I bambini acquatici (1863) di Charles Kingsley (1819-1875)

Quando Tom si svegliò, riposato e tranquillo, si accorse di aver subito una metamorfosi... Le fate lo avevano trasformato in un bambino acquatico. Un bambino acquatico? Forse non avete mai sentito parlare di bambini d'acqua? Certo, non avete ancora sentito parlare di tante altre cose. Il libro è scritto appunto per questo. <> direte Come lo sapete? Siete andati a cercarli? E se siete andati a cercarli e non li avete trovati, è questa la prova che non esistono? Quante volte i cacciatori non trovano nemmeno una volpe! Ma le volpi popolano i boschi. Nessuno ha il diritto di dire che i bambini acquatici non esistono, perché non li ha visti, e se nessuno li ha mai visti ciò non basta ad affermare che non ci sono. <> direte Ma non dovete mai dire: <> parlando dell'immenso mondo meraviglioso che vi circonda di cui l'uomo più sapiente conosce solo un misero cantuccio. Se parlo sul serio? Oh no, ragazzi miei, non sapete che scrivo una novella di fate, strana e fantastica, e che non dovete crederne una parola, anche se è vera?..... (C. Kingsley, I bambini acquatici, Mursia , Milano 1990)

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