Sostenere l’allattamento al seno per almeno 6 mesi, meglio se fino ai 12 mesi.
    In mancanza di latte materno, scegliere un latte artificiale (tipo 1) con ridotto apporto proteico, non superando la quota massima di 1 litro al giorno. Non usare latte vaccino. Non svezzare prima dei 6 mesi di età.
  • 6-12 mesi. Proseguire l’allattamento al seno. In mancanza di latte materno, scegliere un latte artificiale (tipo 2) con ridotto apporto proteico, non superando la quota massima di mezzo litro al giorno. Non usare latte vaccino.
    Nella pappa, non superare la quantità consigliata di carne (20 g di carne fresca, o 40 g di omogeneizzato) o formaggio (20 g) o prosciutto (30 g, circa 2 fette), evitando di mettere più di un alimento di origine animale per pappa.
    Evitare o ridurre al minimo (1 cucchiaino da caffè) il formaggio grattugiato aggiunto alla pappa.
    Come merenda, non superare l’apporto consigliato di yogurt (mezzo vasetto, cioè circa 60 g).
  • 12-24 mesi. Preferire il consumo di latte di crescita, non superando la quota di mezzo litro al giorno. In  alternativa, limitare il consumo di latte vaccino a 250 ml al giorno.
    Per pappe e merende, mantenere le quantità consigliate per il periodo 6-12 mesi (vedi sopra).


Scarica le schede PDF del progetto MiVoglioBene:
clicca qui

8/1/2013

7/8/2016

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