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Allattamento al seno e risvegli notturni: vuole ancora il latte della mamma di notte

Qualche volta è la mamma stessa che inconsciamente non vuole smettere di allattare perché l'offerta del seno rappresenta un mezzo per appagare il bambino e per rassicurarla.

a cura di: Dott. Guido Vertua (pediatra)

Mio figlio Riccardo ha quasi otto mesi e mezzo ed ancora prende il latte durante la notte, costringendo mia moglie ad allattarlo ogni tre ore. Lei è ormai stanchissima e si chiede se la fame del bimbo sia ormai un vizio, visto che molte volte la "ciucciatina" è il solo modo per farlo riaddormentare al suo risveglio. Come fare per risolvere il problema?

È frequente osservare che un lattante continui a cercare il seno materno non solo a 8 mesi, ma anche oltre l’anno di vita. Non dipende dalla fame, ma dal fatto che il bimbo è unito da un legame fortissimo con la madre. Il piccolo può adattarsi a mangiare le varie pappe durante il giorno, ma non dimentica con facilità il seno, che viene perciò richiesto durante la notte semplicemente come rassicurazione.

Qualche volta è la mamma stessa che inconsciamente non vuole smettere di allattare perché l’offerta del seno rappresenta un mezzo per appagare il bambino e per rassicurarla. Le mamme iperprotettive hanno infatti spesso paura, togliendo al piccolo il loro seno, di privarlo del proprio affetto, cosa che potrebbe scatenare in loro un senso di colpa.

Ovviamente, ogni mamma farà la propria scelta in proposito. Ma, se ciò che si vuole è far sì che il bambino smetta di chiedere il seno di notte, si possono adottare dei piccoli trucchi.

Ad esempio è utile abituare il lattante ad addormentarsi nel proprio lettino e non, come spesso capita, in braccio in modo che il piccolo, quando si sveglia di notte, si ritrovi nello stesso ambiente dov’era prima che si addormentasse e non abbia, come primo impulso, quello di cercare la mamma e, di conseguenza, il suo seno.

Quando il bimbo si sveglia in piena notte e cerca la mamma per essere rassicurato, questa dovrebbe avvicinarsi parlandogli, rassicurandolo e ninnandolo, lasciando però il piccolo sempre nel suo lettino. Il seno infatti non è l’unico strumento per tranquillizzare il lattante poiché possono essere ugualmente utili le coccole, le carezze, le parole dolci.

Questo comportamento va ripetuto ogni qualvolta il piccolo si sveglia: con il passare del tempo, i risvegli si ridurranno e il piccolo si riaddormenterà da solo, senza piangere e soprattutto, senza chiedere il seno della mamma.

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