I bambini acquatici (1863) di Charles Kingsley (1819-1875)

Quando Tom si svegliò, riposato e tranquillo, si accorse di aver subito una metamorfosi... Le fate lo avevano trasformato in un bambino acquatico. Un bambino acquatico? Forse non avete mai sentito parlare di bambini d'acqua? Certo, non avete ancora sentito parlare di tante altre cose. Il libro è scritto appunto per questo. <> direte Come lo sapete? Siete andati a cercarli? E se siete andati a cercarli e non li avete trovati, è questa la prova che non esistono? Quante volte i cacciatori non trovano nemmeno una volpe! Ma le volpi popolano i boschi. Nessuno ha il diritto di dire che i bambini acquatici non esistono, perché non li ha visti, e se nessuno li ha mai visti ciò non basta ad affermare che non ci sono. <> direte Ma non dovete mai dire: <> parlando dell'immenso mondo meraviglioso che vi circonda di cui l'uomo più sapiente conosce solo un misero cantuccio. Se parlo sul serio? Oh no, ragazzi miei, non sapete che scrivo una novella di fate, strana e fantastica, e che non dovete crederne una parola, anche se è vera?..... (C. Kingsley, I bambini acquatici, Mursia , Milano 1990)

Altro su: "I bambini acquatici"

Un libro da leggere
Il rapporto tra uomo e acqua: una griglia di lettura originale, tramite la quale attraversare la storia sociale, della nostra cultura e della nostra mentalità.
Un po' di letteratura
Il gioco nella letteratura. Una poesia di Gianni Rodari ed un brano tratto dai "Miserabili" di Victor Hugo.
Associazione Italiana Dislessia
L'Associazione Italiana Dislessia ha l'obiettivo di sensibilizzare sul problema della dislessia evolutiva.
Bambini, a tavola!
Il libro presenta ricette e consigli per nutrire in modo sano e corretto i bambini nelle diverse fasi di crescita e nei momenti di stress fisico e psicologico.
La letteratura per l'infanzia: lo sapevi che...
Il villaggio di Heidi esiste davvero, si trova nel cantone dei Grigioni in Svizzera. Ma le curiosità non finiscono qui. Scopri tutte le altre.
I diritti dell'infanzia: un libro da leggere
Non è necessario spostarsi fuori dalle mura di vita agiata per capire che il diritto dei bambini nasce o muore molto prima: nella nostra vita quotidiana.