Il nostro problema è che nostro figlio di 11 mesi si sveglia la notte ogni 30-60 minuti. Un miglioramento lo abbiamo ottenuto da quando gli somministriamo il ... [nome commerciale della Niaprazina]. Volevo sapere notizie più approfondite su questo prodotto e più precisamente: per quanto tempo di seguito si può somministrare? Quanto deve durare la pausa? Ci sono dei rischi specifici nel somministrarlo? Quali sono le dosi giuste? Ci sono valide alternative?

Il problema di suo figlio è comune a tanti altri bambini e tende a risolversi in tempi più o meno lunghi. Rappresenta però una difficoltà importante per la famiglia e per un sereno rapporto con il proprio figlio. Le strategie per affrontarlo non sono basate esclusivamente sulla somministrazione di medicine che, se pure utili in alcune fasi, non risolvono da sole il problema. Sicuramente il suo pediatra le avrà consigliato, oltre alla terapia, dei comportamenti e delle strategie per affrontare questa stressante situazione. Se desidera comunque approfondire il problema dei disturbi del sonno in età pediatrica mi permetto di consigliarle una visita al sito http://www.sleepchild.com/index_it.htm dove troverà un interessante opuscolo sul sonno curato dal collega Oliviero Bruni del centro per i disturbi del sonno in età evolutiva dell’Università di Roma.

Veniamo ora alle risposte specifiche:

  • La Niaprazina per quanto tempo si può somministrare? Gli studi disponibili non sempre indicano per quanto tempo hanno usato questo medicinale, sicuramente in alcuni studi è stato utilizzato per due mesi senza interruzione.
  • Quanto deve durare la pausa? Non è detto che debba esserci una pausa: si tratta ovviamente di medicinali che possono dare assuefazione (l'organismo si abitua al medicinale e l'effetto desiderato diminuisce) per cui abitualmente il consiglio è quello di sospendere periodicamente la somministrazione del farmaco e riprenderla dopo un intervallo di tempo variabile. Sinceramente non ho trovato in letteratura degli studi che prendessero in esame questo problema specifico.
  • Ci sono dei rischi? Ogni farmaco ha degli effetti collaterali (spiacevoli e/o dannosi per l'organismo) che ovviamente sono conosciuti dal medico che li consiglia e che giustamente devono essere noti anche a chi li assume. Questa conoscenza permette di riconoscere sin dall'inizio i possibili effetti dannosi o di adattarsi agli effetti spiacevoli senza drammatizzare. Ogni intervento sanitario (consiglio di comportamento, intervento chirurgico, farmaci) prevede un esame del rapporto tra vantaggi e svantaggi che deve essere discusso onestamente con il paziente che ha il diritto di accettare o rifiutare un intervento dopo aver capito il problema. Anche la Niaprazina presenta degli effetti collaterali che avrà già letto sul foglietto illustrativo. La sedazione (effetto desiderato) può essere eccessiva, talora sono possibili effetti paradossi: il bambino è più agitato e dorme di meno. Sono possibili disturbi dell'equilibrio, vertigini e disturbi visivi che, data l'età di suo figlio, possono non essere molto evidenti.
  • Le dosi giuste? La Niaprazina viene comunemente utilizzata alla dose di mg 1 per ogni Kg di peso corporeo (es. un bambino di 12 Kg dovrebbe prendere mg 12 del farmaco che corrispondono a ml 4 dello sciroppo) circa mezz’ora prima di andare a letto. In alcuni studi, eseguiti anche per altri disturbi, sono state utilizzate dosi fino a mg 3 per ogni Kg di peso corporeo
  • Esistono valide alternative? Sicuramente: varie strategie di modificazioni del comportamento e delle reazioni dei genitori al risveglio del bambino, vari farmaci (ripetendo la valutazione vantaggi/svantaggi), attesa paziente della estinzione del disturbo (organizzando eventualmente dei turni di riposo per i genitori).

Ogni soluzione prevede obbligatoriamente una valutazione attenta del bambino, della famiglia e dei desideri, aspettative, possibilità economiche e sociali (ad esempio orario di lavoro elastico, paracadute parentale di nonni o altro) che non è possibile fare in questa sede. Spero di averle fornito una risposta soddisfacente e le auguro un rapido ritorno a notti tranquille, so per esperienza quanto è spiacevole essere svegliati di notte.

[NdR: nell'estate 2010, a seguito di una situazione di carenza di disponibilità del farmaco, sono state ribadite le indicazioni all'uso della niaprazina, che non deve essere considerato un farmaco di impiego routinario per i problemi di sonno dei bambini e va utilizzata su indicazione specialistica]

Altro su: "Niaprazina - Un farmaco per far dormire i bambini"

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