Nel corso del primo anno di vita l'attenzione della mamma, ma anche del pediatra, è solitamente rivolta a verificare che l'aumento del peso proceda normalmente, in quanto il regolare aumento ponderale si rivela spesso sufficiente, da solo, per accertarsi che tutto proceda per il meglio. Tuttavia, per avere un quadro completo dello sviluppo del bambino, è importante anche tenere conto di come cresca in lunghezza.

Occorre subito precisare che la statura di un individuo è influenzata, ancor più di quello che accade per il peso, da fattori genetici: è ovvio che due genitori molto alti non dovranno stupirsi se il proprio bambino misura, già alla nascita, qualche centimetro in più di un coetaneo come pure è normale che un neonato con papà e mamma di bassa statura sia molto probabilmente qualche centimetro al di sotto della media.

Dalla nascita ai tre mesi

La lunghezza media alla nascita è in genere di 51 centimetri per i maschietti e di 50 per le femminucce L'accrescimento è solitamente di 5 cm nel primo mese, di circa 2-3 cm nel secondo mese e di due centimetri nel terzo cosicché, nel primo trimestre di vita, un bambino si allunga di circa nove-dieci centimetri.

Dai tre ai sei mesi

Nel secondo trimestre di vita un bimbo dovrebbe crescere almeno due centimetri al mese cosicché, al compimento del sesto mese di età, un maschietto solitamente arriva ai 68 centimetri ed una femminuccia ai 66.

Non bisogna affatto preoccuparsi se tali misure non vengono raggiunte oppure vengono superate ampiamente poiché anche una differenza maggiore o minore di tre-quattro centimetri rispetto ai valori medi va considerata perfettamente nella norma.

In ogni caso, come si verifica nell'ambito del controllo periodico dell'accrescimento ponderale, non è tanto importante "quanto" un bambino aumenti, ma piuttosto verificare che un incremento in lunghezza, anche minimo, abbia luogo.

Dai sei ai nove mesi

In questa fascia di età l'aumento di lunghezza è nell'ordine di uno-due centimetri al mese. Mediamente una femminuccia, al compimento dei nove mesi di vita, misura all'incirca 71 centimetri, mentre un maschietto arriva a 73.

Anche in questo caso sono comunque considerate perfettamente nella norma variazioni della lunghezza in più o in meno di tre-quattro centimetri In ogni caso i lattanti di sesso maschile sono generalmente un po' più lunghi di quelli di sesso femminile probabilmente perché l'aumento di statura viene favorito dagli ormoni maschili (soprattutto il testosterone), presenti ovviamente in maggiori quantità nell'organismo dei maschietti.

Tuttavia non è affatto inconsueto incontrare bambine che superano anche di quattro-cinque centimetri qualche coetaneo di sesso opposto.

Dai nove ai dodici mesi

Al compimento del primo compleanno un maschietto dovrebbe essere lungo all'incirca 76 centimetri ed una femminuccia 74: in altre parole in un anno un lattante, indipendentemente dal sesso, dovrebbe crescere in media 24-25 centimetri (all'incirca il 50% della sua lunghezza alla nascita).

Questa regola non può essere sempre applicata per i bambini nati prima del compimento della trentottesima settimana di gravidanza: i nati pretermine molto spesso hanno bisogno di più di un anno per riuscire a raggiungere le misure dei coetanei nati a termine.

Da uno a due anni

Dal primo al secondo anno di vita l'aumento di statura avviene in genere al ritmo di circa un centimetro al mese. Sia i maschietti sia le bambine si allungano perciò di circa 12 centimetri e raggiungono, al compimento dei due anni di vita, rispettivamente gli 88 e gli 87 centimetri.

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